Come girare la Nuova Zelanda in auto: un itinerario di tre settimane

La Nuova Zelanda è talmente lontana da sembrare impossibile. Eppure anche avendo poco tempo e un’auto a disposizione la si può visitare in lungo e in largo. Ecco come girare la Nuova Zelanda in auto!

Kaikoura Peninsula, Nuova Zelanda.
Kaikoura Peninsula, sulla costa est dell’isola meridionale.

Come girare la Nuova Zelanda in auto: un itinerario di tre settimane

Cosa troverai in questo itinerario?

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Mappa itinerario Nuova Zelanda
L’itinerario di viaggio.

L’itinerario di viaggio

Questo itinerario di tre settimane cerca di sfruttare quanto più possibile il tempo a disposizione e di toccare quanti più punti d’interesse si riesce a incastrare in questa fascia di tempo.

La Nuova Zelanda ha moltissimo da offrire, ma con una buona pianificazione è possibile vedere veramente tanto anche in poco tempo.

Giorno 1Auckland
Giorno 2Auckland
Giorno 3🚗 Auckland → Waitomo (263 km)
Visita a Hobbiton, Matamata
Giorno 4Waitomo
Visita alle Glowworm Caves
Giorno 5🚗 Waitomo → Rotorua
Giorno 6Rotorua
Visita a Wai-O-Tapu o giornata in una SPA
Giorno 7🚗 Rotorua → Turangi (131 km)
Stop a Lake Taupo e alle Huka Falls
Giorno 8Turangi
Passeggiata su Mt Ruapehu
Giorno 9🚗 Turangi → Wellington (322 km)
Giorno 10Wellington
Giorno 11🚢 Wellington → Nelson
Giorno 12Nelson
Trekking all’Abel Tasman National Park
Giorno 13🚗 Nelson → Kaikoura (243 km)
Giorno 14Kaikoura
Passeggiata sulla Kaikoura Peninsula
Giorno 15🚗 Kaikoura → Franz Josef (499 km)
Giorno 16Franz Josef
Visita al Franz Josef Glacier o al West Coast Wildlife Centre
Giorno 17🚗 Franz Josef → Queenstown (355 km)
Giorno 18Queenstown
Gita a Lake Wakatipu o a Glenorchy
Giorno 19Queenstown
Gita a Milford Sound
Giorno 20🚗 Queenstown → Christchurch (486 km)
Stop a Lake Pukaki e Lake Tekapo
Giorno 21Christchurch
Giorno 22Christchurch

Prima di cominciare a organizzare un viaggio in Nuova Zelanda, è assolutamente d’obbligo farsi un giro sul meraviglioso sito del turismo neozelandese, il cui motto è 100% Pure New Zealand.

Dal sito del turismo neozelandese è possibile scaricare una mappa della Nuova Zelanda in PDF, oppure farsene mandare una gratis a casa (purtroppo però non spediscono in Italia).

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Quando andare

Partendo dal presupposto che la Nuova Zelanda è sempre bellissima, la scelta del periodo dell’anno in cui visitarla dipende da cosa si vuole fare o vedere: molti trekking sono sconsigliati durante i mesi invernali a causa delle condizioni metereologiche.

Il clima è temperato: l’isola settentrionale è generalmente più calda, mentre l’isola meridionale è più fredda e innevata in inverno.

Non è solo il clima a differenziare le due isole: quella settentrionale è più piccola, più popolata e dal panorama più dolce; quella meridionale è meno abitata, più grande e più selvaggia, casa delle Alpi Neozelandesi e della vetta più alta in Nuova Zelanda, Mt Cook.

La prenotazione del volo

Dall’Italia non ci sono voli diretti verso la Nuova Zelanda, e questo è tutto sommato un bene: un viaggio così lungo è meglio spezzarlo in due o più parti.

Tra le compagnie che portano dall’Italia (Milano o Roma) ad Auckland, nell’isola settentrionale:

Tra Australia e Nuova Zelanda operano invece la Qantas (compagnia di bandiera australiana) e la più economica ma non certamente low-cost Jetstar.

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Abel Tasman National Park, Nuova Zelanda
Abel Tasman National Park, sulla costa ovest dell’isola meridionale.

Le vaccinazioni

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per la Nuova Zelanda (come dice anche il sito della Farnesina, Viaggiare Sicuri).

Si consiglia comunque di verificare che i propri richiami vaccinali siano aggiornati: l’antitetanica va fatta ogni dieci anni!

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Il visto

Il Visa Waiver Visitor Visa

Se si progetta di stare stare in Nuova Zelanda meno di tre mesi, e se si è cittadini di uno dei Paesi nel Visa Waiver Program neozelandese (SPOILER: l’Italia è uno di questi), è possibile fare il Visa Waiver Visitor Visa.

