5 schifezze dolci che puoi comprare da Walmart negli USA

Gli Stati Uniti sono quella magica terra dove si può andare a fare la spesa in pigiama e acquistare venti varianti di biscotti Oreo, o barrette di cioccolato che in Europa non potrebbero portare questo nome, oppure ancora stringhe di liquirizia rosso fuoco. C’è però un solo posto negli USA dove è possibile fare tutto ciò: Walmart.

Ecco una pratica lista di 5 schifezze dolci che puoi comprare da Walmart, stilata sulla base della mia esperienza in Florida.

Nota: questi sono puramente i miei gusti personali; con questa lista non intendo dare giudizi universali sui prodotti di cui parlo.

7 schifezze dolci che puoi comprare da Walmart negli USA

1. Gli Oreo

Gli Oreo sono ormai approdati in Italia da anni: chi non conosce questa specie di Ringo molto abbronzato, questi due biscotti neri come il carbone tenuti assieme da questa crema bianca e di fatto per niente cremosa quando si cerca di leccarla via?

Ho sempre trovato il nero intenso del biscotto molto sospetto: come può essere solo cacao?

Ancora più assurdamente colorato può essere il ripieno nelle molteplici varianti stagionali (e non) che in Italia ancora non sono arrivate. Forse le ferree regole alimentari europee ci stanno salvando dall’attacco dei coloranti alimentari assassini.

Per Halloween ci sono naturalmente gli Oreo con la crema arancione, per Natale la crema diventa verde e rossa, a Pasqua si prediligono i colori pastello, mentre per i veri amanti del cioccolato ci sono gli Oreo con la crema al cioccolato (marrone, non nera). Poi ci sono gli Oreo Mini, da mangiare in un boccone solo (tecnicamente è possibile mangiare anche un Oreo grande in un boccone solo, ma è sconsigliato: troppo pastoso); gli Oreo con doppia farcitura, per gli amanti del rischio di infarto; gli Oreo bianchi, quelli magri, quelli tipo Ringo (un biscotto nero e uno bianco); gli Oreo al limone, alla menta, al burro di noccioline, al gelato (…sì), alla fragola, al caramello salato, al gusto pumpkin spice (il gusto dell’autunno lanciato da Starbucks con il suo pumpkin spice latte), all’anguria, alla limonata, al banana split, alla mela caramellata (!), con la marmellata, con lo sciroppo d’acero… fino ad arrivare all’apoteosi dell’Oreo: gli Oreo agli Oreo, cioè con la crema gusto cookies ‘n cream, il gusto di gelato fatto appunto di Oreo.

Come mangiarli?

Con il latte, perché l’unica cosa capace di disimpastare la bocca dopo un Oreo è il latte. Non per niente l’Oreo è milk’s favorite cookie.

Curiosità random

La Dairy Queen, catena di gelaterie e ristoranti statunitense, vende un gelato chiamato Blizzard fatto con gli Oreo: quando te lo servono ribaltano la coppa per farti vedere che è talmente denso da non colare fuori. Per essere un gelato made in USA, è divino.

2. Il cioccolato Hershey’s

La Hershey’s è una delle storiche produttrici di cioccolato e dolciumi negli USA, con una storia lunga più di 100 anni. Il cioccolato Hershey’s è anche tra i più diffusi, trovabili e acquistati su suolo statunitense; è il cioccolato con cui si fanno gli s’mores, i dolcetti da campeggio a base di marshmallow arrostito sul fuoco, cioccolato e graham cracker.

La Hershey’s produce barrette, preparati per fare la cioccolata calda, biscotti, brownies, cioccolatini, una serie infinita di sciroppi topping da mettere sul gelato (o su qualsiasi altra cosa, come fanno gli americani) e molto altro ancora. Il prodotto Hershey’s che va per la maggiore sono però gli Hershey’s Kisses, i baci.

Come i Baci Perugina? Ah! Nulla di più lontano.

Nonostante le mille varianti, nonostante le mille forme, nonostante i mille gusti, gli Hershey’s Kisses, così come il resto dei prodotti Hershey’s, continuano ad avere una cosa in comune: fanno schifo.

Trovo piuttosto inspiegabile il successo del cioccolato Hershey’s, perché a me è sembrato immangiabile a dir poco. E non solo a me. Chiunque abbia mai assaggiato del cioccolato decente troverà che il cioccolato Hershey’s non sa di cioccolato. Di cosa sa? C’è chi dice che sa di acido, chi che sa di sapone, chi è convinto che il retrogusto ricordi il vomito. Una cosa è certa: è un sapore altro dal cioccolato, altro dal cacao.

Come mangiarlo?

Non farlo.

Curiosità random

In Europa, il cioccolato Hershey’s non potrebbe chiamarsi cioccolato perché contiene una percentuale di cacao troppo bassa (11% contro il 20% minimo richiesto dall’Unione Europea).

3. I Reese’s

Agli americani piace mettere il burro di noccioline anche dove in teoria non dovrebbe andare. Nel cioccolato, per esempio.

I Reese’s sono delle specie di tortine di cioccolato ripiene di burro di noccioline. Se ne trovano di diverse dimensioni, ma il risultato è sempre lo stesso: mandibole impastate e denti incollati dalla micidiale combo cioccolato / burro di noccioline.

