Come scegliere lo zaino da viaggio

Quando decidiamo di fare il primo viaggio zaino in spalla ci troviamo per forza di cose di fronte all’annoso problema: come scegliere lo zaino da viaggio?

In commercio ci sono tantissime opzioni, tantissimi modelli, tantissime marche diverse. La scelta è quasi illimitata, tanto da sembrare impossibile riuscire a districarsi e a fare quella giusta.

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Ma come si fa a scegliere lo zaino da viaggio?

Non penso esista una guida definitiva alla scelta dello zaino da viaggio, perché ognuno può cercare qualcosa di diverso in un compagno di viaggio.

Ci sono certamente alcune parti dello zaino alle quali va sempre fatta molta attenzione, come lo schienale e gli spallacci; per il resto, scegliere lo zaino da viaggio dipende moltissimo dai gusti personali e dai propri bisogni.

Come ho scelto il mio zaino da viaggio?

La scelta del mio zaino da viaggio è stata lunga e laboriosa: ci ho riflettuto parecchio, anche perché si trattava del mio primo zaino da viaggio, quindi non avevo abbastanza esperienza per poter sapere cosa volevo. Mi sono affidata alla rete per informarmi, ma alla fine ho scelto di pancia.

Ho vagato per negozi e ho frugato su Internet. Mi sono fatta un’idea di cosa offriva il mercato e soprattutto ho provato fisicamente gli zaini. Provare uno zaino vuoto è abbastanza inutile – quando è pieno cambia forma e soprattutto pesa – ma almeno ci dà un’idea di quanto sia lungo lo schienale (cosa da non sottovalutare se siamo di bassa statura).

Capsule Hostel, Siem Reap
Zaini in ostello a Siem Reap.

Cosa cercare in uno zaino da viaggio?

La capienza

Quando ci si ritrova a dover scegliere lo zaino da viaggio, serve per prima cosa avere chiaro in mente quante cose dobbiamo mettere nello zaino – e conseguentemente quanto peso siamo disposti a portarci sulle spalle. 8kg possono sembrare pochi, ma dopo un po’ che li si tiene in spalla cominciano a farsi sentire.

La capienza di uno zaino si misura in litri, e in commercio esistono zaini di ogni forma e dimensione: da pochissimi litri per gli sportivi che hanno bisogno di essere leggerissimi, da qualche litro per le escursioni di un giorno, fino ai mega zaini da più di 80 litri per chi non vuole lasciare a casa proprio nulla.

Sotto i 30 litri

Nella pratica, in uno zaino da 10 litri (come l’Arpenaz della Decathlon che tutti abbiamo comprato almeno una volta nella vita attratti dal prezzo e dai colori; il mio è verde acqua) possiamo metterci un cambio di vestiti non troppo voluminoso, oppure qualche libro.

In uno zaino da 20-30 litri possiamo mettere il cambio per un paio di giorni, o anche per un weekend lungo se siamo bravi (come ho fatto io per tre giorni a Parigi); oppure possiamo mettere il necessario per un’escursione di un giorno, o diversi libri e quaderni assieme a un laptop.

Dai 30 ai 60 litri

In uno zaino da 50 litri possiamo mettere tutto il necessario per un viaggio di due settimane, ma anche di più se siamo bravi; mesi persino, perché di fatto nello zaino da viaggio si mettono vestiti e intimo per una settimana e poi si continua a lavare tutto a oltranza.

Oltre i 60 litri

In uno zaino da più di 60 litri possiamo mettere il mondo. E anche di più.

Alcuni preferiscono scegliere uno zaino da viaggio spazioso in modo da poter portare con sè veramente tutto il necessario. Altri non viaggerebbero mai con più di 60 litri al seguito, nemmeno sotto tortura.

Bisogna sempre tenere in considerazione una delle massime del backpacking: più è capiente lo zaino, più roba ci sta; e il peso tende a crescere in modo sgradevolmente esponenziale.

Lo schienale, gli spallacci e la fascia ventrale

Una cosa che dovrebbe assolutamente guidarci quando ci troviamo a scegliere lo zaino da viaggio è la sua comodità. La schiena che dovrà trasportarlo è la nostra, quindi meglio fare molta attenzione all’ergonomia del nostro compagno di viaggio.

Lo schienale

Lo schienale è fondamentale (e fa rima!).