Ottenere questo tipo di visto è molto semplice: non è necessario richiederlo prima della partenza, ma basta prepararsi a dimostrare di avere un biglietto di uscita dalla Nuova Zelanda e di poter sostenere le spese del viaggio su terra kiwi.

In volo prima dell’arrivo in Nuova Zelanda viene consegnato un modulo da compilare con i dati del viaggio e da consegnare alla dogana una volta atterrati.

Costo di questo visto: nessuno.

Il Visitor Visa

Se invece si ha in programma di trattenerci su suolo neozelandese per più di tre mesi, è necessario richiedere il Visitor Visa.

Questo tipo di visto si richiede online sull’apposito sito governativo neozelandese e permette di restare in Nuova Zelanda fino a nove mesi.

Costo di questo visto: nessuno.

Il Working Holiday Visa

Per i minori di 30 anni che vogliono lavorare e viaggiare in Nuova Zelanda sfruttando un visto come il Working Holiday Visa australiano, esiste la versione neozelandese.

Il Working Holiday Visa neozelandese ha più o meno lo stesso scopo e le stesse regole della controparte australiana. Ha durata di un anno.

Costo di questo visto: sui €200 circa.

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Alba a Kaikoura, Nuova Zelanda.
Kaikoura, sulla costa est dell’isola meridionale.

La valuta

La valuta in uso in Nuova Zelanda è il dollaro neozelandese (qui il cambio attuale).

Praticamente in tutti i centri abitati è possibile trovare sportelli bancari per prelevare e quasi ovunque vengono accettati i pagamenti con la carta di credito o debito.

Come sempre, è bene controllare prima di partire quali sono le commissioni per prelievi e pagamenti applicate dalla propria banca.

Noleggiare un’auto

Noleggiare un’auto per visitare la Nuova Zeanda permette una grande libertà negli spostamenti.

Dal momento che quasi tutti i turisti che decidono di avventurarsi nella terra dei kiwi noleggiano un’auto, le compagnie di autonoleggio fioccano e hanno proposte più o meno per tutte le tasche.

Per orientarsi tra le varie compagnie e farsi un’idea dei prezzi, è possibile affidarsi a uno dei siti che paragonano le offerte online, come per esempio VroomVroomVroom (dal nome a dir poco evocativo).

Tra le molte compagnie di autonoleggio che operano in Nuova Zelanda, alcune sono internazionali: 

Altre compagnie sono invece nate in Nuova Zelanda:

Quasi tutte le compagnie di autonoleggio danno la possibilità di ritirare l’auto in una città e riconsegnarla in un’altra, che è una delle opzioni più gettonate dai turisti: arrivare su un’isola e partire dall’altra.

Per poter noleggiare un’auto in Nuova Zelanda, è necessario essere in possesso di una carta di credito o di una carta di debito: i bancomat italiani e le carte prepagate potrebbero essere rifiutate.

Al momento del noleggio dell’auto, è richiesto di presentare la propria patente di guida, che dovrà essere accompagnata da una traduzione ufficiale o dalla Patente Internazionale (questo fino a 12 mesi dall’arrivo: oltre i 12 mesi è necessario ottenere la patente di guida neozelandese).

Mandriano e mandria, Nuova Zelanda
Mandriano con mandria nell’isola meridionale.

Guidare in Nuova Zelanda

Come in Australia e in molte altre ex colonie britanniche, in Nuova Zelanda si guida sul lato sinistro della strada e il volante sta a destra dell’abitacolo. All’inizio può sembrare un po’ strano guidare sull’altro lato della strada, però ci si abitua in fretta.

Per le distanze in Nuova Zelanda viene usato il sistema metrico, quindi i limiti di velocità sono in km/h. Il limite nazionale è di 100 km/h.

Il prezzo della benzina è commisurato al costo della vita in Nuova Zelanda: è possibile controllarlo qui.

Le distanze

Le distanze in Nuova Zelanda sanno essere piuttosto grandi: questo non tanto per la dimensione del Paese in sè (è poco più piccola dell’Italia), ma piuttosto per la scarsa densità di popolazione (17 abitanti al km quadrato contro i 200 in Italia). Tra un centro abitato e il successivo possono quindi esserci molti chilometri di panorami mozzafiato ma deserti.

Il sito del turismo neozelandese mette a disposizione di tutti un utilissimo strumento per calcolare la distanza e il tempo di percorrenza tra una località e l’altra.

È bene tenere presente che in Nuova Zelanda le strade sono per la maggior parte a una corsia per senso di marcia, e che molte località sono raggiungibili solo da una o due strade: una piccola frana sull’unica via costiera può significare una deviazione di mille chilometri per raggiungere la propria meta.

Le strade a pedaggio

In Nuova Zelanda ci sono solo tre strade a pedaggio, una a nord di Auckland e due nelle vicinanze di Tauranga. Non ci sono strade a pedaggio nell’isola meridionale.

