Il WHV: guida pratica al pre-partenza

Che fare una volta che abbiamo ottenuto il nostro Working Holiday Visa? Diciamo ad amici e parenti che ce ne andiamo in Australia, naturalmente!

Dopo aver fatto schiattare d’invidia un po’ tutti (un discorso a parte meritano le reazioni da partenza imminente), è forse il caso di prenotare il volo e informarsi sui documenti da fare e i primi passi da muovere una volta atterrati Down Under.

Ma andiamo con ordine. Scriviamo una checklist delle cose da fare prima di partire:

  • fare il visto
  • scegliere la nostra meta
  • prenotare il biglietto aereo
  • prenotare l’ostello almeno per la prima settimana
  • preparare la valigia

Supponiamo di aver già richiesto e ricevuto il Working Holiday Visa australiano (zaaaaac!).

  • fare il visto
Scegliere la nostra meta

Possiamo quindi passare alla scelta della meta. Dove vogliamo cominciare la nostra avventura? Le opzioni sono generalmente i centri più grossi:

Ponte sul porto a Pyrmont Bridge, Sydney
Darling Harbour, nel cuore di Sydney CBD.
  • Sydney, New South Wales. Non è la capitale dell’Australia, ma è la città più grande e popolosa. A mezz’ora dalla spiaggia più cool dell’Oceania, capitale dei fuochi artificiali di Capodanno più fighi e pirotecnici e scenografici e attesi del mondo (nel vero senso della parola: c’è gente che passa l’intera giornata del 31 dicembre ad aspettare mezzanotte appostata sotto l’Harbour Bridge), casa dell’Opera House più strana e moderna e fintamente bianca di tutti i tempi. Piena di centri commerciali, asiatici, musei, backpacker, asiatici e ancora asiatici. Chi sceglie Sydney come prima tappa della propria avventura australiana è sicuramente in ottima compagnia.
  • Melbourne, Victoria. Quando le colonie britanniche in Australia sono diventate stati della Federazione Australiana a inizio ‘900, si è naturalmente presentata la necessità di eleggere una capitale. Melbourne era l’agguerritissima rivale di Sydney. Città dal gusto europeo, a pochi chilometri dalla costa sud, con lunghi viali alberati e uno stile di vita rilassato. Il lungofiume è bellissimo la sera e sulla spiaggia si possono (intra)vedere i pinguini. Città d’arte, che nonostante la sua importanza e la sua indiscutibile bellezza non è stata scelta per diventare la capitale australiana. Era impossibile scegliere tra Sydney e Melbourne: molto meglio fondare una nuova città…
  • Canberra, Australian Capital Territory. La città delle rotonde. È opinione diffusa che dove la federazione non sia stata in grado di scegliere tra Sydney e Melbourne, è cosa buona e giusta che noialtri lo si faccia.
Melbourne
Il lungofiume di Melbourne.
  • Adelaide, South Australia. Piccola, tenera, ciclabile Adelaide, unico grosso centro abitato di tutto il South Australia. Anche lei sulla costa, ma l’entroterra si rivela molto più interessante per la presenza di svariate zone vinicole, con vigneti e cantine. Di dimensioni molto più ridotte rispetto a Sydney e Melbourne, è non meno piacevole.
  • Perth, Western Australia. Moderna, dinamica e romanticamente fuori dal mondo. Una delle città più isolate del globo, ma in una delle zone più selvagge e meravigliose dell’Australia. Sorge su un pezzo di costa scoperto inizialmente da esploratori olandesi che, dopo aver dato qualche incomprensibile nome a qualche promontorio e a qualche golfo, sono presto tornati a casa perché tanto non c’era niente degno di nota. Vicino a Perth c’è un’isola dove vivono i pinguini più piccoli e teneri del regno animale, dico solo questo.
  • Darwin, Northern Territory. Direttamente sotto il buco dell’ozono, non è esattamente il luogo ideale per chi ha la pelle molto delicata. Ma si trova vicino a numerosi parchi nazionali e alla foresta pluviale australiana.
  • Cairns, Queensland. Nella parte nord della costa orientale, qui è dove c’è la Grande Barriera Corallina. Base perfetta per fare snorkeling e farsi mangiare dagli squali.
  • Brisbane, Queensland. C’è un Koala Sanctuary, un parco naturale solo per i Koala. Non c’è bisogno di dire altro. Koala.

