Come organizzare un viaggio on the road sulla Great Ocean Road

Se capita di trovarsi in Australia e si è amanti dei road trip vista oceano, è inevitabile essere attratti dall’ormai mitico percorso costiero che collega Melbourne ad Adelaide. La Great Ocean Road. Ma come organizzare un viaggio on the road sulla Great Ocean Road?

Di fatto la Great Ocean Road si trova solo nello stato del Victoria, più precisamente tra Torquay e Allansford; ma molti proseguono fino a raggiungere una delle due capitali: Adelaide, capitale del South Australia, e Melbourne, capitale del Victoria. La Great Ocean Road nasce a inizio ‘900, al termine della Prima Guerra Mondiale; viene costruita dai soldati australiani tornati dalla guerra (Australia e Nuova Zelanda hanno partecipato a entrambe le guerre mondiali al fianco del Regno Unito) e viene dedicata ai caduti.

Come girare la Nuova Zelanda in auto: un itinerario di tre settimane

Mi è capitato di guidare lungo la Great Ocean Road al mio ritorno in terra australiana dopo aver attraversato in auto la Nuova Zelanda. Io e mia sorella abbiamo noleggiato un’auto e siamo partire da Sydney. Le nostre tappe erano Canberra, Melbourne e Adelaide. Nel mezzo: una miriade di paesini dai buffissimi nomi aborigeni (tipo la meravigliosa Wagga Wagga, che però riguardo al nome non ha nulla da invidiare a Wollongong).

Tra Melbourne e Adelaide non potevamo che infilare la Great Ocean Road: 243 km di strada panoramica con vista sul pezzetto di Oceano Indiano intrappolato nella Grande Baia Australiana. Era inverno, e l’oceano era più bello che mai: gonfio, grigio, ondoso.

A Melbourne abbiamo recuperato un’amica e siamo partite in direzione ovest, verso la Great Ocean Road. Questo il nostro itinerario.

Giorno 1 🚗 Melbourne
Giorno 2 🚗 Apollo Bay
Giorno 3 🚗 Warrnambool
Giorno 4 🚗 Mount Gambier
Giorno 5 🚗 Adelaide
La costa sulla Great Ocean Road, Australia
Verso est.
Come raggiungere la Great Ocean Road?

Facile: con l’aereo. Sia Melbourne sia Adelaide sono servite da aeroporti internazionali con voli che arrivano da e partono per le altre città australiane ma anche svariate destinazioni in Oceania, in Asia e nel Medioriente. Non ci sono voli diretti dall’Italia (come non ce ne sono su Sydney), ma molte compagnie offrono viaggi dall’Europa verso Adelaide e Melbourne con scalo a metà strada (Emirates, Qatar Airways, Etihad, Thai Airways).

Una valida alternativa al volo su Melbourne o Adelaide potrebbe essere un volo su Sydney e poi un noleggio auto. O è possibile incastrare la Great Ocean Road in un itinerario più vasto che tocca altre mete australiane (Sydney, appunto, oppure Uluru; da Uluru a Melbourne ci sono però un bel po’ di chilometri, quindi un volo potrebbe essere la soluzione più rapida).

bisogna fare delle vaccinazioni?

Purtroppo non esistono vaccinazioni per proteggersi dall’incredibile moltitudine di animali velenosi e potenzialmente letali che pascolano in Australia.

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per l’Australia, ma è sempre una buona idea controllare di essere a posto con le vaccinazioni consigliate per chi viaggia all’estero, o comunque verificare di essere in regola con le vaccinazioni previste dal programma nazionale: il richiamo dell’antitetanica è stato fatto?

Per quanto riguarda gli animali velenosi, la regola è una: qualsiasi cosa si muova nel bush o nell’Outback potrebbe cercare di ucciderti. I ragni grossi sono quasi sempre innocui, quelli di cui bisogna seriamente preoccuparsi sono in genere quelli più piccoli. Bisogna controllare sempre se ci sono cartelli informativi sulla presenza di animali pericolosi nei dintorni; nel caso, è bene seguire le loro indicazioni (essere mangiati da uno squalo per aver ignorato il cartello di pericolo squali affisso in spiaggia è considerata selezione naturale).

You may fall and die, cartello sulla Great Ocean Road, Australia
You may fall and DIE. L’arenaria è sdruciolevole.
Serve il visto?

Sì. Sul sito governativo australiano dedicato all’immigrazione c’è uno strumento molto utile per capire quale tipo di visto sia il più adatto al proprio caso. Una buona opzione (anche perché è rapida e gratuita) è il visto eVisitor, un eVisa che si richiede online e che viene rilasciato virtualmente: non bisogna stampare nulla, alla dogana verrà semplicemente scansionato il passaporto per verificare che ci sia un visto collegato.

Se invece si vuole andare in Australia per un’esperienza non di sola vacanza ma anche di lavoro, bisogna assolutamente prendere in considerazione il Working Holiday Visa.

Quale valuta è in uso in Australia?

La valuta in uso in Australia è naturalmente il colorato e lavabile in lavatrice (provare per credere) dollaro australiano (qui il cambio attuale). Ci sono sportelli per prelevare in qualsiasi centro abitato e le carte vengono generalmente accettate ovunque. È comunque sempre una buona idea controllare le commissioni per prelievi e pagamenti esteri applicate dalla propria banca.

