USA on the road: da San Francisco a Yellowstone (e ritorno)

Chi non ha mai sognato di partire per un viaggio on the road negli Stati Uniti, di attraversare deserti e montagne fino a raggiungere le meraviglie dello Yellowstone National Park, uno dei primissimi parchi nazionali al mondo?

In questa mini guida troverai tutte le informazioni per pianificare un road trip coi fiocchi, partendo da e tornando a San Francisco e toccando la bellezza di sei stati in totale (sette, se proprio vogliamo contare un angolino di Montana). L’itinerario proposto è collaudato direttamente dalla sottoscritta e può essere adattato a ogni esigenza o preferenza.

L'itinerario di viaggio
Niente navigatore, niente Google Maps: noi si usava la mappa.

Erano i primi anni 2000 e io e la mia famiglia stavamo passando l’estate in California da mia zia. Tra un salto a San Francisco e uno ad Anaheim per il mio primo assaggio di magia Disney, abbiamo deciso un po’ su due piedi di fare una scampagnata a Yellowstone, il parco nazionale. Che si trovava solo tre stati più in là, ma cosa vuoi che sia? Negli USA le distanze non sono un problema, basta avere un’auto abbastanza grande per contenere tutti.

Noi l’auto abbastanza grande ce l’avevamo, e l’avevamo pure battezzata affettuosamente Green Monster per ovvi motivi di stazza e colore; quindi cosa stavamo aspettando? Siamo partiti alla volta di Yellowstone, in quello che sarebbe passato alla storia familiare come il trippone col gippone (anche se di fatto l’auto non era una jeep, ma tant’è).

Cosa troverai in questa mini guida?

  1. L’itinerario di viaggio
  2. Come raggiungere San Francisco?
  3. Bisogna fare delle vaccinazioni?
  4. Serve il visto?
  5. Quale valuta è in uso negli Stati Uniti?
  6. Quali mezzi di trasporto è meglio usare?
  7. Dove si può dormire?
  8. Cosa vedere lungo la strada?
Yellowstone National Park.

L’itinerario di viaggio

Tappa 1San Francisco, CA – Reno, NV
220 mi / 350 km
Tappa 2Reno, NV – Salt Lake City, UT
520 mi / 830 km
Tappa 3Salt Lake City, UT – Jackson, WY
278 mi / 447 km
Tappa 4Jackson, WY – Yellowstone National Park
58 mi / 93 km
Tappa 5Yellowstone National Park – Boise, ID
442 mi / 712 km
Tappa 6Boise, ID – Crater Lake, OR
400 mi / 645 km
Tappa 7Crater Lake, OR – Redwood National Park, CA
155 mi / 250 km
Tappa 8Redwood National Park, CA – San Francisco, CA
320 mi / 513 km

L’itinerario di questo viaggio on the road include tappe molto lunghe, che possono però essere spezzate a piacimento per ridurre i tempi di guida. Ho provato a passare un giorno intero nel deserto del Nevada e ho un’idea della monotonia del panorama; bellissimo, ma dopo un po’ monotono.

L’intero itinerario può quindi essere tranquillamente percorso con tempi più rilassati, fino a coprire due settimane di viaggio per dedicare almeno un paio di giorni alle tappe che più interessano. Yellowstone merita almeno due giorni, e lo stesso può valere per la tratta da San Francisco a Reno, perché passare per Lake Tahoe senza fermarsi è onestamente un atto criminale.

Come raggiungere San Francisco?

San Francisco è raggiungibile via aereo da tutti i principali aeroporti italiani. Non ci sono però voli diretti, quindi bisogna mettere in conto almeno uno scalo.

La durata del viaggio può variare a seconda dello scalo, ma non è inferiore alle 12 ore totali. La differenza di fuso orario è di 9 ore; indietro: andare a San Francisco equivale ad allungarsi terribilmente la giornata!

