Cos’è e come richiedere il Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda

Tutti ormai conoscono il Working Holiday Visa Australiano, ma quanti sapevano che questo tipo di visto esiste anche per la Nuova Zelanda?

Ebbene sì, il Working Holiday Visa può essere richiesto per la Nuova Zelanda, una terra selvaggia tutta da scoprire. Ma come richiedere il Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda?

Online e in poche semplici mosse: la parte più difficile è decidere quale delle due isole andare a scoprire per prima!

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Cos’è e come richiedere il Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda

Cosa troverai in questa miniguida?

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Lake Wakatipu, Nuova Zelanda
Lake Wakatipu, nell’isola meridionale.

Cos’è un Working Holiday Visa?

Un Working Holiday Visa è un tipo di visto che permette al proprio titolare di lavorare e/o viaggiare (a volte anche studiare) in un determinato Paese.

Lo scopo di questo visto è di incorraggiare lo scambio culturale tra i cittadini dei Paesi che lo rilasciano.

Si tratta di un visto particolare perché non obbliga il titolare ad avere uno sponsor per poter lavorare. Lo sponsor altri non è che un datore di lavoro, il quale richiede un visto lavorativo per il proprio dipendente proveniente dall’estero. Il titolare di un Working Holiday Visa può lavorare nel Paese di rilascio del visto senza dover avere uno sponsor.

Il Working Holiday Visa è pensato per viaggiatori giovani: per questo motivo molto spesso c’è un limite d’età per poterlo richiedere.

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Quali Paesi offrono un visto simile?

Sono molti i Paesi che offrono la possibilità di richiedere un Working Holiday Visa. Ogni Paese pone regole diverse, soprattutto per quanto riguarda le nazionalità che ne hanno diritto.

Alcuni di questi Paesi sono:

Andorra
Argentina
Australia
Austria
Belgio
Brasile
Canada
Cile
Cipro
Colombia
Corea del Sud
Costa Rica
Croazia
Danimarca
Estonia
Filippine
Finlandia
Francia
Germania
Giappone
Grecia
Hong Kong
Indonesia
Irlanda
Islanda
Israele
Italia
Lettonia
Lituania
Lussemburgo
Malaysia
Malta
Messico
Norvegia
Nuova Zelanda
Olanda
Perù
Polonia
Portogallo
Principato di Monaco
Regno Unito
Repubblica Ceca
Romania
Russia
San Marino
Singapore
Slovacchia
Slovenia
Sudafrica
Spagna
Svezia
Svizzera
Thailandia
Taiwan
Turchia
Ucraina
Ungheria
Uruguay
Vietnam

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Il Working Holiday Visa Neozelandese

Non solo Australia quindi, ma anche Nuova Zelanda nella lista dei Paesi che offrono la possibilità di vivere e viaggiare per 12 mesi. Il Working Holiday Visa Neozelandese permette di godere appieno della patria dei kiwi e degli All Blacks.

L’Australia attirerà forse più gente, ma anche la selvaggia e verdissima Nuova Zelanda sta godendo un momento di gloria: non sono pochi i backpacker che partono alla sua scoperta!

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Requisiti

Per poter richiedere un Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda è necessario:

  • essere cittadini di uno dei Paesi stabiliti dal governo neozelandese (la lista completa è sul sito governativo neozelandese);
  • essere titolari di un passaporto valido e appartenente a uno dei Paesi stabiliti dal governo neozelandese;
  • avere tra i 18 e i 30 anni inclusi (con l’eccezione dei cittadini di alcuni Paesi, per i quali il limite di età si alza a 35 anni inclusi);
  • trovarsi fuori dalla Nuova Zelanda al momento dell’application;
  • non avere con sè figli a proprio carico;
  • non aver precedentemente richiesto un Working Holiday Visa Neozelandese;
  • dimostrare di avere una copertura sanitaria per tutta la durata del proprio soggiorno in Nuova Zelanda;
  • possedere un biglietto aereo per lasciare il Paese, o in alternativa abbastanza fondi da poterne acquistare uno;
  • dimostrare di possedere abbastanza soldi per potersi mantenere in Nuova Zelanda (almeno $4.200, cioè circa €2.500; qui il cambio con il dollaro neozelandese).
Porta Hobbit gialla, Nuova Zelanda.
Hobbiton, nell’isola settentrionale.

Caratteristiche

Il Working Holiday Visa Neozelandese permette di:

  • lavorare legalmente in Nuova Zelanda per brevi periodi di tempo (non più di 3 mesi con lo stesso datore di lavoro e non più di 12 mesi in totale);
  • studiare o frequentare un corso di formazione per non più di 6 mesi.

Il Working Holiday Visa ha una durata di 12 mesi dalla data di rilascio. Il titolare del visto può entrare in Nuova Zelanda in qualsiasi momento durante questo arco di tempo: dalla data di ingresso nel Paese, il visto permette un soggiorno di un massimo di 12 mesi su suolo neozelandese.