Quando scegliamo lo zaino da viaggio, dobbiamo assicurarci che sia prima di tutto comodo per la nostra schiena e per le nostre spalle. In commercio esistono schienali di ogni tipo: soffici, duri, con la retina, che non fanno sudare, che ti massaggiano, che si allungano e si accorciano. In ogni caso, lo schienale del nostro zaino da viaggio deve essere ergonomico, quindi fatto apposta per essere comodo.

Lo schienale regolabile in lunghezza è di fatto molto utile, perché ci aiuta a rendere lo zaino veramente nostro adattando la lunghezza dello schienale alla nostra schiena.

In commercio esistono modelli da uomo e modelli da donna: la differenza principale – oltre al colore e alle strategie di marketing (perché gli zaini da donna sono sempre rosa, viola o in colori pastello?) – sta nella forma dello schienale, idealmente più piccolo per adattarsi alle misure solitamente più contenute del corpo femminile, e nella forma della fascia ventrale.

La fascia ventrale

La fascia ventrale è costituita dalle due fasce ai lati della base dello zaino, quelle che si chiudono sul davanti.

Lo scopo della fascia ventrale di uno zaino è di aiutarci a scaricare il peso dello zaino sui fianchi, in modo da non lasciare alle spalle l’ingrato compito di portare tutto.

La fascia ventrale deve quindi essere comoda e imbottita; meglio se munita di tasche in cui poter mettere gli oggetti che ci serve tenere sottomano.

Gli spallacci

Anche gli spallacci devono essere comodi, ergonomici e regolabili. E ovviamente resistenti.

Tra i due spallacci c’è quasi sempre una cinghia da chiudere sul petto; spesso si può farla scorrere lungo gli spallacci per poterla regolare anche in altezza. Non ne ho capito l’effettiva utilità fino a quando non ho riempito lo zaino: c’è, serve, usiamola e impariamo a regolarla, perché aiuta.

Zaino pieno o zaino vuoto?

Purtroppo, per renderci veramente conto dell’effettiva comodità di schienale, fascia ventrale e spallacci, dobbiamo provare a usare lo zaino da pieno, cosa non sempre possibile nei negozi e ovviamente impossibile quando si tratta di acquisti online.

Come fare? Possiamo affidarci all’esperienza di altre persone che hanno acquistato e usato lo stesso modello, oppure puntare su marche affermate nel mercato e fidarci della loro qualità.

On the road, Hue
Backpacking?

Le tasche

Gli zaini da trekking e gli zaini da viaggio sono solitamente ricchi di tasche, vani, cerniere, chiusure a coulisse. Nello scegliere il nostro zaino da viaggio, dobbiamo considerare l’uso che ne faremo e decidere se avremo bisogno di tanti scomparti o se preferiamo averne il meno possibile.

Molti zaini di litraggio superiore ai 40 litri offrono uno scomparto con cerniera nella parte bassa, pensato appositamente per tenere le scarpe separate dal resto del contenuto. Questa tasca è di fatto molto più utile di quello che sembra, perché ci evita di dover portare una sacca apposta per le nostre scarpe o i nostri sandali.

Una cosa che personalmente trovo utilissima nel mio zaino da viaggio è la cerniera frontale che accede direttamente allo scomparto centrale dello zaino: grazie a lei posso raggiungere facilmente e velocemente il contenuto del mio zaino senza doverlo aprire dall’altro e senza dover scavare tra strati e strati di roba.

Sacca proteggi zaino chiusa
Sacca proteggi zaino chiusa.

La sacca anti-pioggia e la sacca proteggi zaino

Una volta scelto lo zaino vorremo assicurarci che il nostro compagno di viaggio sia protetto da urti e intemperie. Il mercato ha pensato anche a questo, offrendo sacche proteggi zaino di tutti i tipi.

La sacca anti-pioggia

In commercio si trovano infatti sia sacche anti-pioggia da abbinare allo zaino, sia zaini direttamente equipaggiati di sacca anti-pioggia. Si tratta di una specie di impermeabile per lo zaino, che nei casi in cui sia già incluso si trova chiuso in una taschina nella parte bassa dello schienale; solitamente munita di coulisse, la sacca anti-pioggia si avvolge attorno allo zaino per proteggerlo in caso di pioggia.

Non penso che sia un must dello zaino da viaggio, ma è certamente una cosa che torna parecchio utile sotto un acquazzone tropicale.

