Nebbia, neve e montagne blu

La volta che sono andata a vedere delle montagne e non le ho trovate ero a visitare le Blue Mountains, nel New South Wales, Australia.

Blue Mountains, NSW
Non sembrano tanto blu però.

Erano settimane che mi ripetevo che dovevo andare a vedere queste benedette Blue Mountains. Stavo a Sydney da quattro mesi e ancora non avevo visto uno dei punti di interesse più consigliati dell’intero New South Wales.

In realtà non tutti me ne avevano parlato con entusiasmo. “Tu sei italiana,” diceva qualcuno, “vivi vicino alle Alpi. Sei abituata a ben altre montagne. Le Blue Mountains non sono niente in confronto alle Alpi.”

Qualcun altro era già più ottimista: “Secondo me potrebbero piacerti! Sono un po’ strane… tipo un Grand Canyon, no? Ma con gli alberi. Alberi blu.”

Alberi blu non per effetto degli acidi che distribuivano agli Info Point della zona, ma perché effettivamente le Blue Mountains portano questo nome, Montagne Blu, per via delle gocce di olio blu rilasciate nell’aria dalla folta vegetazione di eucalyptus. Esiste una spiegazione molto più scientifica, ma anche molto più incomprensibile, quindi ci faremo bastare la storia dell’olio blu.

Blue Mountains, NSW.
La roccia non è blu, decisamente.

Quindi il mattino del giorno in cui avrei finalmente incontrato le Blue Mountains sono partita dalla stazione di Sydney con in mente l’immagine di una specie di Grand Canyon ricoperto di alberi blu, qualcosa di totalmente diverso dalle Alpi. Inutile dire che la mia sorpresa, una volta arrivata a destinazione, è stata parecchia. Più che altro perché le montagne non si vedevano, ma ci arrivo tra un attimo.

Da Sydney parte un fantastico treno, di quelli con gli schienali dei sedili che si spostano, che tocca più o meno tutte le fermate dislocate sulle Blue Mountains. La zona è infatti molto vasta, si estende per circa 1.400 chilometri quadrati, quindi è spesso consigliato di prendersi qualche giorno per avere la possibilità di esplorarla per bene, percorrere qualche sentiero e vedere qualcosa di più oltre alle Three Sisters, il punto che in assoluto attira più visitatori.

Io e le mie compagne di viaggio eravamo dirette alle Three Sisters, naturalmente. Il treno si sarebbe fermato a Katoomba, che vi assicuro non è il nome più strano tra le stazioni della zona di Sydney. Nè tra le città del New South Wales. Nè tra i centri abitati australiani in generale. Una volta sono stata in un posto chiamato Wagga Wagga, NSW.

Già all’arrivo in stazione avremmo dovuto capire che non era giornata. Ci siamo accorte di essere arrivate per un soffio e siamo saltate giù dal treno un attimo prima che ripartisse. A nostra discolpa, non si leggeva il cartello che indicava la stazione.

“Ehi, guarda che nebbia! Non si vede niente.”

“Dove siamo? Non riesco a vedere bene. Katoo… Katoomba?”

“Sì, Katoomba! Che nebbia a Katoomba!”

Pausa.

“Ma Katoomba non è dove dobbiamo scendere?”

La nebbia era bianca e fitta, e la temperatura drammaticamente bassa per essere inizio marzo. L’estate stava finendo, certo, ma non era ancora autunno. Ma la nebbia se ne fregava del calendario e avvolgeva ogni cosa in un’aria di mistero.

Giusto per rendere l’idea: appena fuori dalla stazione ho fatto una foto alla piazza ammantata di nebbia. Quella sera, quando ho collegato il cellulare al WiFi, è partito in automatico il backup delle foto sul mio account Google; l’applicazione Google Photos ha quindi come suo solito frugato tra le mie foto nuove e ne ha ritoccate un paio nel modo che le è sembrato più consono. Nella foto della piazza della stazione ha aggiunto la neve.

Neve alla stazione di Katoomba, NSW
Così.

Dalla stazione di Katoomba al punto panoramico sulle Blue Mountains e al relativo Info Point c’è un bel pezzetto di strada da fare, e naturalmente abbiamo deciso di percorrerlo a piedi. Abbiamo quindi potuto godere dell’atmosfera da cimitero cinematografico che aleggiava tra le casette ai lati della strada. Una meraviglia.

Al termine della nostra passeggiata, a pochi metri dall’Info Point di Katoomba, c’era il belvedere dal quale avremmo potuto ammirare il panorama delle Blue Mountains e soprattutto dal quale avremmo avuto una vista da cartolina sulle Three Sisters (da cartolina perché la metà delle cartoline delle Blue Mountains è costituita da foto scattate dal quel punto esatto).

