Come preparare uno zaino da viaggio ecosostenibile

L’ecosostenibilità riguarda un po’ tutti gli ambiti della vita: possiamo essere ecosostenibili a casa facendo la raccolta differenziata, ma anche al lavoro muovendoci coi mezzi pubblici o in bicicletta o a piedi. Possiamo essere ecosostenibili anche in viaggio?

Certo che possiamo! Non solo con la scelta dei mezzi di trasporto, dell’alloggio e delle attività da svolgere: anche lo zaino da viaggio può essere ecosostenibile.

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Come preparare uno zaino da viaggio ecosostenibile

Cosa intendiamo per zaino da viaggio ecosostenibile? Semplice: un bagaglio che rispetti l’ambiente quanto più possibile. Come si fa? Scegliendo accuratamente cosa metterci dentro.

Cosa troverai in questa miniguida?

Guerrilla crocheting a Rotorua, in Nuova Zelanda.

Perché preparare uno zaino da viaggio ecosostenibile?

Tutte le buone abitudini che seguiamo tutti i giorni per rispettare l’ambiente in cui viviamo sono importantissime e sarebbe un peccato lasciarle a casa quando si parte per un viaggio. Non è sempre semplice continuare a seguirle anche fuori casa, ma a volte basta veramente uno sforzo minimo per fare la raccolta differenziata anche dall’altra parte del mondo—sempre seguendo correttamente le relative regole locali.

Quando si viaggia è facile lasciarsi sfuggire qualcosa e dimenticarsi di quanto la nostra presenza possa incidere sulla nostra meta. Invece di mandare in vacanza anche le buone maniere è bene continuare a rispettare l’ambiente che ci circonda, ma anche chi lo abita.

Preparare uno zaino ecosostenibile è un primo passo per portare con sè in viaggio tutte le piccole buoni abitudini che si hanno anche a casa.

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Lo zaino

Partiamo dalla scelta dello zaino: esiste uno zaino da viaggio ecosostenibile già da vuoto?

Probabilmente sì. Se i materiali non sono altamente inquinanti, se per produrlo non è stata disboscata mezza Amazzonia, se è abbastanza solido da durare qualche anno e non ci costringe quindi a sbarazzarcene dopo pochissimi usi. Sicuramente esistono zaini più ecosostenibili di altri, ma non sempre è possibile sapere tutto del prodotto che si sta per comprare. Possiamo sapere il più possibile, questo sì.

La scelta dello zaino dev’essere però guidata da altri fattori, come la praticità e ovviamente la comodità per le proprie spalle e la propria schiena. In questo possiamo però dire che uno zaino di buona fattura e che non ci storterà la schiena al minimo peso sarà molto probabilmente fatto per durare nel tempo, il che non è affatto male anche dal punto di vista ambientale. Più zaini di qualità uso nella mia vita, meno dovrò usarne perché mi durano di più, e meno dovrò buttarne via interrogandomi sulla loro collocazione in discarica (tanto poi va tutto negli ingombranti).

Di certo uno zaino da viaggio ecosostenibile non deve perdere pezzi in giro e inquinare così i luoghi che visita.

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La natura si riprende i suoi spazi ad Angkor, Cambogia.

I documenti e le prenotazioni

Tutti i maniaci dell’organizzazione e della pianificazione—nonché gli amici stretti dell’ansia—lo sanno: stampare le prenotazioni e fotocopiare i propri documenti innumerevoli volte onde evitare spiacevoli inconvenienti è un must.

Non così must come si crede, perché grazie alla tecnologia è possibile avere copie di praticamente tutto comodamente salvate sul proprio cellulare. E questo senza sciupare un solo foglio di carta!

Tutti gli alberghi, ostelli, Airbnb, musei, tour operator, compagnie aeree, ristoranti, baracchini, a momenti anche i tuk-tuk—fanno tranquillamente a meno delle prenotazioni cartacee. Ogni conferma di prenotazione arriva via e-mail e contiene un codice che spesso e volentieri può essere scansionato direttamente dallo schermo del cellulare: vedi le app delle compagnie aeree con il praticissimo check-in online completamente privo di carta d’imbarco cartacea. A volte il codice di conferma neanche serve! Basta un documento d’identità per trovare la prenotazione sul computer.

Le stesse fotocopie dei documenti d’identità, da portare assolutamente sempre con sè, sono ormai desuete: basta una scansione salvata sul cellulare, sul cloud, o meglio ancora su entrambi. Esistono app, sia per Android sia per iOS, che permettono di scansionare i documenti e salvarli direttamente sul cloud usando il proprio cellulare. Due tra tutte: l’app di Google Drive (Android e iOS) e l’app di One Drive (Android e iOS).

Persino alcuni tipi di visti, gli eVisa, non hanno bisogno di una forma cartacea ma vengono semplicemente collegati digitalmente al passaporto elettronico del titolare del visto.

Grazie alla tecnologia non abbiamo più scuse: non serve sprecare carta, è tutto in formato digitale!

La tecnologia

A proposito di tecnologia: per i più estremi è possibile eliminare quasi del tutto la carta e affidarsi al proprio cellulare invece di riempirsi le tasche di mappe, mappine, volantini e miniguide piene di immagini. Il fascino della mappa cartacea è però innegabile—anche se il pallino blu del GPS sullo schermo del cellulare ha il suo bel perché.