Tra le compagnie aeree che operano questa tratta ci sono KLM, Lufthansa, British Airways, American, United… c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Come spesso accade, il prezzo del volo tende a crescere con l’avvicinarsi della data della partenza, quindi è meglio prenotare con un certo anticipo.

Transamerica Pyramid, San Francisco.
Transamerica Pyramid, San Francisco.

Bisogna fare delle vaccinazioni?

Non c’è nessuna vaccinazione obbligatoria per chi viaggia negli Stati Uniti, anche se è comunque una buona idea controllare di aver fatto l’ultimo richiamo dell’antitetanica e verificare di essere a posto con il proprio libretto vaccinale.

Restando nell’ambito salute, è praticamente d’obbligo munirsi di un’assicurazione di viaggio che copra contro infortuni e malattie durante la permanenza su suolo statunitense. Tutte le principali compagnie assicurative offrono polizze pensate appositamente per i viaggi negli USA. In questo modo si è sicuri di non dover sborsare migliaia di dollari per una visita al pronto soccorso.

Lake Tahoe.

Serve il visto?

Esistono due diversi visti turistici per recarsi negli USA: il Visitor Visa (categoria B2) e l’ESTA.

Il Visitor Visa è per chi intende recarsi negli USA per turismo e restare su territorio statunitense per più di 90 giorni consecutivi. Per richiedere questo visto è necessario prendere un appuntamento presso l’Ambasciata o il Consolato degli Stati Uniti d’America.

L’ESTA è una specie di eVisa, un visto non visto che i cittadini dei Paesi che rientrano nel Visa Waiver Program possono richiedere e ottenere direttamente online, senza bisogno di recarsi in Ambasciata o in Consolato. Inoltre, per richiedere l’ESTA è necessario essere in possesso di un passaporto elettronico, avere in progetto di fermarsi negli Stati Uniti per non più di 90 giorni, non avere la doppia cittadinanza con uno dei Paesi nella lista nera (Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen), non essersi recati in uno dei Paesi nella lista nera dopo marzo 2011.

Se si risponde a tutti questi requisiti, allora si può richiedere l’ESTA (che altro non è che un’autorizzazione elettronica a entrare negli USA) sull’apposito sito. Costo: $14.

Nota dal sito dell’Ambasciata statunitense in Italia: se si ha mai denunciato lo smarrimento o il furto di un passaporto che è stato poi ritrovato, non bisogna utilizzare tale passaporto per viaggiare negli USA; inserire i dati di questo passaporto nella richiesta ESTA ne provoca l’annullamento.

The biggest little city in the world!
Reno: the biggest little city in the world!

Quale valuta è in uso negli Stati Uniti?

Negli Stati Uniti è in uso la valuta più verde della storia: il dollaro americano (qui il cambio attuale).

Le banconote si assomigliano tutte, mentre le monete riescono non si sa come a uscire da tasche e portafogli e a fuggire verso la libertà, soprattutto quelle piccine da un centesimo. Poco male, perché praticamente ovunque sono accettati pagamenti di qualsiasi cifra in carta di credito e prepagata.

Gli sportelli bancomat per prelevare (ATM) sono dappertutto. Meglio comunque verificare con la propria banca se le proprie carte sono abilitate per pagamenti e prelievi negli USA e se ci sono costi di gestione (SPOILER: ci sono quasi sempre).

Quali mezzi di trasporto è meglio usare?

Per quanto possa essere romantica l’idea di attraversare deserti e montagne in autostop o a bordo di un autobus sgangherato, un viaggio on the road negli Stati Uniti ha bisogno prima di tutto di un’auto per potersi definire tale. Le distanze sono importanti, i chilometri (o meglio: le miglia) tanti: vale decisamente la pena investire in un’auto a noleggio che non decida di arrendersi alla prima difficoltà.

