Il blocco della blogger e altri mali comuni

La volta che sono partita pensando che avrei avuto tantissimo da raccontare e tantissimo da scrivere, talmente tanto da non riuscire a frenare le dita sulla tastiera del PC, di fatto è stata la volta che sono caduta vittima di un male tristemente noto a chi ha un blog: il blocco della blogger.

Il blocco della blogger e altri mali comuni

Che sì, a grandi linee assomiglia al blocco dello scrittore. Ma io sono blogger, no? Ho un blog, ergo sono una blogger. Anche se lo faccio solo nel tempo libero e anche se non ho post targati #Ad su Instagram e codici promo seminati nelle newsletter—però la newsletter ce l’ho; anzi, ne ho due!

Xiangshan, Taipei
Xiangshan, la Montagna Elefante a est del distretto economico di Taipei.

I sintomi e la diagnosi

Come capisci di soffrire di blocco della blogger o del blogger?

È molto semplice.

Supponiamo che io sia partita e me ne sia andata dall’altra parte del mondo, diciamo a Taiwan; e supponiamo che io abbia in programma di restare dall’altra parte del mondo, a Taiwan appunto, per qualche mese, diciamo più o meno sei; e supponiamo che lo scopo della mia permanenza dall’altra parte del mondo, a Taiwan appunto, per qualche mese, più o meno sei appunto, sia di seguire un corso di lingua, diciamo il cinese mandarino.

Ecco. Supponiamo che io sia partita e me ne sia andata a Taiwan per studiare cinese mandarino.

Prima di partire mi faccio mille piani, immagino di scrivere fiumi e fiumi di parole sul blog, decido di creare una newsletter speciale apposta per far scorrere altri fiumi di parole. Perché sicuramente avrò tantissime cose da dire, tantissime cose di cui scrivere. Taiwan! Sei mesi! Cinese mandarino! Altro che fiumi di parole. Oceani di parole, universi di parole.

Parto. E arrivo a Taiwan. Ed è tutto una scoperta, è tutto un assaggia questo piatto qua, fotografa quel tempio là, prendi la metro qui, impara quella parola là. Ci sarebbe tantissimo da raccontare, tantissime parole da spendere.

Supponiamo che io però sia qui a Taiwan da un mese e ancora non sia riuscita a partorire un articolo che sia uno. Ho prodotto una e-mail a settimana per la newsletter taiwanese, ma a parte questo nulla.

Ed è così che capisci di soffrire di blocco della blogger. Quando apri WordPress ma non vai mai nella scheda degli articoli, quando hai almeno tre bozze ma sono tutte incomplete, quando la pagina bianca ti fissa e ti pare che alzi gli occhi al cielo davanti alle tue dita ferme sulla tastiera.

Chiang Kai-shek Memorial Gate
Chiang Kai-shek Memorial a Taipei.

La causa

Perché sono caduta vittima del blocco della blogger?

Perché ho di fatto meno cose da dire di quanto pensassi? O perché ci sarebbe così tanto di cui parlare da non sapere proprio da che parte cominciare? Oppure si tratta di pura e semplice pigrizia?

Ho provato a cercare la causa di questo mio male, di questo mio blocco della blogger. Ma sono solo riuscita a stilare una lista delle cose di cui avrei voluto scrivere ma su cui non sono riuscita a spremere una sola parola decente.

Sono quindi arrivata a nutrire il sospetto che accompagnato al blocco della blogger ci siano altri mali.

228 Peace Park, Taipei
228 Peace Park a Taipei.

Altri mali comuni

Succede non solo ai blogger di trovarsi lontano da casa e con molta meno compagnia rispetto a quanto si è abituati.

La nostalgia canaglia

Ovviamente in questi casi non è raro incappare in un male che chiameremo nostalgia canaglia. Nostalgia di casa, della famiglia, degli amici, del quotidiano che ci si è lasciati alle spalle. Banalissima nostalgia, che ti fa salvare sul cellulare un orologio con il fuso orario di casa e che non ti fa dormire la sera perché a casa sono svegli.

Chiunque può cadere vittima della nostalgia canaglia, anche i più insospettabili. Ti accorgi di soffrire di questo male quando ti ritrovi a sospirare più spesso del solito, quando pensi a casa più spesso di quanto vorresti ammettere, quando se pensi al ritorno avverti uno strano sfarfallio nello stomaco.

Come si guarisce? Si impara a conviverci.

Quindi il blocco della blogger è causato dalla nostalgia canaglia? No, non solo.

Come richiedere il visto per studiare cinese a Taiwan Taipei 101
Taipei 101.

L’universo di difficoltà

La nostalgia canaglia è la porticina che si apre su tutto un universo di difficoltà che si incontrano quando si prende un volo di sola andata per una meta che sta dall’altra parte del mondo. Ed è difficile mettere a parole certe difficoltà: a volte è persino difficile dar loro una forma meno nebulosa delle proprie confuse emozioni.

Blocco della blogger, nostalgia canaglia, gomitolo di emozioni legate alle difficoltà. Mancano solo loro.

Gli abominevoli dubbi

Mancano solo gli abominevoli dubbi che inevitabilmente ti aggrediscono non appena le difficoltà si fanno appena un po’ diverse da quanto ci si aspettava!

Tutti veniamo attanagliati da abominevoli dubbi ogni tanto, è inutile negarlo. Si tratta di un male molto comune e per questo condiviso da molti.

Non c’è nulla di male a dubitare di se stessi e delle scelte prese. Il problema è che siamo tutti bravissimi a dissipare i dubbi altrui ma decisamente meno bravi ad affrontare i nostri. Per un qualche inspiegabile motivo, nostri dubbi sono sempre più grandi e più minacciosi e più radicati e più resistenti ai tentativi di disinfestazione.

Tempio di Confucio a Taipei
Tempio di Confucio a Taipei.

La terapia

È possibile guarire dal blocco della blogger? Certo. Come si fa? A passettini.

Si cerca prima di tutto di curare gli altri mali comuni, dove possibile. Si eliminano gli abominevoli dubbi—o per lo meno si cerca di ignorarli bellamente, almeno per un po’. Si affronta l’universo di difficoltà a testa alta e con determinazione. Si impara a convivere con la nostalgia canaglia, che tutto sommato non è così male e anzi ha una sua dolcezza—il retrogusto amaro è sopportabile.

E poi si scrive, chiaro.

Magari non si riuscità a tradurre subito in parole tutto il gomitolo di emozioni che ci si porta dentro, ma non c’è fretta. Con calma e pazienza si riuscirà a fare tutto.

Calma, pazienza e qualche chilometro di fiumi di parole.


A fine 2019 ho deciso di regalarmi un corso di cinese mandarino a Taipei e sono partita alla volta di Taiwan, il Cuore d’Asia. Vuoi seguire le mie avventure? Mi trovi su Facebook e Instagram, ma anche nella strabiliante newsletter taiwanese che ho creato apposta per raccontare questa straordinaria esperienza!

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