Come organizzare un viaggio on the road sulla Great Ocean Road

Per tutti gli amanti dei road trip vista oceano, è inevitabile essere attratti dall’ormai mitico percorso costiero noto come Great Ocean Road, nello stato australiano del Victoria. Ma come organizzare un viaggio on the road sulla Great Ocean Road in Australia?

Come organizzare un viaggio on the road sulla Great Ocean Road

La Great Ocean Road è un tratto di strada lungo 243 km che segue il profilo della costa meridionale dello stato del Victoria, in Australia. I suoi due estremi sono Torquay a est e Allansford a ovest.

Ormai consacrata a nota meta turistica, la Great Ocean Road nasce a inizio ‘900 come monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale: viene infatti costruita dai soldati australiani di ritorno dalla guerra, durante la quale hanno combattuto assieme ai neozelandesi al fianco del Regno Unito.

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Great Ocean Road Memorial Arch, Australia
Great Ocean Road Memorial Arch.

Cosa troverai in questo itinerario?

L’itinerario di viaggio

Dal momento che le due città che si trovano agli estremi della Great Ocean Road sono centri abitati piuttosto piccoli, molti viaggiatori partono da una delle città principali dell’Australia meridionale: Melbourne, nel Victoria, o Adelaide, nel South Australia.

Tenendo presente la guida sul lato sinistro della strada, muoversi da est verso ovest—quindi partire da Melbourne e arrivare ad Adelaide—significa avere la costa alla propria sinistra, mentre alla propria destra si troverebbero le auto che vanno nella direzione opposta.

L’itinerario può durare più giorni e può includere tappe più lunghe per avere l’opportunità di visitare anche le località nell’entroterra. Impossibile non prevedere di passare qualche giorno a Melbourne e qualche giorno ad Adelaide, molto diverse tra loro ma entrambe ricche di fascino.

Giorno 1🚗 Melbourne
Giorno 2🚗 Apollo Bay
Giorno 3🚗 Warrnambool
Giorno 4🚗 Mount Gambier
Giorno 5🚗 Adelaide

Quando andare

L’Australia si trova letteralmente sull’altra faccia della terra rispetto all’Italia: nell’emisfero australe dove le stagioni sono opposte alle nostre. Luglio è quindi pieno inverno, che nel sud del Paese risulta molto più freddo di quello che potremmo pensare.

Se il Victoria, stato australiano dove si trova la Great Ocean Road, diventa molto caldo e secco in estate, in inverno si fa piovoso e freddo. L’oceano stesso cambia nel corso delle stagioni: in inverno è più gonfio e grigio, mentre in estate permette lunghi bagni e pause in spiaggia.

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Cosa vedere

Quando si parte per un viaggio on the road sulla Great Ocean Road, bisogna mettere in conto almeno alcune tappe obbligate, a partire da Melbourne e Adelaide—non è possibile andare nel Victoria e non visitare la sua capitale!

Lungo il percorso costiero si trovano poi innumerevoli punti di interesse, e la cosa migliore da fare è prendersela con calma e fermarsi quando si scorge un panorama degno di essere rimirato, o un tratto di cosa di particolare bellezza. La roccia delle scogliere cambia colore a seconda della luce del sole, quindi il panorama è davvero in continuo cambiamento.

Melbourne

Capitale dello stato del Victoria, Melbourne è la seconda città per popolosità, dimensione e importanza in Australia. La prima? Sydney, naturalmente: l’eterna rivale.

Melbourne è nota in Australia per avere un sapore più europeo rispetto alle altre città: e in effetti ci sono il fiume con il suo lungofiume, i viali alberati, i quartieri pittoreschi, il grande mercato. Viene infatti scelta da molti europei come luogo in cui trasferirsi e cercare lavoro grazie all’opportunità data dal Working Holiday Visa Australiano.

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Adelaide

Adelaide, nel South Australia, è tra le capitali australiane più piccole. Il suo centro è famosamente popolato di chiese, attraversato da piste ciclabili e circondato da un sistema di parchi pieni di aree per fare pic-nic e barbecue.

Poco distante dalla città, verso l’entroterra, si trovano i vigneti del South Australia dove vengono prodotti alcuni dei vini australiani più prestigiosi.

