Il Working Holiday Visa Australiano: guida pratica al pre-partenza

Richiedere e ottenere il Working Holiday Visa Australiano è facile e veloce, ma come ci si prepara alla partenza?

In questa miniguida sono raccolti i passi da muovere per non farsi cogliere impreparati e sfruttare fin da subito e al meglio l’occasione di viaggiare, vivere e lavorare in Australia.

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Il Working Holiday Visa Australiano: guida pratica al pre-partenza

Cosa troverai in questa miniguida?

Scale e spiaggia a Rottnest Island, Western Australia.
Rottnest Island, Western Australia.

La meta

Una delle prime cose da fare dopo aver richiesto e ottenuto il Working Holiday Visa Australiano è scegliere la propria meta: da quale città cominciare a esplorare l’Australia e cercare lavoro?

Sulla scelta della meta influiscono diversi fattori: si conosce già qualcuno che vive lì?; o forse si hanno contatti per trovare lavoro?; o ancora si è già stati in quella zona e si desidera tornare?

Non ultimo: più grosso è il centro abitato, più possibilità lavorative ci saranno; ci sarà però anche più concorrenza, e il costo della vita aumenterà in proporzione.

Adelaide, South Australia

Piccola e attraversata da piste ciclabili, Adelaide è l’unico grosso centro abitato di tutto il South Australia. Situata sulla costa, l’entroterra alle sue spalle ospita svariate zone vinicole, con vigneti e cantine.

Alice Springs, Northern Territory

Terza città per dimensione in quello che viene chiamato il Territorio del Nord e che di fatto non è uno stato ma un territorio federale australiano. Alice Springs è di dimensioni contenute e circondata dall’Outback. Base di praticamente tutti i tour verso Uluru, Kata Tjuta e Kings Canyon.

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Brisbane, Queensland

Capitale e città più popolosa dello stato del Queensland, terza in Australia dopo Sydney e Melbourne. Situata sulla costa orientale, poco più a nord del confine con il New South Wales, Brisbane si sviluppa sul Brisbane River.

Canberra, Australian Capital Territory

Nota come la città delle rotonde, Canberra è stata costruita a tavolino per svolgere la funzione di capitale di stato australiana (la lotta era tra Sydney e Melbourne). Ospita tutti gli edifici governativi e un buon numero di musei nazionali; si dice che il clima di Canberra sia il peggiore di tutta l’Australia.

Cairns, Queensland

Quinta città più popolosa del Queensland, Cairns è famosa per essere la base perfetta per ogni escursione alla scoperta della Grande Barriera Corallina, nel nord della costa orientale australiana.

Darwin, Northern Territory

Capitale del Northern Territory, Darwin si trova più o meno esattamente sotto il buco dell’ozono, il che richiede una particolare attenzione alle scottature solari da parte di chi ci vive. È anche la capitale australiana più piccola e settentrionale. Il clima si avvicina al tropicale.

Hobart, Tasmania

Capitale più piccola e meno popolosa tra le capitali australiane, Hobart si divide la popolazione tasmana con Launceston, sulla costa settentrionale dell’isola. Per gli amanti della natura selvaggia e per chi non teme la solitudine e l’isolamento. Hobart è anche la seconda capitale australiana più vecchia, dopo Sydney.

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Melbourne, Victoria

Capitale dello stato del Victoria, nell’angolo sud-est dell’Australia, Melbourne è la seconda città australiana per grandezza. È ora famosa per la sua aria europea e per la sua arte, ma anche per le sue spiagge e per il suo clima molto variabile.

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Perth, Western Australia

Capitale del Western Australia e una delle città più isolate del globo, Perth è anche la quarta città australiana per popolosità. Situata sulla costa occidentale dell’Australia, si trova in un’area inizialmente scoperta dagli esploratori olandesi. Lungo la costa a sud di Perth si trova un’isola abitata dai Quokka, i roditori più simpatici e fotogenici del regno animale.