La sacca proteggi zaino

La sacca anti-pioggia proteggerà lo zaino dagli agenti atmosferici, ma non lo protegge dagli urti. Se pensiamo di imbarcare il nostro zaino da viaggio nella stiva dell’aereo – cosa praticamente obbligatoria per gli zaini dai 50 litri in su, date le dimensioni – allora possiamo valutare l’acquisto di una sacca proteggi zaino separata.

In commercio se ne trovano di tutti i tipi, ma il succo è lo stesso: ci si infila lo zaino – quindi bisogna accertarsi che sia abbastanza grande da contenere il nostro zaino pieno – la si chiude e via, pronti all’imbarco. Questo tipo di sacca va bene sia per le stive degli aerei, sia per i portabagagli degli autobus, sia per gli spostamenti in treno. Di solito è possibile ripiegarla dopo l’uso, ma non sempre le dimensioni sono ristrettissime, quindi è meglio verificare che la sacca che stiamo per comprare non sia troppo ingombrante o non ci stia nel nostro zaino.

Come scegliere lo zaino da viaggio

Serve un secondo zaino?

Molti backpacker, viaggiatori zaino in spalla, si muovono con uno zaino da viaggio grande sulla schiena e uno più piccolo spesso portato davanti.

Di fatto è una scelta personale; alcuni si trovano più comodi così e altri si trovano più comodi con uno zaino solo e magari un marsupio 
per i documenti – meglio ancora se di quelli che si possono tenere sotto i vestiti.

Io personalmente trovo comodo viaggiare con due zaini se devo prendere l’aereo: lo zaino grande va in stiva e quello piccolo resta con me come bagaglio a mano. Lo zaino più piccolo diventa poi inseparabile compagno di avventure alla scoperta della mia meta, ottimo per portarsi tutto il necessario per le escursioni di un giorno.

Se devo viaggiare per pochi giorni non trovo necessario portarmi due zaini: uno basta e avanza, e al limite posso infilarci uno di quei fantastici zainetti richiudibili che ormai si trovano dappertutto (il mio è Decathlon perché sono praticamente abbonata alla Quechua).

Ma alla fine che zaino ho scelto?

Dopo lungo pensare e lungo cercare, lo zaino che ho scelto come mio compagno di viaggio è stato il Transalp Lady della Ferrino. È un 55 litri, forse un po’ troppo capiente per l’uso che ne ho fatto fino a ora; essendo però io una grande fan degli e se poi mi serve? dell’ultimo minuto, ho pensato di andare sul sicuro.

Lo trovo molto comodo e ne sono perdutamente innamorata.

Ho anche uno zaino piccolo, fedele compagno di escursioni e viaggi brevi, ma anche di passeggiate in montagna: The Northface Kuhtai da 24 litri. Ha un po’ meno tasche di quanto vorrebbero i miei gusti, ma lo adoro e trovo molto comodo sia lo schienale sia gli spallacci. E poi ha il fischietto di emergenza!

Per proteggere il mio zaino dai varchi spazio-temporali che popolano le stive degli aerei, ho investito €20 in una sacca aereo per zaini della Decathlon. È abbastanza pratica: fa il suo lavoro di proteggere lo zaino da urti e sporcizia, ha la tracolla e la cerniera può essere chiusa con un lucchetto. La possibilità di chiuderla con il lucchetto non è da sottovalutare, perchè non sempre in ostello c’è l’armadietto e non sempre l’armadietto è abbastanza grande.

La sacca resta però un po’ ingombrante quando la si richiude su se stessa; ma visto il prezzo, penso di poter sacrificare un po’ di spazio nello zaino.

Zaini pronti per la partenza
Zaini pronti per la partenza!

Il succo

Scegliere lo zaino da viaggio è una cosa molto personale. È importante che il nostro zaino sia comodo, pratico e della capienza giusta per l’uso che dobbiamo farne. Saremo noi a portarlo – pieno – sulle spalle, quindi deve essere innanzitutto comodo per noi e adattabile al nostro corpo.

In commercio esistono zaini di tutte le dimensioni, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Basta una ricerca su Internet per farsi un’idea dell’ampia scelta a nostra disposizione; tenendo a mente alcune caratteristiche dello zaino da viaggio dei nostri sogni è possibile selezionare il modello giusto per noi.


Adesso che sai come scegliere lo zaino da viaggio, perché non cominci a pensare al tuo prossimo viaggio zaino in spalla?

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