Vita, morte e miracoli del bagaglio a mano

Vita

Il bagaglio a mano in senso lato nasce con la nascita dei voli aerei per il trasporto dei comuni mortali che vanno in vacanza o in viaggio d’affari.

Il tuo bagaglio a mano nasce con la nascita del bisogno di portarti un cambio di vestiti e magari lo spazzolino da denti per il tuo weekend in una capitale europea a scelta, o per il tuo viaggio di lavoro nella periferia della suddetta capitale europea.

Trolley con passaporto.
Il trolley: il bagaglio a mano per eccellenza.

Il tuo bagaglio a mano cresce in misura, e soprattutto in peso, in modo direttamente proporzionale alla tua preoccupazione di non rientrare nelle misure e nel peso indicati dalla compagnia aerea di turno, che spesso e volentieri è una low-cost che recupera ogni centesimo del prezzo stracciato del biglietto facendoti pagare ogni millimetro e ogni grammo in più, e per andare sul sicuro anche l’aria che respiri.

Il tuo bagaglio a mano cresce in misura, e soprattutto in peso, perché viene puntualmente riempito con una quantità incalcolabile di e se poi mi serve?.

Un e se poi mi serve? è un oggetto dalla non trascurabile potenzialità di essere assolutamente indispensabile. La sua probabilità di sostituire un qualsiasi altro oggetto nel bagaglio a mano è inversamente proporzionale allo spazio che resta nel bagaglio a mano.

È statisticamente provato che più della metà delle volte nessuno degli e se poi mi serve? che vengono incastrati nel suddetto bagaglio a mano torna di fatto utile nel corso del viaggio. È altresì statisticamente provato che gli unici e se poi mi serve? che torneranno mai utili sono quelli che vengono lasciati fuori dal suddetto bagaglio a mano, e quindi a casa.

Il tuo bagaglio a mano è sempre già pesantissimo da vuoto, e invariabilmente ha la brutta tendenza a rimpicciolirsi ogni volta che lo si apre e si mette mano al suo interno. Se prima della partenza ogni cosa aveva il suo posto, tanto da lasciare una discreta abbondanza di tasche e vani per tutti gli e se poi mi serve? del caso, al momento del ritorno il bagaglio a mano rifiuta di essere chiuso e il suo contenuto sembra colto da un’improvvisa crisi con se stesso e dichiara di aver bisogno di più spazi.

Farmacia da viaggio
… e se poi mi serve?

Morte

Il tuo bagaglio a mano è stato appositamente acquistato per rientrare nelle misure richieste dalle compagnie aeree low-cost che usi più spesso, ma nonostante questo viene guardato con sospetto da ogni assistente di volo e finisce inevitabilmente per ricevere la fascetta dell’estrema unzione: dovrai dirgli addio sulla pista e affidarlo alla stiva, che se lo inghiottirà per restituirtelo quando vorrà, come vorrà, se vorrà. Idealmente una volta arrivati a destinazione, per permetterti di rientrare in possesso dei tuoi averi e soprattutto della tua biancheria intima.

Zaini pronti per la partenza
Quando è lo zaino a ricevere la fascetta dell’estrema unzione, le lacrime sono amarissime.

In stiva, il tuo bagaglio a mano cerca e trova se stesso, ma non sempre il se stesso che trova è lo stesso dove tu hai messo i tuoi averi e soprattutto la tua biancheria intima. Finisci così per ritirare dal nastro un bagaglio a mano che potrebbe essere il tuo, ma non ne sei sicuro; visti gli occhi iniettati di sangue degli altri passeggeri in attesa, decidi di farti andare bene il bagaglio che potrebbe essere il tuo ma non ne sei sicuro. Ti ritrovi con un trolley molto familiare ma carico degli e se poi mi serve? di qualcun altro.

Durante il viaggio in stiva, il tuo bagaglio a mano può talvolta incappare in un varco spazio-temporale e capitombolare in terre mitiche dove si ritroverà a vivere avventure avventurosissime. Queste avventure lo porteranno a scapicollarsi giù da ripidissimi dirupi, combattere contro feroci draghi a tre teste, attraversare oceani e tempeste. Se sarà fortunato, ne porterà per sempre i segni. Se non lo sarà, non lo rivedrai mai più e nessuna compagnia aerea sarà in grado di farlo riemergere dai meandri del varco spazio-temporale.

Valigia pronta.
Bagaglio a mano tristagionale per qualche giorno in Inghilterra, nota per il suo tempo schizofrenico.

Miracoli

Può capitare che il tuo bagaglio a mano riesca a evitare il varco spazio-temporale, che riesca a trovare il se stesso in cui tu hai messo la tua biancheria intima, che riesca a raggiungere il nastro e a ricongiungersi con te. Può anche capitare, questo in casi molto più rari, che il tuo bagaglio a mano riceva sì occhiate sospettose dalle assistenti di volo, ma che tali occhiate non abbiano seguito alcuno, permettendogli quindi di seguirti in cabina, dove però dovrà cercare di trovare il suo posto in una cappelliera prima di tutti gli altri bagagli a mano: la pena è la fascetta dell’estrema unzione.

Può capitare che il tuo bagaglio a mano riesca a contenere tutti gli e se poi mi serve? richiesti dalla tua ansia, e che avanzi ancora spazio per le cose veramente utili, come i vestiti, il sapone e l’adattatore universale per le prese. Solo una volta giunto a destinazione ti accorgerai di aver dimenticato a casa la tua biancheria intima.


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