Anche i Reese’s hanno le loro, sobrissime varianti: ci sono quelli bianchi, quelli ripieni di burro di noccioline e caramelle, quelli al cioccolato fondente, quelli con il riso soffiato, quelli giganti; ci sono in formato barretta, in formato chocolate chip cookies, persino in formato crema topping e in formato crema da spalmare.

La mia coinquilina messicana di quando abitavo ad Orlando adora i Reese’s, quindi ne avevamo spesso in casa. Li ho provati più volte, per vedere se magari con il lento e progressivo degrado delle mie papille gustative riuscivo a mangiarli senza avere la nausea. E invece niente. Sono riuscita a mangiare quasi con gusto la pizza della tavola calda che c’era al lavoro (che sapeva più di cartone della pizza che di pizza vera e propria), ma i Reese’s proprio non sono riuscita ad apprezzarli.

Come mangiarli?

In un boccone solo, chiudendo gli occhi e sperando di non morire.

Curiosità random

I Reese’s sono della Hershey’s, e questo spiega molte cose.

4. Le Twizzlers

Le famose stringhe di liquirizia rossa. Liquirizia? Rossa?

No, infatti non contengono effettivamente liquirizia; solo una gran quantità di sciroppo di mais e zucchero. Però le primissime Twizzlers, nate nell’800, contenevano estratto di liquirizia.

Dal momento che gli americani non sono in grado di concepire l’esistenza di caramelle a un gusto solo, anche le Twizzlers hanno la loro giusta dose di varianti più o meno lecite e più o meno commestibili: le classiche sono fragola e ciliegia, ma ce ne sono anche al cioccolato (inspiegabilmente; no, aspetta, sono state recentemente acquistate dalla Hershey’s, ecco), all’anguria, alla macedonia, al limone, ai coloranti, ricoperte di zucchero, cave, ripiene.

La consistenza delle Twizzlers è sgradevolmente gommosa, plasticosa ed elastica. Virtualmente immasticabili, condannano l’ignaro consumatore a una lenta e lunga ruminazione. Fanno venire una sete pazzesca.

Le Twizzlers sono il motivo per cui gli americani ti guardano straniti quando gli offri della liquirizia nera. Per non parlare di quando incontrano la liquirizia salata tanto in voga nel nord Europa!

Come mangiarle?

Tirando forte coi denti e sperando di non lasciarci qualche incisivo.

Curiosità random

Esistono le Twizzlers che contengono ancora un pochino di liquirizia: sono quelle nere.

5. Le Pop Tarts

Le Pop Tarts sono quel tipo di cibo che ti sembra buono solo perché hai un disperato bisogno di zucchero. Il suo gusto chimicissimo inganna le tue papille gustative e il tuo cervello: a distanza di tempo dall’ultimo assaggio, il tuo ricordo delle Pop Tarts sarà quello di un dolcetto molto più buono di quello che effettivamente è. Solo un ulteriore assaggio aggiornerà la tua memoria sull’effettivo sapore di aromi (non sanno di fragola: sanno di aroma di fragola, che è diverso) e sulla consistenza sabbiosa ammorbidita dal ripieno marmellatoso.

Le Pop Tarts sono peggio delle Gelatine Tuttigusti+1 di Harry Potter, nel senso che ne esistono di tutti i gusti possibili immaginabili: pumpkin pie, mela caramellata, chocolate fudge, mela verde, ciliegia, anguria, chocolate mocha, vanilla latte, arancia, cioccolato, cioccolato al caramello, hot fudge sundae, s’smores, lampone, mirtillo, fragola, cannella, cinnamon rolls, cupcake, cookies ‘n cream, red velvet; ne esistono persino alla Root Beer (stomachevole bevanda dolciastra a base di estratto di radice di sassofrasso; solitamente non alcolica).

Per mangiare una Pop Tart è consigliato scaldarla nel microonde o nel tostapane (ci sono due Pop Tarts per confezione, giuste giuste per il tostapane), prestando particolarmente attenzione a non ustionarsi lingua, labbra o dita con la glassa zuccherina sciolta e parecchio infida. È consigliato bere qualcosa per mandarle giù, perché fanno venire parecchia sete.

Come mangiarle?

Facendole scaldare nel tostapane, perché mangiarle crude è tristissimo e perdonabile solo se si sta morendo di fame o se le proprie papille gustative sono ormai compromesse dalle troppe porzioni di noodles pronti.

Curiosità random

Non fatevi ingannare dalla vostra memoria: sono sempre meno buone di quello che si ricorda.

Bonus: i Jelly Belly Jelly Beans

Meritano una menzione d’onore i Jelly Belly Jelly Beans, che ho incontrato per la prima volta da bambina aprendo una scatola di caramelle che mia zia mi aveva portato dagli USA. Dentro c’erano tanti fagiolini colorati dai più disparati gusti: ricordo di aver assaggiato anche il caramel popcorn e di essermi interrogata sulla i di troppo del gusto Tutti-Fruitti.

Ora sembrano essere in commercio anche in Italia, ma dopo le prime, traumatiche esperienze alle prese con gusti improbabili e improponibili (tipo il dentifricio o il cibo per cani, per citare due dei più soft), mi rifiuto di mangiarne ancora.

Come mangiarli?

Studiandoli, selezionando quello dal colore più innocuo e sperando per il meglio.

Curiosità random

La Jelly Belly ha prodotto le Gelatine Tuttigusti+1, parte del merchandise dedicato alla saga di Harry Potter.


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