Nebbia alle Blue Mountains, NSW
Invece siamo rimaste senza panorama.

Il belvedere di Katoomba è quindi un’enorme terrazza su un paesaggio naturale stupendo.

Quando io e le mie compagne di viaggio ci siamo arrivate eravamo pronte a restare senza fiato.

La nebbia non era fitta, era solida. Abbiamo aspettato un po’, prese dalla desolazione, ma quando è stato chiaro che il panorama non sarebbe tornato a breve abbiamo deciso di fare una passeggiata. Abbiamo quindi imboccato uno dei numerosi sentieri che percorrono le Blue Mountains, uno che ci avrebbe portate alla base delle Three Sisters. Almeno così le avremmo viste, forse.

Il sentiero cominciava con una dolce passeggiata in un bosco di eucalyptus, per poi precipitarsi drammaticamente in una serie di scale ripide e scivolose appese al fianco della montagna. Vista la nebbia (e non visto quello che nascondeva), non si riusciva a capire dove fosse la fine, il fondo; era difficile calcolare quanto in giù le scale andassero, ma più si scendeva e più sembrava che la nebbia volesse diradarsi.

Scala alle Blue Mountains, NSW
Stairway to Heaven.

Seguendo le scale abbiamo costeggiato le Three Sisters e ci siamo fatte un’idea abbozzata di quello che erano: tre faraglioni di roccia messi ordinatamente in fila, dal più alto al più basso. Come molti sassi australiani, anche le Blue Mountains sono fatte di arenaria, quindi la colorazione della roccia in sé è tutto fuorché blu.

Dopo una considerevole quantità di gradini, visto e considerato che la nebba sembrava davvero volersi alzare e visto e considerato che il fondo aveva smesso di non essere visibile per via della suddetta nebbia ma aveva cominciato a sparire nel folto della vegetazione, io e le mie compagne di viaggio abbiamo deciso di tornare al belvedere ad accertarci della situazione visibilità.

Dopo un’altra considerevole quantità di gradini siamo riuscite a raggiungere il punto di partenza, e stavamo giusto cercando di raccogliere le nostre lingue e di convincere le nostre rotule a cooperare quando siamo arrivate al belvedere.

La vista era notevolmente cambiata. Prima di tutto, c’era. In secondo luogo, la nebbia stava giusto finendo di salire, quindi abbiamo potuto assistere alla lenta rivelazione delle Three Sisters e del panorama circostante. E ok, abbiamo capito perché le foto per le cartoline le scattano sempre da lì.

The Three Sisters, NSW
Le Three Sisters, finalmente!

Il belvedere era un brulicare di turisti e macchine fotografiche, quindi dopo un po’ di bagno di folla e di lustramento di occhi abbiamo deciso di rimetterci in marcia e imboccare un altro sentiero, questa volta in direzione opposta e un po’ più pianeggiante.

Passeggiando quindi sul bordo della montagna e guardando in giù verso la verdissima foresta ai nostri piedi, abbiamo potuto ammirare il paesaggio delle Blue Mountains che si spiegava davanti a noi. La nebbia era finalmente sparita, il cielo si era aperto e il sole illuminava le foglie degli alberi, che forse un vago accenno di blu l’avevano.

La cosa che non cessava di sorprendermi era l’incredibile rigogliosità della vegetazione, e la vastità della foresta, che davvero si stendeva a perdita d’occhio. Non facevo che fissare tutto quel verde e stupirmi di quanto mi apparisse incontaminato.

La zona di Katoomba è ricca di proposte per turisti e attività varie, oltre alle infinite passeggiate: centri benessere, parchi giochi, ponti sospesi, funivie. Noi naturalmente eravamo delle poracce e ci siamo accontentate delle passeggiate, totalmente gratis.

Katoomba Cascades, NSW
È stata veramente dura accontentarsi delle Katoomba Cascades.

Al termine della nostra giornata eravamo distrutte, ma soddisfatte di aver sfidato le intemperie per farci un’idea di cosa fossero queste benedette Blue Mountains di cui tutti parlavano.

E sì, in effetti l’immagine che me ne ero fatta era abbastanza fedele: non sono montagne come le nostre Alpi, ma sono una specie di Grand Canyon con vegetazione e alberi in ogni dove.

Alberi blu.


Se non vuoi perderti neanche un articolo, iscriviti alla newsletter! Non dimenticare di seguirmi anche su Facebook e su Instagram! E se ti è piaciuto questo articolo, perché non condividerlo?

Cosa ne pensi?