Come organizzare un viaggio fai da te

Quando ci si avvicina per la prima volta ai viaggi interamente fai da te può sembrare difficile riuscire a fare veramente tutto. Invece non c’è niente di più facile che pianificare il proprio viaggio fai da te su misura! Anche se la parte più facile restare partire e godersi il viaggio, naturalmente.

Con questa miniguida, nulla sembrerà più impossibile!

Come organizzare un viaggio fai da te

Cosa troverai in questa miniguida?

L’itinerario

La scelta dell’itinerario è una delle prime cose da fare quando si organizza un viaggio fai da te. A seconda della lunghezza del viaggio, l’itinerario potrà contenere dalle poche alle molte tappe.

Un metodo pratico e abbastanza veloce per scegliere quale itinerario seguire è fare una lista di quello che si vuole vedere, cercare ogni tappa su una mappa e capire in quale direzione è meglio muoversi. Particolare attenzione va data al tempo a disposizione e al ritmo che si vuole seguire: quanto tempo dedicare a ogni tappa e quante tappe fare in tutto, per esempio.

Appoggiarsi a una guida turistica o a itinerari già pronti trovati online è utilissimo soprattutto per chi è alle prime armi e per chiunque non abbia familiarità con la propria meta.

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L'itinerario di viaggio
Le care, vecchie mappe.

Raggiungere la propria meta

Parte del viaggio è quello per raggiungere la propria meta: il viaggio comincia non appena si mette piede fuori casa, o non appena si inizia a sognarlo!

L’aereo

Con la diffusione delle compagnie aeree low-cost è diventato facilissimo e soprattutto spesso molto economico muoversi volando per raggiungere la propria meta.

Volare è spesso il modo più veloce e pratico per viaggiare, ma ha i suoi lati negativi: c’è sempre un limite di peso e dimensione per quanto riguarda i bagagli e spesso gli aeroporti si trovano lontano dai centri cittadini ed è necessario affidarsi ad altri mezzi per raggiungerli.

Prenotare un volo è semplice e velocissimo e per farlo bastano un computer e una connessione a Internet — ma anche smartphone e tablet se la cavano bene! Al momento della prenotazione è necessario fornire i dati personali dei passeggeri, che verranno poi stampati sulla carta d’imbarco al check-in. Il check-in stesso può essere fatto online fino a poche ore prima della partenza del volo; in caso di bagagli da imbarcare, il check-in sarà da concludere all’apposito banco in aeroporto.

È possibile (e a volte più conveniente) prenotare il volo direttamente sul sito della compagnia aerea, o in alternativa farlo tramite una delle tantissime piattaforme di ricerca e prenotazioni voli, molto pratiche per farsi un’idea degli orari e dei prezzi:

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Il treno

Meno rapido dell’aereo ma spesso più pratico, il treno permette di partire e arrivare nel cuore della città. Inoltre, non ci sono limiti sul peso e sulla dimensione del bagaglio — anche se per certi bagagli speciali potrebbe essere necessario fare un biglietto a parte.

Il treno è il mezzo di trasporto ideale per le tratte brevi, ma anche per quelle lunghe e per i viaggiatori che amano guardare il panorama mentre sguscia via fuori dal finestrino.

Prendere il treno in un Paese straniero permette di mescolarsi con la popolazione locale, soprattutto se si sta viaggiando su una linea frequentata da pendolari. Un viaggio in treno ha anche un impatto ambientale inferiore rispetto a un volo aereo.

Spesso è necessario presentarsi alla stazione e acquistare il biglietto poco prima della partenza, ma per le tratte più lunghe è meglio prenotare con un certo anticipo per poter approfittare di eventuali offerte e prezzi più contenuti. A seconda del Paese di destinazione, sarà possibile prenotare sul sito dei trasporti ferroviari nazionale o regionale.

L’autobus

Valida alternativa al treno per le tratte più brevi, l’autobus è tornato alla ribalta anche in Europa con l’arrivo di compagnie che offrono viaggi a prezzi stracciati — Flixbus in testa.

L’autobus non sempre parte da e arriva nel centro della città, ma i punti di partenza e arrivo si trovano spesso in stazioni dove è poi possibile trovare altri mezzi di trasporto per proseguire il proprio viaggio.

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Sul tuk tuk a Phnom Penh, Cambogia.