Noleggiare un’auto

Negli Stati Uniti operano praticamente tutte le compagnie di noleggio auto che si possono trovare anche in Europa. Come sempre, per il noleggio di un’auto è richiesto il possesso di una carta di credito, anche se a volte vengono accettate le carte di debito, purché riportino il nome del titolare, che deve comunque essere presente al ritiro dell’auto. Attenzione: se si usa una carta di debito per pagare, la compagnia di autonoleggio potrebbe congelare una determinata somma per un determinato periodo di tempo a mo’ di garanzia.

Negli USA si guida sul lato destro della strada, come in Italia, con la differenza che le strade sono spesso e volentieri grandi il doppio di quelle italiane e che lo stesso vale per i parcheggi, gli incroci e le auto stesse. Attenzione: nelle zone residenziali spesso gli incroci sono privi di semaforo e vige la regola del rallentare, controllare che non arrivi nessuno, nel caso lasciar passare chi è arrivato prima e poi andare.

La maggior parte delle auto è inoltre munita di cambio automatico, perché la pigrizia è lo sport nazionale statunitense.

Craters of the Moon
Una fettina di Idaho.
Le strade a pedaggio

Al momento del noleggio o al momento del ritiro dell’auto è bene informarsi circa le strade a pedaggio (toll roads) che si rischia di incrociare lungo il proprio cammino: la maggior parte di queste strade non ha caselli ma telecamere che scansionano le targhe delle auto che le percorrono; solitamente gli autonoleggi hanno servizi extra da offrire a chi ha intenzione di percorrere strade a pedaggio (o ponti: per passare sul famoso Golden Gate Bridge si paga, naturalmente!).

Tra gli stati percorsi da questo itinerario, di fatto solo California e Utah sembrano avere strade a pedaggio al momento. Le toll roads californiane sono concentrate nel sud dello stato, quasi tutte in zona Los Angeles, oppure vicino allo Yosemite National Park o sulla costa (come la famigerata 17-Mile Drive: 17 miglia di costa private e trasformate in un’attrazione turistica che vede un cipresso depresso cresciuto su uno scoglio come sua indiscussa star). San Francisco ha qualche strada a pedaggio, a est della baia, ma si tratta di Insterstates che richiedono il pedaggio solo per poter percorrere le cosiddette Express Lanes, le corsie veloci.

L’unica strada a pedaggio di tutto lo Utah è una via privata lunga mezzo miglio (800m) che collega due strade molto più grandi e più importanti di lei. Gli 800m più cari della storia: quasi 9 milioni di dollari per costruirla.

Redwood National and State Parks, California.
Piedi, miglia e galloni

Negli USA non si misurano le distanze in metri o chilometri, ma in piedi e miglia. Un piede equivale a circa 30cm e un miglio a 1,6km. La benzina (che di solito costa meno che in Europa) non viene venduta a litri, ma a galloni: un gallone misura circa 3,8 litri.

La patente italiana e la patente internazionale

Gli Stati Uniti si compongono di molti stati, appunto, uniti geograficamente ma non sempre uniti quando si tratta di leggi e regolamenti. È il caso della tipologia di patente richiesta a un turista straniero per poter guidare su suolo statunitense: è possibile guidare negli USA con la propria patente italiana? Dipende. Da cosa? Dallo stato.

La maggior parte degli stati USA riconosce le patenti straniere, purché in corso di validità. Alcuni stati suggeriscono di munirsi di patente internazionale (Wyoming e Oregon), ma di fatto non è obbligatorio averne una. Lo stato della California non riconosce come valida la sola patente internazionale, mentre per Nevada, Utah, Montana e Idaho basta la propria patente, purchè valida.

Crater Lake
Una fettina di Oregon.

Dove si può dormire?

Gli Stati Uniti sono la patria dei motel sul ciglio della strada e delle catene di hotel fotocopia, quindi il problema dell’alloggio non si pone, perché spesso e volentieri non è nemmeno richiesta la prenotazione: un colpo di telefono per chiedere se c’è posto o un’occhiata al cartello luminoso fuori (vacancy non vuol dire vacanza ma disponibilità di camere) e si è a posto.

