5 cimiteri belli da morire

Visitare cimiteri è di fatto molto meno inquietante e lugubre di quanto possa sembrare. Io personalmente sono sempre molto affascinata dal modo in cui un cimitero è in grado di rispecchiare alcuni lati della cultura di un luogo.

Spesso e volentieri insisto per andare a vedere il cimitero della città che sto visitando, o capito per puro caso di fronte al cancello d’entrata di un camposanto e non riesco a resistere alla tentazione di entrare.

Un cimitero è un luogo di silenzio, riflessione e spesso e volentieri poetica bellezza.

Sì, perché alcuni cimiteri sono davvero belli da morire.

5 cimiteri belli da morire

1. Il cimitero acattolico di Roma

Con questo si vince facile, visto che è già famoso per essere l’eterna dimora di gente del calibro di John Keats, Percy Shelley e Antonio Gramsci.

Il cimitero acattolico di Roma, noto anche come cimitero degli inglesi (chissà perché), si trova alle pendici della altissima, bellissima e liscissima Piramide Cestia (del 12 a.C.). Si tratta di un alberato fazzoletto di frescura cinto da mura e piacevolmente silenzioso nel traffico del quartiere Testaccio. Visitarlo in estate è meraviglioso.

Passeggiando lungo i vialetti del cimitero non è raro imbattersi nei gatti che lo abitano e che si stiracchiano placidamente sulle lapidi di generazioni di protestanti, ortodossi, poeti e attori che non hanno avuto accesso ai cimiteri cattolici di Roma per evidenti differenze religiose.

Il cimitero acattolico di Roma.
Il cimitero acattolico di Roma.

Livello di inquietudine: 😱 – Praticamente nullo.

Ho visitato il cimitero acattolico di Roma l’ultima volta che sono stata nella capitale (che è stato anche quando ho imparato la parola transverberazione).

Transverberazione

2. Il Greyfriars Kirkyard di Edimburgo

Essendo Edimburgo una città estremamente affascinante, non poteva che avere un cimitero dal fascino innegabile. A due passi dal castello e dal Royal Mile che spacca in due il centro storico, il Greyfriars Kirkyard meriterebbe una visita anche se non fosse stato attraversato mille volte da una che ha poi inserito alcuni nomi dei suoi ospiti nei suoi romanzi.

Sono in molti oggi a far visita alla tomba di tale Thomas Riddel, signore scozzese morto a inizio ‘800 che si dice abbia ispirato una certa J.K. Rowling nel dare il nome a un particolare personaggio della sua saga. Ai piedi della lapide qualcuno di probabilmente molto smemorato lascia dei fiori; voglio sperare che nessuno onori di proposito la memoria del più grande e malvagio stregone degli ultimi decenni, autore di omicidi e torture e sofferenze di ogni tipo. Personaggio letterario, certo, ma forse il signor Thomas Riddel preferirebbe essere ricordato per altro.

Il Greyfriars Kirkyard ha un fascino molto diverso da quello del cimitero acattolico di Roma, soprattutto se visitato in autunno, quando le foglie strappate dagli alberi si ammucchiano negli angoli del camposanto e ballano tra le lapidi, spazzate dal vento. La Greyfriars Kirk, la chiesa, si erge nel centro del cimitero e ti guarda dall’alto in basso, severa.

Il fascino quasi inquietante del Greyfriars Kirkyard trova conferma nella vicenda di Greyfriars Bobby, che a seconda della versione può essere una commovente storia di fedeltà canina o una terribile storia di crudeltà umana su due poveri Skye Terrier.

Greyfriars Kirkyard, Edimburgo
Il Greyfriars Kirkyard di Edimburgo al tramonto.

Livello di inquietudine: 😱😱😱 – Se visitato la sera in autunno/inverno.

Ho scritto un articolo con la storia di Greyfriars Bobby e di altri simpatici personaggi di Edimburgo!

