50 sfumature di Edimburgo

A me il grigio non è mai piaciuto granché. Ho sempre pensato che fosse un colore un po’ indeciso, come se continuasse a chiedersi: sono nero o bianco? Meh. Grigio. E si accontentasse così.

Nulla contro l’indecisione. Solo contro il grigio. Ha sempre quell’aria un po’ triste e smunta, no? Sempre a un passo dalla depressione, anche nella sua tonalità più chiara. Il più delle volte freddino; del tutto freddo il resto.

La nebbia è grigia, bagnaticcia e triste. Il cielo da pioggia è grigio. Persino l’umore peggiore secondo me è quello grigio: quando sei di umore nero almeno riesci a collocare il tuo male di vivere in un punto preciso dello spettro delle emozioni; se sei di umore grigio significa che ti trovi un un costante stato di meh. Grigio.

La prima volta che sono stata a Edimburgo ci sono arrivata in aereo e poi con il bus per la stazione. La stazione se ne sta ai piedi della città vecchia, la famosa Old Town tutta raggruppata su quell’avanzo di colata lavica che ti accompagna dolcemente fino al Castello lungo la spina dorsale del Royal Mile.

ℹ️ Potrebbe interessarti: L’odore di Edimburgo e il miglio ingannevole

The Royal Mile a Edimburgo
Il Royal Mile.

Quando arrivi alla Old Town con il bus dell’aeroporto succede che vedi il Castello di Edimburgo bello fiero in cima al suo sperone di roccia, bello fiero pure lui nonostante le sue modeste dimensioni—ma nel piattume circostante svetta comunque. Lo vedi che si avvicina. Poi il bus prende la direzione nord, e dietro il castello e il suo sperone di roccia cominci a scorgere il resto della città vecchia.

Non vedi il Royal Mile, naturalmente; perché ai suoi lati, aggrappati ai fianchi dell’avanzo di colata lavica, ci sono piani e piani di palazzoni stretti e alti, tutti belli incastrati l’uno con l’altro. Sono bellissimi.

Questo almeno è quello che ho pensato quando li ho visti per la prima volta: sono bellissimi. Sembrano una cartolina, sembrano disegnati, sembrano un paesaggio da romanzo fantasy. Sono bellissimi.

Non l’ho notato subito, ma quei palazzoni stretti e alti e tutti belli incastrati l’uno con l’altro erano anche grigi. E delle specie di grattacieli di appena 400, 500 anni; secolo più, secolo meno.

Al momento non ci ho fatto caso. Pensavo soltanto che fossero bellissimi e che la città vecchia di Edimburgo prometteva di piacermi moltissimo.

ℹ️ Potrebbe interessarti: C’era una volta una Pietra del Destino

Tramonto da Edinburgh Castle_edited
Il Castello di Edimburgo.

Non mi sbagliavo. Odore a parte, la Old Town e il suo Royal Mile hanno scalato a velocità record la mia classifica personale di posti preferiti in assoluto. Nel frattempo io scalavo a velocità record gli infiniti gradini per raggiungerlo, il benedetto Royal Mile; e poi scalavo a velocità record il Royal Mile stesso per raggiungere il benedetto Edinburgh Castle che avevo visto dal bus.

Grigio pure lui.

Scendo dal Castello e vado a vedere la famosa Victoria St, quella che dicono abbia ispirato la zia Rowling a creare Diagon Alley per la saga di Harry Potter. I negozi hanno le vetrine colorate, ma i muri tra una vetrina e l’altra di che colore sono? Grigio.

Vado a vedere il Greyfriars Kirkyard, che essendo un cimitero non mi sorprende per la sua assenza di colori oltre al grigio. Che sta ovunque, in tutte le tonalità. Ovviamente.

C’è da dire che la stagione non aiuta. Fine ottobre, a due passi da Halloween, con i rami grigi e spogli degli alberi che si protendono molto fotogenicamente verso il cielo grigio pieno di nuvole grigie. Di fatto il cielo non si vede proprio perché ci sono le nuvole, ma è chiaro che è grigio pure quello.

Grigio in ogni dove, grigio in ogni quando.

Però, mentre navigo in mezzo a tutto questo grigio alla ricerca della mia dose di burro e fritto e birra, mi rendo conto che nonostante tutto—e per tutto intendo tutto il grigio—nonostante tutto la mia reazione non è il classico meh.

ℹ️ Potrebbe interessarti: Cibo scozzese leggero, strade sepolte e illusioni ottiche

Greyfriars Kirkyard, Edimburgo
Il cimitero di Greyfriars Kirkyard.

Sorprendente. Grigio su ogni superficie e in ogni anfratto e io non penso solo meh? È una svolta.

Anche questo ci ho messo un attimo a capirlo, ma poi ci sono arrivata. Il grigio meh al quale ero abituata era di fatto ben diverso dalla moltitudine di grigi che continuavano a passarmi davanti agli occhi mentre passeggiavo per la Old Town di Edimburgo.

Non più solo il grigio. A Edimburgo il grigio non è uno solo: sono i grigi; e sono tanti, tantissimi. Infinite sfumature; e questa volta quello che mi raccontavano non era un semplice meh di sufficienza, ma una miriade di storie.

Il Castello di Edimburgo si tingeva come si tingono le montagne al tramonto; i grattacieli secolari erano tutti diversi più per tonalità che per altezza, i negozi di Victoria St erano colorati proprio per il grigio delle loro facciate. Lo stesso Royal Mile cambiava sfumatura a ogni passo.

I grigi di Edimburgo mi sono piaciuti da impazzire. Vogliamo parlare invece dell’odore della città vecchia?

Meh.

ℹ️ Potrebbe interessarti: L’originale Dr Jekyll e Mr Hyde e altre storie da Edimburgo


Se non vuoi perderti neanche un articolo, iscriviti alla newsletter! Non dimenticare di seguirmi anche su Facebook e su Instagram! E se ti è piaciuto questo articolo, perché non condividerlo?

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.