Twelve Apostles

I protagonisti indiscussi della Great Ocean Road sono però loro, i blocconi di arenaria col brutto vizio di sdruciolarsi in mare, trascinati via dalle onde dell’Oceano Indiano. I Twelve Apostles, i Dodici Apostoli.

Che al momento della stesura di questo articolo sono sette, proprio a causa della loro tendenza allo sdruciolamento; ma ciò non li rende meno affascinanti. Anzi! Sapere che sono praticamente in via di estinzione li rende ancora più speciali, proprio perché non è possibile prevedere quale sarà il prossimo a farsi portare via dalla corrente, né quando.

I Twelve Apostles sono sempre nell’obbiettivo di qualche macchina fotografica o di qualche cellulare, visitati e ammirati da chiunque decida di percorrere la Great Ocean Road. Hanno l’aria indiscutibilmente un po’ malinconica, soprattutto in inverno e con la foschia marina che se li mangia poco per volta mentre spariscono all’orizzonte, quasi fosse un assaggio del loro inevitabile destino.

London Bridge / London Arch

Altro grande personaggio della Great Ocean Road è il (fu) London Bridge, il Ponte di Londra.

Che con il London Bridge della capitale britannica condivide qualche strofa della famosa nursery rhyme, più precisamente quelle in cui si dice che il London Bridge is falling down, falling down, falling down. Infatti è caduto, o meglio: parzialmente crollato.

Era il lontano 1990 quando la lingua di arenaria che lo collegava alla terraferma e faceva di lui un ponte ha deciso di cedere e di farsi portare via dalla corrente, lasciando due poveri turisti sul lato sbagliato del ponte. Da quel giorno si chiama London Arch.

Twelve Apostles, Great Ocean Road, Australia
I Twelve Apostles sulla Great Ocean Road.

Il volo

Sia Melbourne sia Adelaide sono servite da aeroporti internazionali con voli che arrivano da e partono per le altre città australiane ma anche svariate destinazioni in Oceania, in Asia e nel Medioriente. Non ci sono voli diretti dall’Italia (come non ce ne sono su Sydney), ma molte compagnie aeree offrono viaggi dall’Europa verso Adelaide e Melbourne con scalo a metà strada (Emirates, Qatar Airways, Etihad, Thai Airways). A seconda della compagnia area di scelta, e a seconda del numero di scali, la durata del viaggio può variare dalle 24 alla trentina, a volte anche di più. Meno di 24 ore è difficile.

Una valida alternativa al volo su Melbourne o Adelaide potrebbe essere un volo su Sydney e poi un noleggio auto. Ma è anche possibile includere il viaggio on the road sulla Great Ocean Road in un itinerario più vasto che tocca altre mete australiane—Sydney, appunto, oppure Uluru, nel cuore dell’Outback (più facilmente raggiungibile in aereo).

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Le vaccinazioni e l’assicurazione di viaggio

Purtroppo non esistono vaccinazioni per proteggersi dall’incredibile moltitudine di animali velenosi e potenzialmente letali che pascolano in Australia. La buona notizia è che sono statisticamente molto meno pericolosi di quello che sembra.

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per l’Australia (fonte: sito Viaggiare Sicuri della Farnesina), ma è sempre una buona idea controllare di essere a posto con le vaccinazioni consigliate per chi viaggia all’estero, o comunque verificare di essere in regola con le vaccinazioni previste dal programma nazionale: il richiamo dell’antitetanica è stato fatto?

La tessera Medicare

I cittadini italiani che si recano in Australia possono beneficiare gratuitamente dell’assistenza sanitaria di base australiania, tutto secondo il servizio pubblico chiamato Medicare.

Questa copertura sanitaria, frutto di un accordo bilaterale tra stato australiano e stato italiano, ha una durata di 180 giorni dall’arrivo in Australia. Se si ha intenzione di trattenersi in Australia per un periodo di tempo più lungo, per esempio per sfruttare fino in fondo il proprio Working Holiday Visa, sarà necessario munirsi della propria assicurazione.

Trattandosi inoltre di una copertura sanitaria di base, chi ha bisogno di cure mediche specifiche potrebbe dover comunque stipulare una polizza assicurativa su misura.