L’alloggio

A meno che non si decida di dormire in auto o di muoversi con camper o roulotte e quindi di dormire lì, prenotare l’alloggio per il proprio viaggio fai da te è d’obbligo.

Molte sono le cose che possono guidare nella scelta di un alloggio:

  • la località — vicinanza ai luoghi di interesse, ai mezzi di trasporto, oppure a servizi specifici;
  • i servizi offerti — WiFi, colazione, parcheggio, deposito bagagli, ecc.;
  • il prezzo per notte o per l’intero soggiorno;
  • la tipologia di alloggio — ostello, hotel, B&B e così via.

A seconda del periodo nel quale si intende viaggiare, potrebbe essere necessario prenotare il proprio alloggio con un certo anticipo: in alcune mete parecchio affollate potrebbe infatti essere difficile trovare posto.

È ormai possibile prenotare il proprio alloggio online, direttamente sul sito della struttura d’interesse, oppure utilizzando uno dei tanti portali di prenotazioni online — i quali variano a seconda della tipologia di alloggio.

Ostello

L’ostello è la sistemazione economica prediletta dai backpacker, i viaggiatori zaino in spalla.

In ostello è possibile prenotare uno o più posti letto a prezzi piuttosto contenuti, a seconda del dormitorio di scelta. I bagni sono spesso condivisi con gli altri ospiti.

Quasi tutti gli ostelli offrono spazi comuni come la cucina: luoghi in cui gli ospiti possono conoscere persone nuove o semplicemente rilassarsi. Spesso vengono organizzati eventi o serate a tema.

L’ostello è la sistemazione ideale per il viaggiatore in solitaria, per chi viaggia con un occhio al portafogli e per chi non ha problemi a condividere gli spazi con gli altri.

Presenti ormai praticamente ovunque, anche gli ostelli più piccoli possono essere trovati online grazie a piattaforme dedicate:

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Hotel

L’hotel è la classica sistemazione che permette di mantenere una certa privacy — a differenza dell’ostello.

Virtualmente qualsiasi meta al mondo offre hotel per tutte le tasche, dai due stelle ai cinque stelle di lusso.

Tra le principali piattaforme di prenotazione hotel troviamo:

Bed&Breakfast

Un Bed&Breakfast, o B&B, si trova quasi sempre dentro l’abitazione del proprietario, o in alternativa molto vicino. Inclusa nel prezzo del pernotto c’è sempre la colazione — altrimenti non si chiamerebbe Bed&Breakfast.

Alcuni B&B hanno prezzi contenuti, mentre per altri il costo di una notte sale vertiginosamente. Tutto dipende dalla tipologia di alloggio, dalla location e dalla quantità di servizi aggiuntivi.

Per cercare B&B in Italia esiste una piattaforma tutta italiana: Bed and Breakfast Italy.

Guesthouse e Homestay

Valide alternative economiche all’ostello sono le guesthouse e i cosiddetti homestay, che offrono entrambi sistemazioni a prezzi spesso molto contenuti.

Il termine guesthouse può essere tradotto in italiano con pensione: non è un vero e proprio hotel, ma non è neanche un vero e proprio ostello, né un vero e proprio homestay.

Si tratta spesso di strutture simili a ostelli, ma con un tipo di clientela diversa: famiglie, viaggiatori meno giovani del backpacker medio e così via.

Il servizio non è lo stesso di un albergo, ma il costo è spesso e volentieri molto più basso.

Si parla invece di homestay quando la sistemazione è all’interno di un’abitazione privata. Non si tratta però di un B&B: la colazione spesso non è inclusa, la sistemazione può essere molto spartana e il prezzo è generalmente contenuto.

Appartamento

Per chi preferisce sentirsi quasi come a casa anche a svariati chilometri di distanza, esiste l’opzione dell’appartamento.

Affittare un appartamento anche per un breve periodo permette di avere a propria disposizione un’intera casa (a volte piccola, altre grande) munita quasi sempre di cucina attrezzata.

Stare in appartamento significa avvicinarsi un po’ di più alla vita locale.

I prezzi per affittare un appartamento variano moltissimo a seconda della meta, della zona, delle dimensioni dell’appartamento, della quantità di servizi: la cifra può essere piuttosto abbordabile (soprattutto per gruppi di più persone), oppure incredibilmente alta.

L’offerta di appartamenti affittabili per brevissimi periodi è praticamente esplosa con la diffusione di Airbnb.