L'oceano in inverno sulla Great Ocean Road, Australia
L’inverno.
Quali mezzi di trasporto è meglio usare sulla Great Ocean Road?

Trattandosi di un road trip, è sottointeso che sia necessario utilizzare un mezzo proprio per percorrere la Great Ocean Road. Non ci sono treni che percorrono questa strada, e gli autobus di linea (così come i vari tour organizzati) non danno la stessa libertà di un mezzo proprio. Un mezzo proprio permette di fermarsi quando si vuole e per quanto tempo si vuole, magari lontano dai punti panoramici più frequentati e quindi affollati.

È possibile percorrere la Great Ocean Road in auto, in van, in moto, in bicicletta e persino a piedi (esiste la Great Ocean Walk, cammino di 104 km da Apollo Bay ai Twelve Apostles).

A Melbourne e ad Adelaide è possibile noleggiare auto da praticamente tutte le principali compagnie di auto noleggio. Per noleggiare un’auto (ma anche per noleggiare un van o una moto) sono necessarie una carta di credito e una patente. È bene controllare sempre cosa è incluso nel proprio noleggio auto: alcune compagnie low-cost offrono prezzi molto bassi, ma hanno regole sul numero massimo di chilometri percorribili o sulle aree dove si può guidare (per esempio, potrebbe non essere possibile addentrarsi nell’Outback). Verificare sempre di avere un minimo di copertura assicurativa.

Segnali stradali anomali sulla Great Ocean Road, Australia
La Great Ocean Road è famosa per le strane creature che la abitano.

Ogni stato australiano ha regole diverse circa la validità delle patenti di guida straniere.

Nel Victoria e nel South Australia è possibile guidare con una patente straniera se la stessa è in corso di validità e se il possessore ha un visto turistico o temporaneo. Se però la patente non è in lingua inglese, sarà necessario avere una patente internazionale, oppure una traduzione ufficiale del documento. È possibile farsi fare una traduzione ufficiale dagli uffici governativi australiani.

Nonostante ogni stato australiano abbia le sue regole, quelle stradali sono praticamente uguali ovunque. Il Victoria ha la sua piccola guida per i visitatori (si guida a sinistra, le cinture di sicurezza sono obbligatorie ed è vietato usare il cellulare alla guida!); anche il South Australia ha la sua (si guida a sinistra, le cinture di sicurezza sono obbligatorie ed è vietato usare il cellulare alla guida!).

Drive on left in Australia, cartello sulla Great Ocean Road, Australia
Ogni tanto c’è il simpatico cartello stradale che ti ricorda su che lato devi guidare.
Dove si può dormire?

Lungo la Great Ocean Road fiorisce una tale quantità di strutture ricettive che c’è davvero l’imbarazzo della scelta: hotel, resort, ostelli, campeggi, guesthouse, cottage, persino una ex-galera dove è possibile dormire in cella.

La Old Mount Gambier Gaol nasce nel 1866 e resta operativa fino al 1995. Ora è un hotel molto particolare gestito da una famiglia locale. Dormire in una cella è sicuramente suggestivo, soprattutto se il tempo fuori è grigio e uggioso com’era quando ci siamo state io e le mie compagne di viaggio. La porta della nostra cella sembrava non essere cambiata da quando l’hotel era ancora una galera!

Twelve Apostles, Great Ocean Road, Australia
I Twelve Apostles, che però sono otto.
Quali sono i punti d’interesse sulla Great Ocean Road?

I protagonisti indiscussi della Great Ocean Road sono loro, i blocconi di arenaria col brutto vizio di sdruciolarsi in mare, trascinati via dalle onde dell’Oceano Indiano. I Twelve Apostles, i Dodici Apostoli. Che ora sono otto (dato aggiornato a maggio 2018), proprio per la tendenza allo sdruciolamento, ma ciò non li rende meno affascinanti. Anzi! Sapere che sono praticamente in via di estinzione li rende ancora più speciali, proprio perché non sappiamo quale sarà il prossimo a farsi portare via dalla corrente, né quando.

I Twelve Apostles sono sempre nell’obbiettivo di qualche macchina fotografica o di qualche cellulare, visitati e ammirati da ogni anima che decida di percorrere la Great Ocean Road. Hanno l’aria indiscutibilmente un po’ malinconica, soprattutto in inverno e con la foschia marina che se li mangia poco per volta mentre spariscono all’orizzonte, quasi fosse un assaggio del loro inevitabile destino.

Faro sulla Great Ocean Road, Australia
Un faro.

Altro grande personaggio della Great Ocean Road è il London Bridge, il Ponte di Londra. Che con il London Bridge nella capitale britannica condivide qualche strofa della famosa nursery rhyme: “London Bridge is falling down, falling down, falling down…”

Infatti è caduto. Era il lontano 1990 quando la lingua di arenaria che lo collegava alla terraferma e faceva di lui un ponte ha deciso di cedere e di farsi portare via dalla corrente, lasciando due poveri turisti sul lato sbagliato del ponte.

Di fatto, il London Bridge non ha più questo nome, ma è stato logicamente ribattezzato in London Arch. Perché non è più un ponte, ma un arco.

La Great Ocean Road non manca poi di paesini costieri, fari in cima alle scogliere e boschi di eucalipto dove fare koala-watching.

Si possono trovare ulteriori informazioni sulla Great Ocean Road sul sito ufficiale: VisitGreatOceanRoad.org.au.


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