Per poter usufruire di questa copertura è necessario recarsi in un qualsiasi centro Medicare (piuttosto diffusi in tutti i grandi centri abitati) e richiedere il rilascio della tessera sanitaria. La documentazione da fornire include passaporto, visto e tessera sanitaria italiana.

Il visto

Per recarsi in Australia è necessario essere muniti di visto d’ingresso al Paese.

Sul sito governativo australiano dedicato all’immigrazione c’è uno strumento molto utile per capire quale tipo di visto sia il più adatto al proprio caso. Una buona opzione (anche perché rapida e gratuita) è il visto eVisitor, un eVisa che si richiede online e che viene rilasciato virtualmente: non bisogna stampare nulla, alla dogana verrà semplicemente scansionato il passaporto per verificare che ci sia un visto collegato.

Se invece si vuole andare in Australia per un’esperienza non di sola vacanza ma anche di lavoro, bisogna assolutamente prendere in considerazione il Working Holiday Visa.

La valuta

La valuta in uso in Australia è naturalmente il colorato e lavabile in lavatrice (provare per credere) dollaro australiano (qui il cambio attuale). Ci sono sportelli per prelevare in qualsiasi centro abitato e le carte vengono generalmente accettate ovunque. È comunque sempre una buona idea controllare le commissioni per prelievi e pagamenti esteri applicate dalla propria banca.

Inoltre, per chi utilizza una carta delle Poste Italiane (PostePay o BancoPosta), è meglio ricordare che alcune operazioni possono essere effettuate solo durante il giorno secondo il fuso orario italiano: non un problema da poco se ci si trova in un Paese in cui si è avanti di più di 7 ore).

Drive on left in Australia, cartello sulla Great Ocean Road, Australia
In Australia si guida sulla sinistra, è bene ricordarlo!

Guidare sulla Great Ocean Road

Trattandosi di un road trip, è sottointeso che sia necessario utilizzare un mezzo proprio per percorrere la Great Ocean Road. Non ci sono treni che percorrono questa strada, e gli autobus di linea (così come i vari tour organizzati) non danno la stessa libertà di un mezzo proprio. Un mezzo proprio permette di fermarsi quando si vuole e per quanto tempo si vuole, magari lontano dai punti panoramici più frequentati e quindi affollati.

È possibile percorrere la Great Ocean Road in auto, in van, in moto, in bicicletta e persino a piedi (esiste la Great Ocean Walk, cammino di 104 km da Apollo Bay ai Twelve Apostles).

A Melbourne e ad Adelaide è possibile noleggiare auto da praticamente tutte le principali compagnie di auto noleggio. Per noleggiare un’auto (ma anche per noleggiare un van o una moto) sono necessarie una carta di credito e una patente. È bene controllare sempre cosa è incluso nel proprio noleggio auto: alcune compagnie low-cost offrono prezzi molto bassi, ma hanno regole sul numero massimo di chilometri percorribili o sulle aree dove si può guidare (per esempio, potrebbe non essere possibile addentrarsi nell’Outback). Verificare sempre di avere un minimo di copertura assicurativa.

Ogni stato australiano ha regole diverse circa la validità delle patenti di guida straniere.

Nel Victoria e nel South Australia è possibile guidare con una patente straniera se la stessa è in corso di validità e se il possessore ha un visto turistico o temporaneo. Se però la patente non è in lingua inglese, sarà necessario avere una patente internazionale, oppure una traduzione ufficiale del documento. È possibile farsi fare una traduzione ufficiale dagli uffici governativi australiani—se si ha la pazienza di aspettare qualche giorno.

Nonostante ogni stato australiano abbia le sue regole, quelle stradali sono praticamente uguali ovunque. Il Victoria ha la sua piccola guida per i visitatori (si guida a sinistra, le cinture di sicurezza sono obbligatorie ed è vietato usare il cellulare alla guida!); anche il South Australia ha la sua (si guida a sinistra, le cinture di sicurezza sono obbligatorie ed è vietato usare il cellulare alla guida!).

Dove dormire

Lungo la Great Ocean Road fiorisce una tale quantità di strutture ricettive che c’è davvero l’imbarazzo della scelta: hotel, resort, ostelli, campeggi, guesthouse, cottage, persino una ex-galera dove è possibile dormire in cella.