Lake Wakatipu, Nuova Zelanda
Lake Wakatipu, vicino a Queenstown nell’isola meridionale.

Il traghetto tra l’isola settentrionale e l’isola meridionale

A separare l’isola settentrionale dall’isola meridionale della Nuova Zelanda c’è lo Stretto di Cook.

Per attraversare lo stretto e muoversi tra le due isole ci si può affidare al traghetto che fa la spola tra Wellington, sulla costa sud dell’isola settentrionale, e Picton, cittadina a nord dell’isola meridionale.

Le compagnie che coprono questa tratta sono due: Interislander e Bluebridge. I prezzi variano a seconda del periodo dell’anno e di quando si prenota; entrambe le compagnie permettono il trasporto del proprio mezzo.

Alternative ecologiche

I mezzi pubblici

L’auto a noleggio non è l’unica opzione per girare la Nuova Zelanda. Molti backpacker si muovono in autobus, altri in autostop. 

Pochi scelgono di spostarsi via treno, ma questo non significa che non ci siano linee ferroviarie (ci sono, ma il prezzo del biglietto è di solito abbastanza alto).

I mezzi di trasporto pubblico sono una valida alternativa ecologica all’auto, soprattutto per i viaggiatori in solitaria, ma offrono meno libertà negli spostamenti.

Andare a piedi

Ebbene sì, esistono temerari che attraversano a piedi la Nuova Zelanda da nord a sud percorrendo il Te Araroa, un percorso di 3.000 km che parte dalla punta nord dell’isola settentrionale e finisce alla punta sud dell’isola meridionale (ma anche il contrario).

Panorama dalla finestra a Kaikoura, Nuova Zelanda.
Panorama dalla finestra dell’ostello.

Dove dormire

La Nuova Zelanda non manca certo di alberghi, resort, guesthouse e ostelli. Ci sono opzioni per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Per gli amanti degli ostelli, una delle principali catene YHA, presente anche in Australia e nel Regno Unito. Gli ostelli YHA o affiliati YHA sono generalmente puliti, hanno spesso stanze per famiglie e si trovano in tutte le località più visitate.

Gli ostelli in Nuova Zelanda sono solitamente tranquilli, attrezzati, puliti e gestiti da staff cordiale e molto disponibile nei confronti dei backpacker, con una buona attenzione al cliente. Spesso organizzano tour, eventi, serate speciali per coinvolgere i propri ospiti e dare occasione anche a chi viaggia da solo di fare amicizia con altri viaggiatori.

Sicurezza in viaggio

Una delle prime cose che ti vengono dette quando tocchi suolo neozelandese, subito dopo Kia ora (saluto in lingua Maori), è che in Nuova Zelanda non ci sono serpenti e che gli unici due ragni velenosi non mordono quasi mai l’uomo. Non è certo l’Australia.

La cosa più pericolosa in Nuova Zelanda è la possibilità di restare senza benzina in mezzo al nulla e a svariate decine se non centinaia di chilometri di distanza dal più vicino rifornitore. Per evitare che accada basta studiare un minimo la strada che si ha intenzione di percorrere.

Per chi frequenta gli ostelli, le regole sono sempre le stesse: rispettare gli altri, non lasciare oggetti di valore in giro, utilizzare gli armadietti che vengono forniti praticamente sempre, munirsi di lucchetto con combinazione.

Come sempre prima di un viaggio, è bene considerare una buona assicurazione di viaggio che garantisca una minima copertura sanitaria.

Cartolina di Waitomo, Nuova Zelanda.
Cartolina di Waitomo con i glowworm.

La fauna locale

La Nuova Zelanda ha un ecosistema unico nel suo genere, perché rimasto intoccato e lontano da tutto per migliaia di anni. Poi sono arrivati i coloni inglesi e hanno importato animali e piante che non avrebbero dovuto importare, ma questa è un’altra storia.

Il kiwi

La Nuova Zelanda è la casa del kiwi, animale simbolo della nazione (assieme alla foglia di felce argentata). Non per niente i neozelandesi chiamano se stessi kiwi.

Il kiwi è un uccellino notturno con le ali piccole e inadatte al volo, un becco lungo che gli permete di cibarsi degli insetti che abitano nei tronchi e nel terreno del sottobosco, due zampette corte e un corpo tondeggiante ricoperto di peluria. A ben vedere, assomiglia all’omonimo frutto.

Il kiwi è sull’orlo dell’estinzione perché fortemente minacciato da specie introdotte dagli inglesi durante la colonizzazione. È rarissimo vedere un kiwi in natura, ma è possibile ammirarli da vicino in uno dei tanti centri di conservazione, come il West Coast Wildlife Centre di Franz Josef, sulla costa ovest dell’isola meridionale.