Ma per chi fa a meno della carta senza sentirsi mancare, il cellulare apre un mondo di possibili alternative. Non solo mappe, ma anche applicazioni dedicate, guide turistiche in formato digitale, sconti e coupon virtuali: la scelta è ampia.

Anche l’arcinota Lonely Planet ha una sua collana di guide in PDF o in formato e-book per gli amanti del viaggiare ultraleggero. Non sarà mai lo stesso che sfogliare una guida da 500 pagine, ma vuoi mettere il risparmio in carta—e il peso in meno nello zaino?

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Bondi Beach.
Bondi Beach fuori Sydney, Australia.

I vestiti

Anche i vestiti devono essere ecosostenibili? Questa è una scelta personale. Sicuramente è sempre utile sapere di che materiali sono fatti gli indumenti che acquistiamo e soprattutto come vengono creati.

Lo zaino da viaggio ecosostenibile non deve necessariamente contenere solo ed esclusivamente vestiti in tessuti biodegradabili e prodotti a impatto zero. Bastano pochi semplici accorgimenti per rendere uno zaino da viaggio più eco-friendly.

Un metodo praticissimo per tenere ordine tra i propri vestiti nello zaino è dividerli in tante buste di plastica, meglio se con chiusura ermetica a zip: in questo modo i vestiti resteranno ben separati e non si mescoleranno tra loro, rendendo molto più facile la loro ricerca. Scarpe, sandali e infradito sono spesso chiusi in sacchetti di plastica, e lo stesso vale chiaramente per gli indumenti sporchi, come la biancheria usata da tenere accuratamente separata dal resto.

I sacchetti di plastica possono essere molto resistenti, ma solitamente hanno vita breve e vengono presto buttati via—spesso nella raccolta indifferenziata, o peggio ancora in giro.

Basta sostituirli con semplici borse di tela, o meglio ancora con buste in tessuto per vestiti, pensate apposta per suddividere il contenuto dei bagagli. Su Amazon se ne trovano per tutti i gusti e per tutte le tasche, e vanno bene sia per lo zaino da viaggio sia per il trolley e la valigia.

Il beauty case

Il beauty case è la croce di ogni viaggiatore: occupa sempre un sacco di spazio, è la cosa che pesa di più in tutto il bagaglio e i prodotti liquidi rischiano di versarsi su tutto il resto. Il beauty case è però anche uno dei contenuti dello zaino da viaggio su cui si può lavorare di più in fatto di ecosostenibilità.

Avere un beauty case eco-friendly è semplicissimo: basta evitare quanto più possibile i prodotti contenuti in flaconi di plastica monouso e altamente inquinante; il tutto in favore di prodotti solidi e quanto più possibile privi di packaging, cioè imballaggi inutili e dannosi.

Ecologico non significa necessariamente sapone biologico che costa un occhio della testa perché fatto a mano dalla comunità di donne indiane non vedenti nell’area più remota del Kashmir. Portarsi un pezzo di sapone di Marsiglia per la doccia è già fare ecoturismo, perché il sapone non ha bisogno di un flacone di plastica che come tutti i flaconi di plastica andrà a finire a inquinare il mare.

Le alternative ecologiche ai più comuni prodotti per il corpo sono tantissime e ormai facilmente reperibili anche a prezzi piuttosto convenienti:

  • sapone al posto del docciaschiuma—dura di più, pesa meno e occupa meno spazio, non si versa sul resto del bagaglio e può essere portato senza limitazioni praticamente ovunque;
  • shampoo solido al posto dello shampoo in flacone—esattamente come il sapone, in più spesso è privo di siliconi e altre sostanze dannose per i capelli, come questo shampoo solido ai semi di lino di La Saponaria;
  • allume di potassio o allume di rocca al posto del deodorante spray o stick—un deodorante naturale che dura molto più di un normale deodorante, con conseguente risparmio di packaging;
  • coppetta mestruale, assorbenti e salvaslip lavabili al posto degli assorbenti usa e getta—utilizzare una coppetta mestruale o degli assorbenti lavabili è tra le cose più eco-friendly che ci siano; per farsi un’idea, il sito Friendly Shop ha una selezione di entrambi i prodotti;
  • dentifricio solido al posto del dentifricio in tubetto—il tubetto di dentifricio è sempre difficilissimo da svuotare del tutto e poi da smaltire, e la sua versione da viaggio significa meno prodotto in più imballaggio da smaltire; ce n’è per tutti i gusti, dal dentifricio in pastiglie a quello in vasetto o su bastoncino;
  • spazzolino da denti in bambù al posto dello spazzolino da denti di plastica—pulisce i denti come uno spazzolino normale, ma inquina molto meno perché può essere smaltito nell’umido.
Albero a Greyfriars Kirkyard
Greyfriars Kirkyard a Edimburgo, Scozia.

Preparare uno zaino ecosostenibile è di fatto molto più semplice di quanto possa sembrare! I tanti piccoli accorgimenti che si possono adottare per renderlo il più eco-friendly possibile altro non sono che tanti piccoli gesti di affetto nei confronti del mondo nel quale ci piace tanto viaggiare.


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