Non è possibile estendere il Working Holiday Visa: la durata massima di soggiorno è di 12 mesi. Se si vuole restare in Nuova Zelanda più di 12 mesi è necessario richiedere un’altra tipologia di visto.

Per lavorare legalmente in Nuova Zelanda è necessario essere in possesso del IRD number, che è possibile richiedere online sull’apposito governativo.

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Costo

Il prezzo del Working Holiday Visa può variare da un anno con l’altro. A febbraio 2019 il costo del Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda è di $245, quindi circa €150.

Per controllare eventuali variazioni di prezzo, è meglio fare riferimento al sito governativo neozelandese per la richiesta del visto.

Estendere il Working Holiday Visa

Per i cittadini italiani non è possibile richiedere il Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda una seconda volta: solo i cittadini di Canada e Regno Unito hanno diritto a richiedere il secondo visto.

I titolari di un Working Holiday Visa Neozelandese possono però richiedere un’estensione di tre mesi per il proprio visto. Questo è possibile solo se nel corso del proprio Working Holiday Visa sono stati svolti almeno tre mesi di lavori di tipo stagionale nelle industrie orticola e vinicola.

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Abel Tasman National Park, Nuova Zelanda
Abel Tasman National Park, isola meridionale.

Application

Il Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda si richiede online sull’apposito sito governativo. Si tratta infatti di un visto elettronico, il quale verrà digitalmente collegato al passaporto del titolare: non sarà quindi necessario stamparlo e applicarlo alle pagine del passaporto.

Prima di cominciare a compilare la propria application è una buona idea accertarsi di avere con sè tutti i documenti necessari alla richiesta del visto. In base alla situazione del richiedente, potrebbe infatti venire richiesto di produrre documentazione aggiuntiva.

La documentazione

Tra i documenti che possono essere richiesti durante l’application per il Working Holiday Visa Neozelandese:

  • passaporto in corso di validità — con una validità residua di almeno 15 mesi a partire dalla data di arrivo in Nuova Zelanda;
  • certificato medico o RX torace — solo in determinati casi: 1) al momento dell’application ci si trova in Nuova Zelanda; 2) se il proprio Paese di origine permette di richiedere un WHV della durata di 23 mesi; 3) se negli ultimi 5 anni si ha vissuto almeno 3 mesi fuori dai confini di un Paese a bassa incidenza di tubercolosi;
  • un police certificate, cioè un certificato penale — potrebbe essere richiesto solo in seguito alla compilazione dell’application e in base alle risposte date alle domande sul good character, ovvero sulla buona condotta;
  • estratto conto per dimostrare di avere fondi sufficienti a mantenersi in Nuova Zelanda e ad acquistare un biglietto di ritorno;
  • certificato di assicurazione medica che copra la durata del soggiorno.

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L’application online

Il Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda si richiede online: per poter accedere all’area del sito governativo che permette di inoltrare la propria application è necessario creare un account.

Nel corso dell’application viene richiesto di rispondere in modo preciso e veritiero a domande sulla propria storia e sulle proprie intenzioni. Viene inoltre richiesto di caricare eventuali documenti (come la scansione del passaporto) e di pagare l’application fee, ovvero la tassa per la richiesta del visto. La richiesta del visto non può avanzare fino a quando non è stata pagata la tassa.

Il rilascio del visto

La richiesta del Working Holiday Visa Neozelandese viene elaborata in meno di 22 giorni. La risposta arriva via e-mail.

Quando la richiesta del visto viene accettata, si riceve un’e-mail che rimanda al sito governativo: una volta effettuato l’accesso nel proprio account (lo stesso utilizzato per compilare l’application), si potrà verificare lo stato della propria richiesta.

Non è necessario stampare nulla, se non i dati più importanti del visto: il numero, la data di rilascio (quindi la data da cui cominciare a contare i 12 mesi entro cui fare ingresso in Nuova Zelanda) e le condizioni del visto. Si tratta di un eVisa, che verrà digitalmente collegato al proprio passaporto.

Nel caso in cui sia necessario allegare ulteriore documentazione alla propria application, si riceveranno informazioni a riguardo sempre per e-mail.

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L’ingresso in Nuova Zelanda

In volo verso la Nuova Zelanda, prima dell’arrivo in aeroporto, viene consegnato ai passeggeri un documento chiamato arrival card. Compilando l’arrival card e consegnandola alla dogana una volta scesi dall’aereo, si chiede il permesso di entrare nel Paese.

Alla dogana è possibile che venga chiesto di rispondere a diverse domande sul motivo del proprio viaggio e sulle proprie intenzioni in Nuova Zelanda.

Dalla data di ingresso in Nuova Zelanda si hanno a disposizione 12 mesi per sfruttare al meglio tutte le opportunità offerte dal Working Holiday Visa Neozelandese.

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Alba a Kaikoura, Nuova Zelanda.
Kaikoura, nell’isola meridionale.

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