Carini e coccolosi

La volta che ho incontrato i pinguini più piccoli e coccolosi del regno animale ero su un isolotto chiamato Penguin Island nel Western Australia.

Penguin Island, Western Australia
Western Austalia: decisamente sconsigliato.

Mi trovavo a Perth da pochi giorni. Ero a Perth perché ero stufa di stare ad Adelaide, e quindi avevo prenotato il volo più economico per una meta australiana non ancora esplorata ed ero partita.

Perth è una città deliziosa, con un centro non molto esteso, un servizio di autobus gratuiti nell’area urbana e un giardino botanico grande da solo quanto il centro cittadino. Attorno a Perth c’è una serie di cittadine di medie dimensioni, località di mare, un paio di grosse riserve naturali e poi è tutto Terra di Nessuno per centinaia di chilometri. Il Western Australia è notoriamente disabitato, ma anche notoriamente stupendo.

Penguin Island, Western Australia
Piccoli paradisi terrestri.

Ho deciso di visitare Penguin Island per due motivi.

Il primo:

  1. si chiama Penguin Island! Un’isola con un nome così simpatico non può che essere simpaticamente stupenda;

il secondo, perché chiaramente se l’hanno chiamata Penguin Island non sarà mica solo per la sua simpatia:

  1. ci abitano i pinguini.

PINGUINI. Pinguini minori blu, per l’esattezza, quindi non sono solo pinguini, ma sono anche adorabilmente piccoli. Dal momento in cui ho saputo dell’esistenza di questo luogo ho deciso che sarei dovuta andarci. A ogni costo. Peccato che con l’inizio dell’inverno la possibilità di visitare l’isola sarebbe sfumata (l’inverno è la stagione degli amori per i pinguini minori blu, quindi è bene non disturbarli), quindi è stato provvidenziale capitare a Perth appena prima della fine dell’autunno.

Penguin Island, Western Australia
Brutta stagione, l’autunno.

Andare a Penguin Island comportava comunque non pochi sacrifici: mi sarei dovuta alzare molto ma molto presto, avrei dovuto prendere un treno, poi un bus, poi fare un pezzo di strada a piedi, e infine sarei dovuta salire su un piccolo battello. Era anche la mia prima vera gita fuori porta interamente da sola (bypassiamo per un momento il fatto che fino a Perth non mi ero certo fatta accompagnare da nessuno; questa faccenda del viaggiare da sola mi stava prendendo, ma ero ancora un pochino incerta della mia stessa indipendenza).

Però l’idea dei pinguini più carini e coccolosi dell’intero globo terracqueo mi dava forza. E poi già me l’ero tirata con una discreta lista di amici, quindi non potevo certo tirarmi (ah ah) indietro. Avevo promesso foto e video dei pennuti, e non ero tanto dell’idea di deludere così i miei fan.

Penguin Island, Western Australia
E come potevo non andare a vedere questo?

Mi sono quindi alzata molto ma molto presto, ho preso un treno, poi un bus, poi ho fatto un pezzo di strada a piedi, e infine sono salita su un piccolo battello. Il treno è stato a dirla tutta un po’ deludente, visto quanto bene mi avevano abituata gli schienali mobili delle linee ferroviarie di Sydney, però sono sopravvissuta. Il battello è partito da un molo piccino, ed era lui stesso talmente piccolo da farmi temere per il mio stomaco. Fortunatamente, anche la distanza che avremmo dovuto coprire per raggiungere Penguin Island era piuttosto piccola, quindi non ho nemmeno fatto in tempo a preoccuparmi di soffrire il mal di mare che già stavamo attraccando. Quando la marea è molto bassa non è neanche necessario prendere il battello, ci hanno spiegato durante la brevissima traversata; si cammina e basta.

Penguin Island, Western Australia
La distanza tra Penguin Island e la terraferma. E i pellicani.

Penguin Island è poco più che uno scoglio. Ospita giusto il Discovery Centre dove è possibile vedere i pinguini tenuti in cattività, un’area pic-nic e una serie di passerelle in legno che permettono a tutti di girare l’isola con facilità. Bonus: decine e decine di gabbiani e pellicani, l’occasionale leone marino e una colonia di pinguini minori blu che però se ne stanno sempre sott’acqua e si spingono sull’isola solo per deporre le uova.