Castle Rock Hostel, Edimburgo
Castle Rock Hostel a Edimburgo.

Gli spostamenti

Quando si pianifica un viaggio fai da te bisogna pensare a tutto, anche a come muoversi una volta raggiunta la propria destinazione. Le opzioni sono generalmente i mezzi pubblici e il noleggio di un mezzo (auto, campervan, moto).

I mezzi pubblici

Viaggiare con i mezzi pubblici è una scelta ecologica che spesso si rivela anche economica.

Quando la propria meta è una città di medie o grandi dimensioni, gli spostamenti a bordo dei mezzi pubblici sono la scelta più pratica, oltre a essere quella più economica e più veloce. Se molte grandi città occidentali pullulano di taxi, in Asia uno dei mezzi di trasporto prediletti per destreggiarsi tra il traffico è il famoso tuk tuk: una specie di risciò moderno spesso e volentieri casalingo ed economico. Non tutti i Paesi asiatici hanno il tuk tuk, e non tutti ne hanno la stessa versione.

Nei Paesi in cui il turismo è ormai abbastanza diffuso è possibile utilizzare i mezzi pubblici per muoversi tra una città e l’altra, anche quando le distanze sono importanti: il sud-est asiatico è ricco dei cosiddetti sleeper bus, autobus a lunga percorrenza che viaggiano di notte, spesso valicando i confini nazionali tra un Paese e l’altro.

Solitamente è meglio informarsi con un certo anticipo circa i mezzi di trasporto pubblico locali, soprattutto per verificare se sia necessario prenotare. Avere una prenotazione per un autobus, un treno o un aereo verso una meta esterna al Paese che si sta visitando può anche essere utile al momento della richiesta del visto.

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L’auto a noleggio

Per i viaggi fai da te on the road che richiedono una certa capacità di autonomia è certamente meglio scegliere di noleggiare un’auto o un altro mezzo autonomo, come la moto o il campervan.

L’auto è la scelta migliore per quei Paesi poco serviti dai mezzi di trasporto pubblico, come per esempio la Nuova Zelanda, o molto vasti, come l’Australia.

Esistono compagnie di autonoleggio internazionali diffuse ormai quasi ovunque (come Avis o Hertz), ma vale sempre la pena controllare i prezzi delle compagnie locali, spesso più economiche. Per noleggiare un’auto è quasi sempre richiesto il possesso di una carta di credito; a volte è sufficiente una carta di debito nominale: in entrambi i casi, è bene che il titolare della carta sia presente al momento del ritiro dell’auto.

Oltre alla carta di credito o debito necessarie al pagamento, ogni autista registrato per il noleggio deve sempre e comunque presentare la propria patente di guida in corso di validità. Le patenti di guida dell’Unione Europea sono valide negli altri Paesi membri senza necessità di essere accompagnate da una traduzione; è per diverso per i Paesi extra-europei, dove spesso è richiesto che la patente di guida in lingua straniera sia affiancata da una traduzione certificata o in alternativa sostituita dalla patente interazionale.

La patente di guida internazionale, o permesso internazionale di guida, è rilasciata dall’Ufficio Provinciale della Direzione Generale della Motorizzazione Civile del luogo di residenza del richiedente (qui un elenco), previa esibizione della patente di guida in corso di validità. Il costo totale dei due bollettini più la marca da bollo non supera i €50.

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Mezzi di trasporto alternativi cambogiani.

Le visite guidate

Viaggiare significa anche visitare e scoprire posti nuovi, quindi quando si organizza un viaggio fai da te è una buona idea prevedere qualche visita guidata.

Musei e siti archeologici

Le città d’arte e le capitali solitamente pullulano di musei: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. In alcuni Paesi, i musei sono gratuiti, in altri il prezzo del biglietto è contenuto e riducibile per i più giovani, per gli studenti e per il over 65.

Non è sempre necessario prenotare la propria visita in un museo, ma i musei più famosi e più frequentati hanno spesso lunghe code davanti alla porta d’ingresso. Prima di partire è quindi meglio informarsi direttamente sul sito Internet del museo che si intende visitare e controllare orari e possibilità di prenotare una visita. Moltissimi musei hanno poi le audioguide: con un sovrapprezzo sul costo del biglietto è possibile noleggiare una cornetta che fungerà da guida attraverso il museo, il tutto nella lingua di scelta.