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Sydney, New South Wales

Capitale del New South Wales e città più grande, popolosa e famosa dell’Australia. Sydney si trova sulla costa orientale e si sviluppa su una baia, a pochi chilometri da alcune delle spiagge più famose del continente.

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Twelve Apostles, Great Ocean Road, Australia
I Dodici Apostoli sulla Great Ocean Road, tra Melbourne e Adelaide.

Il volo

Non esistono voli diretti tra Italia e Australia.

Tra le compagnie aeree che coprono le tratte tra i principali aeroporti italiani e i principali aeroporti australiani ci sono:

Un viaggio dall’Italia a Sydney, calcolando uno scalo non troppo fuori rotta e della durata di non più di cinque ore, può durare anche 24 ore in tutto. Non è facile trovare combinazioni di voli che durino meno delle 20 ore.

Ai fini del Working Holiday Visa Australiano non è strettamente necessario possedere il biglietto di ritorno quando si entra in Australia — basta dimostrare di avere fondi a sufficienza per potersi comprare un biglietto di ritorno.

A volte è più conveniente prenotare il volo direttamente sul sito della compagnia aerea, senza intermediari. Una rapida ricerca su Internet permette di farsi un’idea dei prezzi, ma difficilmente un volo di sola andata dall’Italia verso una qualsiasi città australiana riesce a costare meno di €500.

Le città meglio servite dalle tratte intercontinentali sono i centri più grossi: Sydney, Melbourne e Brisbane. Per raggiungere Hobart in Tasmania, è necessario uno scalo nazionale, solitamente Sydney o Melbourne.

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L’ostello

A meno di non avere amici o parenti in Australia disposti a offrire ospitalità per qualche giorno, è utile prenotare almeno una prima settimana di ostello, giusto per essere sicuri di avere un posto dove dormire i primi giorni. In questa prima settimana ci si potrà occupare con calma dei documenti da fare, del conto in banca e della ricerca di casa e lavoro.

Nelle grandi città c’è solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli ostelli. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche. I prezzi per un letto in camera quadrupla in un grosso centro come Sydney o Melbourne oscillano tra i $30 e i $40 a notte, a seconda del periodo dell’anno (qui il cambio aggiornato tra dollari australiani ed euro).

Quasi tutti gli ostelli offrono lenzuola, servizio lavanderia, WiFi, colazione, eventi settimanali, viaggi, tour, aiuto nella ricerca del lavoro. Quasi tutto a pagamento, ma ci sono molti pacchetti, o deals, che includono il WiFi o la colazione se si resta una settimana, serate con cibo gratis, sconti se si è soci e si ha la tessera e così via. Tutto è pensato in funzione dei backpacker e di quello di cui potrebbero avere bisogno.

Ci sono inoltre diverse catene di ostelli sparpagliate tra Australia e Nuova Zelanda, come per esempio YHA, che si può trovare anche in Europa. Spesso queste catene danno la possibilità di associarsi per un anno e ottenere una tessera che permette di avere sconti presso gli ostelli affiliati.

Pernottare in ostello, almeno all’inizio della propria esperienza di lavoro e viaggio in Australia, dà la possibilità di incontrare molte altre persone che sono partite con il Working Holiday Visa Australiano. Fare rete con altri backpacker, soprattutto appena arrivati, è preziosissimo.

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Dove Lake e Cradle Mountain, Tasmania.
Dove Lake e Cradle Mountain, Tasmania.

Le vaccinazioni

L’unica vaccinazione obbligatoria per l’Australia è quella contro la febbre gialla. Questo vale però solo per chi entra in Australia entro sei giorni dall’aver soggiornato per almeno una notte in un Paese a rischio di trasmissione della malattia (qui una lista dei Paesi a rischio).

Per il resto, prima di partire per la propria esperienza con il Working Holiday Visa Australiano, è bene controllare di essere a posto con i propri richiami vaccinali (l’antitetanica è da fare ogni dieci anni). Nel caso, bisogna contattare per tempo il proprio ufficio ASL di riferimento, idealmente almeno 40 giorni prima della partenza.