Tra le principali catene di hotel a prezzo ragionevole (budget), troviamo La Quinta, Best Western, Red Roof Inn, Americas Best Value Inn.

Per alloggiare all’interno del parco di Yellowstone, invece, è caldamente consigliato prenotare con un certo anticipo. Nel parco c’è ampia disponibilità di alloggi: hotel, cottage, bungalow, campeggi (per i campeggi non è necessario prenotare, ma se si arriva tardi si rischia di non trovare posto). Il numero di visitatori è però molto alto, quindi è bene prepararsi per tempo e prenotare, quando possibile.

Se non si trova posto all’interno di Yellowstone, o se si preferisce alloggiare fuori, è possibile scegliere tra i centri abitati in prossimità dei cinque accessi al parco: nord, nord-est, est, sud, ovest.

Lake Tahoe.

Cosa vedere lungo la strada?

Il bello di un viaggio on the road è il percorso, non solo la meta. È matematicamente impossibile attraversare California, Nevada, Utah, Wyoming, Idaho e Oregon e non trovare nulla da vedere.

Prima tappa: San Francisco, CA – Reno, NV

Partendo da San Francisco, prima di arrivare ai casinò della più grande piccola città del mondo (The Biggest Little City in the World) che è Reno, in Nevada, ci si può fermare nella capitale dello stato della California, Sacramento. In ogni caso è d’obbligo una sosta a Lake Tahoe, esattamente sul confine tra i due stati e praticamente una cartolina vivente con i suoi colori caraibici incastonati tra montagne ricoperte di conifere.

Raggiunto il Nevada, sulla strada verso Reno si passa per la capitale di stato, Carson City, che non dista poi molto da Virginia City, nata con la corsa all’oro e rimasta più o meno uguale, cimitero incluso.

La stessa Reno merita un giro, rigorosamente di sera, quando i casinò sono illuminati e si ha un piccolo assaggio di Las Vegas. E se la sua sorella maggiore è nota per i matrimoni officiati dai sosia di Elvis nelle famose chapel, Reno ha in passato avuto la fama di città del divorzio.

Virginia City, Nevada.
Seconda tappa: Reno, NV – Salt Lake City, UT

Attraversare il nord del Nevada significa addentrarsi nel deserto roccioso: il panorama cambia poco e la strada è una striscia di asfalto che prosegue imperterrita e dritta per miglia e miglia.

Terza tappa: Salt Lake City, UT – Jackson, WY

Vicino a Salt Lake City, capitale dello stato dello Utah, si trova la più piccola Park City, che nel 2002 ha ospitato le Olimpiadi Invernali e che ogni anno è palco del Sundance Film Festival, il più grande festival del cinema indipendente negli USA.

Jackson e la valle a cui dà il nome, Jackson Hole, si trovano nel Wyoming, poco più a sud del parco di Yellowstone ma molto vicino a un altro parco nazionale: il Grand Teton National Park, noto per le sue montagne e una tappa praticamente obbligata per chi passa di qui.

Grand Teton National Park, Wyoming.
Quarta tappa: Jackson, WY – Yellowstone National Park

Lo Yellowstone National Park è uno dei parchi nazionali più famosi degli Stati Uniti, ed è anche il primo a essere nato, nel 1872. Data la sua vastità (per la maggior parte si trova in Wyoming, ma tocca anche Montana e Idaho), per poter apprezzare appieno le bellezze che ha da offrire è necessario fermarsi per almeno due o tre giorni. Per accedere al parco è necessario pagare una specie di biglietto di ingresso: un pass di 7 giorni per un’auto costa $35 e può essere acquistato direttamente presso i punti di ingresso al parco.