Per quanto riguarda i siti archeologici, a seconda della dimensione del sito in questione potrebbe essere caldamente consigliato se non obbligatorio prenotare in anticipo: non è obbligatorio prenotare per vedere i templi di Angkor in Cambogia, perché l’incredibile flusso di visitatori si disperde facilmente sull’area vastissima del sito; per visitare il Colosseo e i Fori Imperiali a Roma è meglio prenotare per evitare le lunghe code all’ingresso, perché la mole di visitatori è importante e lo spazio non così vasto.

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Free Walking Tour

In molte città europee esistono dei fantastici Free Walking Tour.

Di cosa si tratta? Di tour di vario tipo, tutti a piedi, tenuti da guide spesso giovani e molto entusiaste; il tutto a offerta libera. Non si paga infatti nessun biglietto, ma alla fine del tour viene chiesta un’offerta libera per la guida: difficile non lasciare neanche una mancia dopo un tour che è durato almeno due ore.

Non è sempre necessario prenotare per partecipare a un Free Walking Tour, ma per alcuni tour è richiesta la prenotazione.

Moltissimi Free Walking Tour in molte città europee sono tenuti da:

Le prenotazioni

Tra una prenotazione e l’altra è facilissimo perdersi qualcosa. Per evitare di finire sommersi di carta e per assicurarsi di avere tutto nello stesso posto è meglio salvare ogni prenotazione e ogni biglietto in una cartella sul proprio servizio cloud di preferenza — Google Drive, One Drive, DropBox, iCloud, giusto per citarne qualcuno.

I biglietti di voli, treni e autobus non hanno necessità di essere stampati. Molte compagnie aeree hanno applicazioni dedicate dove è possibile scaricare le proprie carte d’imbarco e presentarle direttamente dal cellulare ai controlli in aeroporto. Ai controllori di treni e autobus basta accertarsi che il titolo di viaggio dei passeggeri sia valido, quindi spesso è sufficiente mostrare il codice univoco del biglietto ricevuto via e-mail.

Lo stesso vale per le prenotazioni dell’alloggio: spesso e volentieri non è nemmeno necessario mostrare l’e-mail di conferma, ma basta presentare un proprio documento d’identità.

Riempirsi di prenotazioni stampate non fa che occupare spazio prezioso nel bagaglio e creare carta straccia superflua.

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L’assicurazione

Quando si viaggia è necessario munirsi di una polizza assicurativa che copra eventuali infortuni, spese mediche e danni a beni materiali.

In commercio esistono molte agenzie che offrono polizze per tutte le esigenze. Nel scegliere quella giusta per il proprio caso bisogna tenere conto della propria meta e del proprio itinerario, oltre che delle attività che si intende svolgere.

È possibile decidere di assicurarsi solo contro gli infortuni, oppure di includere anche i danni a beni materiali come il bagaglio. È inoltre possibile stipulare polizze assicurative sul volo aereo, in caso di cancellazione o ritardo, o addirittura impossibilità di partire.

Alcune tra le principali compagnie assicurative che offrono polizze per i viaggi sono:

Stipulare una polizza assicurativa di viaggio è sempre caldamente consigliato, ma per certi Paesi del mondo si tratta di un passo praticamente obbligatorio: è il caso degli Stati Uniti, dove una semplice visita al Pronto Soccorso per un problema minore può arrivare a costare svariate centinaia di dollari.

Per quanto riguarda i Paesi dell’Unione Europea: la Tessera Europea di Assicurazione Malattia, che si trova sul retro della Tessera Sanitaria o Carta Regionale dei Servizi, permette di usufruire delle cure medicalmente necessarie (e quindi non solo urgenti).

Vademecum del viaggiatore internazionale
Il vademecum del viaggiatore internazionale dice di mangiare solo cibo sigillato. Però mangiare solo cibo sigillato nel sud-est asiatico significa perdersi tutto il delizioso cibo di strada.

Il visto e le vaccinazioni

Prima di partire per un viaggio fai da te verso una meta lontana, è necessario informarsi sull’eventuale visto d’ingresso e sulle eventuali vaccinazioni obbligatorie o consigliate.

I cittadini dell’Unione Europea non hanno bisogno di richiedere un visto d’ingresso per potersi muovere tra i Paesi dell’Area Schengen; non è nemmeno necessario essere muniti di passaporto: basta un documento d’identità valido.