La Old Mount Gambier Gaol nasce nel 1866 e resta operativa fino al 1995. Ora è un hotel molto particolare gestito da una famiglia locale. Dormire in una cella è sicuramente suggestivo, soprattutto se il tempo fuori è grigio e uggioso. Le porte di alcune camere/celle hanno tutta l’aria di non essere state cambiate da quando l’hotel era ancora una galera!

Quando ci si imbarca in un viaggio on the road sulla Great Ocean Road ci si può organizzare in due modi: fissare le tappe in anticipo e prenotare i luoghi in cui pernottare; oppure andare all’avventura, imboccare la strada e decidere giorno per giorno dove fermarsi.

A seconda del periodo e a seconda dell’affluenza di visitatori, ci saranno più o meno possibilità di trovare posto per dormire negli hotel, negli ostelli e nelle guesthouse—ma un unpowered site in un campeggio si trova sempre o quasi. Dormire in campeggio non è pratico come dormire in un hotel o ostello, ma è sempre meglio che restare sul ciglio della strada (pratica vietata in Australia, nonostante molti lo facciano). Non è necessario avere la tenda o il camper: scegliere un unpowered site significa avere un fazzoletto di terra senza corrente dove poter dormire in auto; ma significa anche poter usufruire dei servizi del campeggio, quindi bagno, cucina e lavanderia.

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La costa sulla Great Ocean Road, Australia
Vista sulla costa lungo la Great Ocean Road.

Cosa mangiare

L’Australia non è certo nota per la sua cucina, eppure non è il caso di abbandonare ogni speranza di trovare cibo commestibile. Anzi!

Grazie alla presenza di culture provenienti da tutto il mondo, nelle grandi città australiane è possibile assaggiare cibo di quasi ogni Paese. La cucina tipica australiana è comunque presente e comprende molta carne—hamburger ma soprattutto la carne alla griglia del pasto nazionale: il barbecue! Tra la carne consumata, quella di canguro e quella di dromedario (o camel, come dicono in Australia), acquistabili anche al supermercato. Evidente l’influenza della cucina inglese: non mancano le pie di carne e quelle dolci, e le tart ripiene di marmellata e coperte di glassa allo zucchero.

I fast food brulicano: McDonald’s, KFC, Hungry Jack’s (versione australiana di Burger King); e brulicano i café stile Starbucks.

Nei grossi centri si trovano spesso anche mercati alimentari coperti dove è possibile trovare prodotti importati dall’Europa a prezzi non esattamente modici. I supermercati sono ovunque, anche lungo la Great Ocean Road; i principali: Woolworth’s, Coles, Aldi. Per gli italiani è consigliato evitare accuratamente il banco degli affettati—il prosciutto, che non è prosciutto ma ham, viene venduto a fette e imbustato brutalmente in sacchettini di plastica come quelli per la frutta.

Nei supermercati si trova sempre un’ampia selezione di frutta e verdura, spesso coltivata localmente, e non manca l’angolo della frutta secca sfusa—una vera chicca per gli amanti del genere. I luoghi migliori in cui acquistare frutta e verdura a buon prezzo restano però i mercati coperti cinesi, solitamente localizzati nelle varie Chinatown (a Sydney c’è Haymarket, per esempio).

Non mancano i ristoranti italiani, spesso gestiti da immigrati italiani.

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Sicurezza in viaggio

L’Australia non è un Paese pericoloso, ma quando si viaggia occorre sempre prestare una certa attenzione.

Quando ci si mette in strada per un viaggio on the road è necessario accertarsi di essere sempre nelle condizioni di guidare. Seguire correttamente le norme stradali locali, guidare con prudenza ed evitare distrazioni alla guida è la base per viaggiare in sicurezza e godersi un viaggio senza inutili intoppi.

ℹ️ Leggi anche: Sicurezza in viaggio: come fare per viaggiare sicuri

You may fall and die, cartello sulla Great Ocean Road, Australia
Meglio prestare attenzione, perché you may fall and DIE.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente nel mese di maggio 2018 ed è stato aggiornato nel mese di agosto 2019.


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