L’originale Dr Jekyll e Mr Hyde e altre storie da Edimburgo

3. Il cimitero di St. Louis di New Orleans

Quando sono stata a New Orleans erano due le cose che mi premeva vedere: il French Quarter tanto ben descritto da Anne Rice nel suo Intervista col Vampiro e il cimitero di St. Louis No. 1 (No. 1 perché ci sono anche il No. 2 e il No. 3).

New Orleans è una città che verte sull’inquietante già di suo, vista la sua storia intrecciata al Voodoo; ma pur avendo un dialogo aperto col mondo degli spiriti, è anche una città incredibilmente viva grazie alla musica che viene suonata ovunque e costantemente.

Non doveva comunque sorprendermi che il suo primo cimitero, quello più antico e più vicino al centro, avesse un fascino così inquietante.

Le tombe si trovano quasi tutte sopra il livello del suolo, custodite da piccoli mausolei bianchi. Il cimitero sembra quindi una piccola città nella città, ricco di vialetti e casette bianche. Alcune tra le tombe più vecchie sono crepate, in certi punti si può quasi pensare di riuscire a sbirciare cosa c’è dentro. Non è difficile aspettarsi che uno degli ospiti del cimitero decida di uscire dalla propria dimora per andare a fare due passi.

Si dice che nel cimitero di St. Louis No. 1 sia sepolta anche Marie Laveau, la regina del Voodoo. Di certo una delle tombe è ricoperta di croci e circondata da monete finte e collane di perline colorate, dono di chi va a farle visita.

Purtroppo non è più possibile visitare il cimitero di St. Louis No. 1 liberamente. Nel 2015 è stato introdotto l’obbligo per i visitatori di essere accompagnati da una guida autorizzata e dopo aver pagato il biglietto di ingresso; il tutto per porre fine ai numerosi casi di vandalismo che si sono verificati ai danni delle tombe.

Finestra a New Orleans.
Ops! Ho scoperto di non avere foto del cimitero di St. Louis No. 1 di New Orleans! Optiamo per una foto che mostri la vita della città.

Livello di inquietudine: 😱😱😱😱😱 – Soprattutto per le tombe un po’ aperte.

Ho naturalmente scritto un articolo su quanto sia indimenticabile New Orleans, patria del Voodoo ma anche del Jazz!

Do you know what it means to miss New Orleans?

4. Il cimitero di Virginia City in Nevada

Ero una ragazzina quando sono stata in Nevada per la prima volta. Si è trattato di una visita breve, perché di fatto io e la mia famiglia avevamo come base la riva californiana del bellissimo Lake Tahoe.

A una ventina di chilometri da Carson City, capitale del Nevada (perchè negli USA la capitale di stato è sempre la città meno sospetta), sorge la piccola e terribilmente western Virginia City, nata con la corsa all’oro nella seconda metà dell’800.

Ricordo di aver camminato lungo la sua unica strada centrale come se stessi passeggiando in un film western: tutto era così polveroso e uguale a quello che avevo visto al cinema o in televisione che non mi sarei sorpresa se fosse apparso Bud Spencer da dietro le porte di un saloon.

Prima di tornare a valle, verso Carson City e poi Lake Tahoe, mia zia ci ha portati a vedere il cimitero di Virginia City, il Silver Terrace Cemetery / Gold Hill Cemetery, appollaiato su una collina e spazzato impietosamente dal vento.

Le lapidi punteggiano la cima della collina apparentemente senza un ordine preciso. Alcune sono mezze sepolte, altre ormai modellate e rese mute dalle intemperie. La maggior parte delle tombe è delimitata da recinzioni in ferro battuto, usanza dell’epoca vittoriana che le fa sembrare delle piccole prigioni.

Ricordo di aver letto alcuni dei nomi che riuscivo a leggere dalle lapidi ormai lisce e di essermi chiesta come doveva essere stata la vita di quelle persone, arrivate spesso e volentieri da lontano alla ricerca di oro e ricchezza. In alcuni casi era precisata la causa della morte: ricordo diverse morti per incendio.