La caldera che si trova sotto il parco dà origine alle sue attrazioni geotermiche, tra cui il famoso geyser chiamato Old Faithful perché erutta con puntualità (ma non a comando); ma anche una serie infinita di pozze di acido e scalinate bianche di travertino sulfureo (le Mammoth Hot Springs). Il parco vanta inoltre una foresta pietrificata e un suo Grand Canyon personale; oltre a una fauna ricca e variegata: grizzly, lupi, bisonti, alci ed elk (una specie di cervo molto grosso, che in italiano si chiamerebbe wapiti).

Yellowstone National Park.
Quinta tappa: Yellowstone National Park – Boise, ID

Prima di raggiungere la capitale dello stato dell’Idaho, Boise, si può scegliere di fermarsi a visitare il Craters of the Moon National Monument and Preserve, che si compone di tre campi di roccia lavica che danno al panorama un aspetto quasi lunare, da cui il nome.

Sesta tappa: Boise, ID – Crater Lake, OR

Per continuare con le attrazioni di origine vulcanica, nel sud dello stato dell’Oregon si trova Crater Lake, il lago più profondo negli USA. Il suo colore blu intenso, il suo isolotto, le montagne che lo contornano e la vegetazione che le ricoprono rendono Crater Lake una vera e propria cartolina.

Crater Lake, Oregon.
Settima tappa: Crater Lake, OR – Redwood National and State Parks, CA

La California settentrionale spesso non riesce a entrare negli itinerari, di solito incentrati sulla parte meridionale dello stato e sulle grosse città come San Francisco e Los Angeles, ma merita di essere vista.

La vegetazione di quest’area degli Stati Uniti vede come protagoniste delle piante che sono delle cugine delle sequoie: i redwood. Tipici della costa settentrionale della California (mentre le sequoie stanno più a sud e nell’entroterra, per esempio nello Yosemite National Park), i redwood sono delle conifere altissime, larghissime e antichissime.

All’interno dei Redwood National and State Parks è possibile passeggiare tra questi giganti della natura e addirittura passare con l’auto sotto un tunnel scavato nel tronco di uno dei suddetti giganti e visitare un piccolo negozietto di souvenir anch’esso scavato nel tronco di un altro dei suddetti giganti. Entrambe le piante sono ancora vive.

Ottava tappa: Redwood National and State Parks, CA – San Francisco, CA

Sulla strada verso sud e verso San Francisco, percorrere la California State Route 1 è senza dubbio terribilmente panoramico. Nota come Pacific Coast Highway, la California State Route 1 percorre quasi l’intera costa pacifica della California ed è la strada statale più lunga dello stato. Segue il profilo della costa e regala scorci e panorami mozzafiato a ogni curva.

Appena a nord della Bay Area, prima di entrare in città è d’obbligo fermarsi per una passeggiata tra le viuzze e il porto della deliziosa Sausalito, affacciata sulla baia ma solitamente protetta dalla nebbia che puntualmente si divora San Francisco.

Redwood National and State Parks, California.

Ho ricordi bellissimi di questo viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti occidentali. Le distanze non sono da sottovalutare, ma le meraviglie naturali che si incontrano miglio dopo miglio sono assolutamente senza prezzo.

Si passa dalla baia nebbiosa di San Francisco all’entroterra californiano caldo e secco, poi le montagne ricoperte di conifere che circondano Lake Tahoe, poi ancora il deserto roccioso del Nevada e di nuovo le montagne e i laghi dello Utah e le montagne e i cavalli (tanti) del Wyoming, fino al paesaggio unico di Yellowstone e di Craters of the Moon in Idaho, al tondo blu di Crater Lake in Oregon, per tornare in California e incontrare le sue foreste primordiali di redwood.

Nell’arco di pochi giorni si posso apprezzare paesaggi e panorami dei più disparati, e il bello del viaggio on the road è la dolcezza con cui si scivola da un ambiente all’altro.

Al termine di un viaggio così può solo venir voglia di ripartire subito!

Scegli il tuo prossimo itinerario!

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