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L’assicurazione

Il sistema sanitario australiano è ottimo ma costoso. Fortunatamente, esiste un accordo tra Australia e Italia che permette ai cittadini italiani che si recano in Australia di beneficiare gratuitamente dell’assistenza sanitaria di base, secondo il servizio pubblico chiamato Medicare.

Questa copertura sanitaria ha durata di 180 giorni dall’arrivo in Australia. Se si ha intenzione di trattenersi in Australia per un periodo di tempo più lungo, per esempio per sfruttare fino in fondo il proprio Working Holiday Visa, sarà necessario munirsi della propria assicurazione.

Alcune compagnie assicurative valide per stipulare una polizza assicurativa di viaggio sono:

Uluru, Australia.
Uluru, Australia.

La valigia

Preparare la valigia per il Working Holiday Visa Australiano, quindi per un viaggio che si prospetta essere lungo anche un anno (se non di più), può sembrare difficile, ma di fatto è molto semplice.

Partendo dal presupposto che è impossibile portare vestiti per quattro stagioni, e tenendo a mente che l’Australia è decisamente meno fuori dal mondo di quanto possa suggerire l’atlante, ecco che la mole di quello che va messo in valigia diminuisce drasticamente.

Cosa portare

Vestiti che serviranno immediatamente e vestiti che serviranno sempre, indistintamente dalla stagione. Oggetti personali che non possono essere trovati anche dall’altra parte del mondo.

Per quanto riguarda i prodotti per l’igiene personale: non serve portarne più della dose sufficiente a bastare per qualche giorno, a meno che non si tratti di prodotti specifici introvabili fuori dall’Italia.

Tutto il resto è facilmente reperibile in Australia, che di certo non manca di supermercati, negozi o merce d’importazione.

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La dogana australiana

L’Australia ha regole molto ferree sulle merci e i prodotti che possono essere introdotti nel Paese.

Per questo motivo, prima di cominciare a infilare formaggi e salumi nella propria valigia per l’Australia e di partire con il proprio Working Holiday Visa, è bene controllare cosa si può portare con sè e cosa è consigliato lasciare a casa.

Il governo australiano mette a disposizione dei viaggiatori tutte le informazioni del caso, sia sotto forma di volantini in italiano, sia con app pensate apposta per essere d’aiuto al momento della preparazione della valigia (per Android e iOS).

La dogana australiana è famosa per essere particolarmente inflessibile, perciò è veramente meglio essere sicuri di non portare con sè merci proibite quando si viaggia verso l’Australia.

Tra quello che non è possibile introdurre in Australia:

  • frutta e verdura fresche
  • cibi fatti in casa
  • piante o fiori
  • coltelli a serramanico, pugnali, armi da fuoco
  • spray al peperoncino
  • steroidi

Tra quello che è obbligatorio dichiarare quando si entra in Australia:

  • latticini
  • carne o pesce
  • semi
  • miele
  • pasta
  • frutta secca
  • spezie
  • medicinali

Per quanto riguarda gli animali domestici, è necessario ottenere determinati permessi per poterli introdurre nel Paese.

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Melbourne, Victoria.
Melbourne, Victoria.

Prepararsi a partire con un Working Holiday Visa Australiano non è cosa di tutti i giorni. Oltre al lato pratico è necessario prepararsi psicologicamente a una vera esperienza di vita, una di quelle cose che rischiano davvero di cambiare totalmente il proprio modo di vedere le cose.

Se viaggiare cambia una persona e il suo punto di vista sul mondo, cosa può mai fare vivere all’estero, anche solo per qualche mese?

Partire per il Working Holiday Visa Australiano ti stravolge la vita, ti porta a metterti in discussione e ti butta addosso una sfida dopo l’altra, ma è proprio per questo che si decide di partire.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente nel mese di ottobre 2014 ed è stato aggiornato nel mese di gennaio 2019.

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