Il cimitero di Virginia City è stato il cimitero che ha svegliato in me l’interesse per questi luoghi silenziosi e affascinanti.

Hoover Dam, Nevada
Dal momento che quando sono stata a Virginia City la mia macchina fotografica aveva il rullino, mi trovo un po’ a corto di foto immediatamente reperibili. Ecco quindi una foto del Nevada, qualche centinaio di chilometri più a sud, scattata dalla famosa Hoover Dam.

Livello di inquietudine: 😱😱😱😱 – Per il silenzio di tomba (eh eh eh) e le tombe mute.

5. Il cimitero di Waverley vicino a Sydney

È il momento del cimitero più fotogenico, instagrammabile e Instagram-worthy della lista. Basta figurarselo: oceano, costa, prato verde, sole australiano, magari anche un surfista all’orizzonte…

Se si imbocca la Bondi to Coogee Coastal Walk che percorre la costa tra le spiagge di Bondi Beach e Coogee Beach, a mezz’ora da Sydney, a un certo punto, in zona Bronte Beach, ci si ritrova improvvisamente in un cimitero. Non me lo aspettavo nemmeno io quando ci sono capitata per la prima volta.

Non si varca nessun cancello e non ci si allontana dalla costa; semplicemente, camminando sul sentiero, si finisce a due metri da tombe e lapidi con vista mare. E non un mare qualsiasi: è l’Oceano Pacifico su cui si affaccia il Waverley Cemetery, nato nella seconda metà dell’800.

Il Waverley Cemetery ospita le spoglie di molte personalità che hanno contribuito a dare forma all’Australia nei suoi primi anni di colonizzazione. Risulta però difficile concentrarsi su quello che c’è scritto sulle lapidi, dal momento che il panorama è così mozzafiato. Non per niente questo cimitero ha la fama di essere uno dei più belli al mondo.

Ho percorso la Bondi to Coogee Coastal Walk più di una volta, per la sua straordinaria bellezza e per la tranquillità che camminare tra mare e terra mi dava, ma ho sempre accolto l’invito alla sosta del Waverley Cemetery, dove anche il rumore del vento sembra farsi meno assordante.

Cimitero vista mare.
Cimitero vista mare.

Livello di inquietudine: Scherziamo?

Ed ecco un breve articolo sulla breve storia di Sydney!

Multe e lezioni di storia

Appassionati dei cimiteri, a me! Quali altri cimiteri belli da morire possiamo aggiungere a questa lista?


Se non vuoi perderti neanche un articolo, iscriviti alla newsletter! Non dimenticare di seguirmi anche su Facebook e su Instagram! E se ti è piaciuto questo articolo, perché non condividerlo?

15 Commenti

    1. Grazie Flavia per avermi letta e per avermi lasciato un tuo pensiero! 😀
      I cimiteri piccoli di campagnia raccontano in modo ancora più fedele la storia del territorio e di chi ci ha vissuto: hanno una poesia tutta loro!

    1. Grazie Raffaella, sono contenta che ti sia piaciuto! Non conoscevo il cimitero di Santa Ifigenia a Santiago de Cuba, ma dopo aver letto il tuo articolo penso che lo includerò nel mio itinerario cubano (quando riuscirò ad andare a Cuba)! 😀

    1. Grazie Alessandra, mi fa piacere sapere che hai trovato interessante il mio post! 😀
      Il cimitero ebraico di Praga e Père Lachaise a Parigi sono tra i più famosi al mondo; in particolar modo quello ebraico di Praga dev’essere molto toccante da visitare… me lo confermi?

  1. Silvia Simpson

    I finally read your newest article with grandpa. I am touched that the cemetery Scott and I showed you in Virginia City really inspired you. Good for you. Next time you come to Sea Ranch, we’ll show you a couple of other cemeteries up the coast with ocean views. 🙂

Cosa ne pensi?