New York, New York

Pappappararara pappappararara,
Start spreading the news,
I am leaving today.
I want to be a part of it,
New York, New York!

Brooklyn Bridge, New York
Passeggiando sul Ponte di Brooklyn.

Avevo 13 anni la volta che sono scesa da un’auto in piena Manhattan e ho fatto esattamente come il bambino di Mamma ho Perso l’Aereo quando, nel due, finisce a New York per sbaglio e appena uscito dal taxi gira su se stesso per cinque minuti fissando con stupore i grattacieli sopra di lui. Io a 13 anni, uguale. Tempo dopo, a 26 anni, stessa identica cosa appena fuori dalla metropolitana. Penso che bene o male chiunque abbia visitato la Grande Mela sia d’accordo su una cosa: New York ti lascia sempre a bocca aperta. O a mento sul marciapiede.

La cosa che più colpiva la me tredicenne era la luce del sole. Dalla strada non la si vedeva quasi mai direttamente, ma arrivava solo dopo aver rimbalzato sui vetri dei grattacieli. Oh, e la Statua della Libertà. Come dimenticarlo. Ero in cima all’Empire State Building e guardavo verso le Torri Gemelle (“La prossima volta vado a vedere loro!”) e nel frattempo mi chiedevo: “Ma dov’è la Statua della Libertà?”. Ma se era lì, nell’Hudson River, proprio lì. Ah. Così piccola?

Placca di Manhattan
Quando c’erano ancora le Torri Gemelle.

Il resto è esattamente come nei film. Fa impressione, tanto sembra appena saltato fuori da uno schermo. Quasi tutto degli Stati Uniti è così: come nei film. Il che ha senso se pensiamo che quasi tutti i film che vediamo nei nostri cinema vengono da Hollywood. Fanno film ambientati negli Stati Uniti, quindi è normale che poi gli Stati Uniti ci sembrino uguali ai film, no?

New York è la città più popolosa degli Stati Uniti, e di conseguenza la più affollata. Si trova sull’imboccatura dell’Hudson River, proprio dove il fiume finisce nell’Oceano Atlantico con un estuario, e nonostante sia nello stato di New York non ne è la capitale (quella è Albany).

La città è divisa in cinque zone, dette boroughs: Bronx, Brooklyn, Manhattan, Queens e Staten Island.

Lower Manhattan, New York
Lower Manhattan dall’Hudson River.

Manhattan è senza dubbio la più famosa, quella con l’Empire State Building e la Quinta Strada e Broadway e Times Square e Wall Street. In genere è questa la New York che abbiamo in mente quando pensiamo alla Grande Mela. Strade piene di gente, grattacieli altissimi, taxi gialli in ogni dove, carretti che vendono hot dog agli angoli delle strade. Anche chi non apprezza in modo particolare le grandi città non può negare il fascino di New York. È talmente ricca di tutto che è impossibile non trovare almeno una cosa che ci piace. La popolazione è estremamente varia, si parlano praticamente quasi tutte le lingue del mondo. La varietà di culture e lingue contribuisce a renderla la città che è: un melting pot di tutto ciò che c’è nel mondo.

Geograficamente parlando, Manhattan è una grossa isola piazzata in mezzo all’esturario dell’Hudson River. Partendo da nord si divide in Upper Manhattan, Midtown Manhattan e Lower Manhattan. La Quinta Strada, Fifth Avenue, attraversa la città da nord a sud e la spacca in due belle metà, East Side e West Side.

Per girare come si deve Manhattan ci vorrebbe almeno una settimana. La prima volta che ci sono stata l’ho visitata molto di sfuggita e mi ricordo solo l’ascensore dell’Empire State Building (80 piani in meno di un minuto!), l’orribile angelo d’oro del Rockfeller Center, la delusione della Statua della Libertà più piccola del previsto, i chilometri percorsi dentro il Metropolitan Museum e la magia dei tre piani di Disney Store sulla Quinta Strada.

La mia seconda volta a New York è stata una mini vacanza di quattro giorni di fuoco pieni fino all’inverosimile di cose da fare e posti da visitare. In quei quattro giorni ho però visto tutto quello che mi premeva vedere. Avere una tabella di marcia serratissima, un buon passo e compagni di viaggio sulla nostra stessa lunghezza d’onda fa miracoli.

Questo l’itinerario:

Manhattan
Vista su Manhattan dall’Empire State Building.
  • giorno 1 ~ arrivo in aeroporto all’alba, check-in nell’ostello del terrore, visita al MOMA (Museum Of Modern Art), due passi sulla Fifth Avenue con visita a Saks Fifth Avenue e al Rockfeller Center;
  • giorno 2 ~ visita a Ground Zero, passeggiata a Wall Street per arrivare a Battery Park e prendere il battello sull’Hudson River, attraversamento a piedi del Brooklyn Bridge, passeggiata a Brooklyn per vedere il tramonto su Manhattan dall’altro lato dell’East River, Times Square illuminata;
  • giorno 3 ~ mattina a Central Park, primo pomeriggio al Greenwich Village, visita alla terrazza dell’Empire State Building per vedere il tramonto;
  • giorno 4 ~ Little Italy e Chinatown, di nuovo sulla Fifth Avenue, visita alla biblioteca, visita a Central Station, aeroporto.

Alla fine della vacanza eravamo più stanche di quando eravamo partite, ma ne era assolutamente valsa la pena.


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2 Commenti

    1. Ti dirò: gli Stati Uniti hanno molto da offrire a un viaggiatore! Se preferisci le città, ne hai di stupende come New York, San Francisco, Boston, New Orleans. Se sei più per la natura e i luoghi selvaggi, hai solo l’imbarazzo della scelta tra montagne, canyon, deserti salati e parchi naturali.
      New York da sola vale la traversata atlantica comunque, è unica! 🙂

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