Appena messo piede su Penguin Island, mi sono fiondata al Discovery Centre, dove una dei ricercatori locali ha presentato ai visitatori i cinque o sei pinguini ospiti del centro, tenuti in cattività perché ormai troppo vecchi o usurati per poter sperare di sopravvivere nella natura selvaggia. Erano alti una trentina di centimetri al massimo, ma il loro potenziale di adorabilità raggiungeva il soffitto. Nonostante alcuni di loro non fossero esattamente brillanti o nel fiore degli anni, e nonostante la buffissima goffaggine del loro deambulare sulla terraferma, non appena si tuffavano in acqua sembravano trasformarsi per diventare eleganti e aggraziati. Poi uscivano e tornavano a essere dei simpatici pupazzetti gommosi. Me ne sono innamorata in meno di un minuto.

Area pic-nic, Penguin Island, Western Australia
Bucolicità.

Dopo essermi sciolta per i pinguini, è finalmente venuto il momento di consumare il lauto pasto che mi ero preparata quella mattina nella cucina dell’ostello cercando di abbinare in modo più o meno commestibile il poco cibo che avevo in frigo. Ah, la vita del backpacker che si nutre solo di cibi pronti nelle varianti più economiche! Quanto mi manca il pane a fette spugnoso da $1 di Coles! (SARCASMO)

Accanto al Discovery Centre c’era qualche tavolo da pic-nic, accuratamente supervisionato da un discreto numero di gabbiani per nulla intenzionati a lasciarsi sfuggire una sola briciola. C’erano anche alcune famiglie con bambini che giocavano e mangiavano, in un quadretto bucolico dall’indubbia poesia. E io con la mia feta e i miei anacardi e il mio terrore di dover schivare proiettili non esattamente profumati (i gabbiani non sono certo noti per i loro problemi di stitichezza).

Sono fortunatamente riuscita a consumare il mio pasto frugale in tutta tranquillità, dopodiché ho deciso di farmi finalmente un giro dell’isola. Cosa che avrebbe richiesto molto meno tempo del previsto, date le ridottissime dimensioni di quel triangolino di terra e sabbia. Le passerelle in legno conducevano praticamente ovunque, e non appena mi sono resa conto che quell’ovunque era raggiungibile in non più di dieci minuti, indipendentemente da quale direzione decidessi di prendere, ho cominciato a pormi domande su cosa avrei potuto fare per tutto il resto della giornata in attesa del battello che mi avrebbe riportata sulla (relativamente vicina) terraferma.

Penguin Island, Western Australia
Penguin Island comincia lì a sinistra e finisce lì a destra, più o meno.

Mi sarei annoiata? Mi sarei pentita di aver fatto quel viaggio da sola?

No e no.

L’isolotto sarà anche stato piccino, ma di certo non era privo di sorprese e dei soliti panorami mozzafiato ai quali l’Australia non era ancora riuscita a farmi abituare, nonostante ci avesse provato in tutti i modi.

Penguin Island ha quindi fatto in modo di tenermi impegnata per tutto il pomeriggio, spingendomi a togliermi le scarpe per camminare sul bagnasciuga e sugli scogli di una spiaggetta e suggerendomi sempre più paesaggi da fotografare (o cercare di immortalare: impossibile rendere perfettamente giustizia a tutta quella bellezza).

Pinguino, Penguin Island, Western Australia
La tenerezza.

Prima di imbarcarmi nuovamente sul battello in direzione della terraferma non ho potuto fare a meno di tornare al Discovery Centre per bearmi della tenerezza di quelle creaturine palmate. Una delle quali, a detta della ricercatrice, era stata al suo arrivo presa per femmina, perché ne aveva tutti i comportamenti; solo dopo aver studiato per bene il pinguino si sono accorti che si trattava in realtà di un maschio (confuso o semplicemente gay? La ricercatrice preferiva la seconda ipotesi, ma in realtà poco cambiava: gli altri pinguini non discriminavano).

Al ritorno in ostello mi sono decisamente sentita soddisfatta della giornata. Non solo avevo dato prova a me stessa di sapermi tenere compagnia, ma avevo anche visto i pinguini! Il che significava che avevo tutto il diritto di tirarmela con gli amici.

Il giorno dopo avrei testato ancora di più la mia capacità di sopravvivere da sola avventurandomi su un’altra isola della zona di Perth: Rottnest Island.


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