Per i Paesi extraeuropei è spesso necessario richiedere un visto di ingresso, generalmente di tipo turistico. Sul sito della Farnesina, Viaggiare Sicuri, è possibile trovare informazioni sempre aggiornate sui documenti necessari per entrare in praticamente tutti i Paesi del mondo.

Per alcuni Paesi è possibile richiedere il visto online, per altri si può richiedere addirittura all’arrivo in dogana; altri ancora rilasciano visti elettronici, eVisa che non hanno bisogno di essere stampati e incollati sulle pagine del passaporto. Spesso il costo di un visto turistico è molto basso; in alcuni casi il visto è completamente gratuito.

Chiaramente, per poter richiedere un visto di ingresso, è necessario possedere un passaporto con una validità residua di almeno sei mesi — o comunque con una validità residua superiore al periodo di tempo che progettiamo di passare all’estero. Si può richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto online sull’apposito sito della Polizia di Stato. A seconda del periodo dell’anno e a seconda della richiesta di rilasci e rinnovi, potrebbe volerci da qualche settimana a qualche mese per poter fissare l’appuntamento per la richiesta: meglio cominciare a pensarci con largo anticipo.

Anche per quanto riguarda le vaccinazioni è meglio muoversi con un certo anticipo. Il sito Viaggiare Sicuri fornisce anche tutte le informazioni sulle vaccinazioni obbligatorie e consigliate per poter visitare in sicurezza ogni meta. È necessario poi contattare il proprio ufficio ASL di competenza e fissare un colloquio con il medico, assieme al quale sarà possibile decidere a quali vaccinazioni è il caso di sottoporsi. Idealmente, è bene fissare l’appuntamento con il medico almeno 40 giorni prima della propria partenza.

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La valuta locale

Con l’eccezione dei Paesi europei che utilizzano l’euro, quando si parte per un viaggio fai da te all’estero è necessario informarsi sulla valuta locale.

Non è sempre necessario partire con i contanti pronti già nella valuta in uso nella propria meta: spesso e volentieri è sufficiente prelevare da un ATM non appena giunti a destinazione. In alcune parti del mondo è addirittura più pratico pagare direttamente solo con la carta (di credito, debito o prepagata, a seconda della propria banca); mentre in certi Paesi viene preferita una valuta straniera a quella locale — è il caso della Cambogia, dove ai turisti viene richiesto di pagare in dollari americani e non in riel cambogiani.

Non sempre è facile destreggiarsi con il cambio valuta, soprattutto quando una breve permanenza non permette di abituarsi del tutto alla moneta locale. Idealmente, cercare di pensare solo in termini di valuta locale aiuta a comprenderne meglio il valore in riferimento al costo della vita. Resta comunque sempre utilissimo munirsi di un’app per poter avere costantemente sotto controllo il cambio di quello che si sta pagando: XE (Android e iOS) è l’app di un sito di tassi di cambio che fa precisamente questo.

Prima di partire per una meta estera è inoltre sempre meglio controllare con la propria banca quali sono le commissioni per i pagamento e i prelievi effettuati con la carta.

I Traveler’s Check o Traveler’s Cheque, molto in voga fino agli anni ’90, sono ora caduti quasi del tutto in disuso, sostituiti dalle molto più pratiche carte di credito — o dai pagamenti via cellulare, diffusissimi in Cina.

Sicurezza in viaggio

Prima di un lungo viaggio è possibile registrare il proprio itinerario sul sito della Farnesina Dove Siamo Nel Mondo: in caso di emergenza, la Farnesina avrà un’idea di dove si trovano i cittadini italiani.

In viaggio è sempre buona abitudine prestare un’attenzione particolare ai propri comportamenti. Viaggiare non è pericoloso, ma certi comportamenti possono esporre se stessi o altri a rischi spesso evitabili.

Quando si viaggia è una buona idea portare con sè delle copie dei propri documenti, da conservare separate dai documenti: in caso di furto o smarrimento dei documenti, le copie torneranno senz’altro utili.

Meglio ancora è cercare di evitare di perdere o farsi rubare i documenti. A questo fine ci si può munire di un portadocumenti sottile e per niente vistoso, da indossare sempre e tenere nascosto sotto i vestiti.

Per i frequentatori di ostelli, un lucchetto a combinazione è essenziale per poter chiudere l’armadietto che viene spesso abbinato al posto letto.

Valigia pronta.
Pronti?

Resta solo la parte migliore di tutta l’organizzazione del viaggio: la partenza!


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