I glowworm

Un altro animale che è possibile incontrare in Nuova Zelanda è il glowworm: la larva di un moscerino che passa la sua esistenza appeso al soffitto di una grotta emanando una spettrale luce verde-azzurra per attirare ignari moscerini di passaggio e mangiarli. Vive in colonie di centinaia di migliaia di vermi luminosi: tutti assieme sembrano un cielo stellato.

In Nuova Zelanda è possibile vedere i glowworm praticamente in ogni buco nella roccia, ma le grotte più famose sono le Waitomo Caves, note anche per la loro struttura e per le loro bellissime stalattiti e stalagmiti.

Cucciolo di otaria in Nuova Zelanda.
Cucciolo di otaria.

Gli sport estremi

La Nuova Zelanda è nota per la stragrande varietà di sport estremi che è possibile praticare, soprattutto a Queenstown, nell’isola meridionale, che è la capitale degli sport estremi.

Paracadutismo, bungee jumping, swing, zip, jet boating (una cosa che può piacere solo ai neozelandesi), rafting, canyoing: ce n’è per tutti i gusti, dalle esperienze più adrenaliniche a quelle più tranquille e rilassanti.

In inverno, manco a dirlo, Queenstown diventa la patria degli sport invernali.

Il Signore degli Anelli

J.R.R. Tolkien, autore di una delle saghe fantasy più famose di tutti tempi, in Nuova Zelanda non ci ha mai messo piede.

Il regista Peter Jackson, neozelandese di quelli che vanno in giro a piedi nudi, ha però visto la sua Nuova Zelanda nelle descrizioni della Terra-di-mezzo del Professor T, e ha quindi deciso di girare lì prima la trilogia dedicata al Signore degli Anelli, e poi quella dedicata a Lo Hobbit.

Questo ha naturalmente creato una pubblicità pazzesca per la Nuova Zelanda, che si è trovata in pochi anni presa d’assalto da turisti e da altri produttori cinematografici a caccia di panorami mozzafiato e terre selvagge e intoccate.

Per un fan delle trilogie di Peter Jackson, la Nuova Zelanda è un enorme parco giochi. Molti dei luoghi utilizzati come set per girare i film sono però difficilmente raggiungibili da soli; è quindi una buona idea affidarsi a uno dei numerosissimi, non sempre a buon mercato ma facilmente prenotabili tour guidati.

Porta di Bag End, Hobbiton, Nuova Zelanda.
La porta di Casa Baggins a Hobbiton.

Hobbiton

Tra i must-see per i fan delle trilogie cinematografiche c’è senza ombra di dubbio il villaggio degli Hobbit.

Il set di Hobbiton è stato creato inizialmente per girare Il Signore degli Anelli. Al termine del film, è stato smantellato e il terreno è stato restituito alle pecore che ci pascolavano prima che Peter Jackson decidesse che quella particolare collina era perfetta per diventare Casa Baggins.

Quando sono cominciate le riprese della trilogia dedicata a Lo Hobbit, il set è stato ricostruito in una copia identica al primo, ma con materiali più resistenti. L’obiettivo era infatti di aprire Hobbiton ai fan al termine delle riprese, in una specie di piccolo parco a tema.

Il villaggio degli Hobbit si trova vicino a Matamata, nell’isola settentrionale della Nuova Zelanda. I biglietti si acquistano online o alla biglietteria di Matamata, dove si prende il bus per andare sul set; costo del tour di due ore: $84 NZD.

Weta Workshop

Weta Workshop è dove sono stati creati maschere, protesi, cotte di maglia, armi e oggetti di scena dei film di Peter Jackson (ma non solo!).

Si trova poco fuori Wellington e offre tour che accompagnano i visitatori all’interno del laboratorio, mostrando come gli oggetti di scena prendono vita, come le armi siano in realtà leggerissime e facilmente piegevoli, come l’armatura di Sauron sia praticamente fatta di gommapiuma. Costo di un tour: a partire da $28 NZD.

Nell’immancabile negozio è possibile acquistare le repliche ufficiali di praticamente tutti gli Anelli del Potere o quasi, o in alternativa una replica di una delle spade dei film; ma anche action figure e copie del contratto che Thorin Scudodiquercia propone a Biblo Baggins all’inizio dello Hobbit.

Le Remarkables

Sullo sfondo della metà delle scene dei film di Peter Jackson svettano le Remarkables, catena montuosa vicino a Queenstown, nell’isola meridionale.

Le Remarkables devono piacere così tanto an Peter Jackson che le ha volute infilare in ogni panorama dei suoi film, facendone le protagoniste indiscusse.

Infografica Itinerario Nuova Zelanda

Questo articolo è stato pubblicato originariamente nel mese di gennaio 2018 ed è stato aggiornato nel mese di dicembre 2018.

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