Scelto?

  • scegliere la nostra meta
Perth
Perth, Western Australia. Oltre quei palazzi ci sono centinaia e centinaia di chilometri di nulla.
Prenotare il biglietto aereo

Una volta selezionata la città, è cosa buona e giusta cominciare a cercare un volo che ci porti lì.

I siti di ricerca sono innumerevoli, ecco alcuni dei miei preferiti:

Dal momento che bisogna cominciare ad abituarsi alla vita del backpacker più o meno squattrinato, è bene iniziare rivedendo la regola numero uno: fare economia su tutto (con qualche rarissima eccezione che riguarda gli sport estremi). La mia strategia in campo di ricerca voli comprende pochi semplici passaggi:

  • prima fase ~ cercare su Skyscanner il prezzo più basso in un determinato periodo di tempo (c’è l’opzione che ti permette di visualizzare i voli di un intero mese e di scegliere la data più economica; in questo modo si ha un’idea dei giorni in cui volare costa meno);
  • seconda fase ~ una volta individuato il volo più economico, effettuare una ricerca per quel giorno su Expedia and Co. per vedere se non trovo quello stesso volo a un prezzo ancora più basso;
  • terza fase ~ ricerca dei voli più interessanti sul sito della compagnia aerea stessa (a volte costa meno prenotare direttamente tramite loro!).

Quando ho prenotato il mio volo per Sydney ho fatto esattamente così e ho scoperto che mi costava meno prenotare direttamente sul sito della compagnia aerea. W Etihad! Soprattutto perché in fase di prenotazione mi ha chiesto se ero una Sceicca.

Il mio volo partiva da Milano e faceva scalo ad Abu Dhabi, dopodichè si andava diretti a Sydney. 24 ore in totale, non era affatto male. Ho conosciuto persone che si sono praticamente girate mezza Asia prima di atterrare in Australia, e non per turismo.

Visto che non avevo la più pallida idea di quando avrei voluto tornare a casa (se avessi deciso di tornare), non ho prenotato nessun biglietto di ritorno. Tramite agenzia viaggi è possibile prenotarne uno con date flessibili: se non si cambia idea sul ritorno tutto ok, ma se si decide di anticipare o ritardare è possibile spostare il volo pagando una piccola tassa (di solito sui 100€ se non sbaglio).

Abbiamo quindi trovato e prenotato il nostro volo?

  • prenotare il biglietto aereo
Finestra e panorama a Kaikoura, Nuova Zelanda
La vista dalla finestra di una camera d’ostello in Nuova Zelanda.
Prenotare l’ostello

Passiamo ora al punto successivo: prenotare l’ostello.

A meno che non abbiamo parenti o amici disposti a ospitarci almeno per i primi tempi (cosa che sarebbe fighissima), è utile prenotare almeno una settimana di ostello, giusto per essere sicuri di avere un posto dove dormire almeno i primi giorni. In questa prima settimana ci occuperemo dei documenti da fare e della ricerca di una casa e di un lavoro.

Nelle grandi città c’è solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli ostelli. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche. I prezzi per un letto in camera quadrupla in un grosso centro come Sydney o Melbourne oscillano tra i 30$ e i 40$ a notte, a seconda del periodo dell’anno. Quasi tutti gli ostelli offrono lenzuola, servizio lavanderia, WiFi, colazione, eventi settimanali, viaggi, tour, aiuto nella ricerca del lavoro. Quasi tutto a pagamento, ma ci sono molti pacchetti, o deals, che includono il WiFi o la colazione se si resta una settimana, serate con cibo gratis, sconti se sei socio e hai la tessera e così via. Tutto è pensato in funzione dei backpacker e di quello di cui potrebbero avere bisogno.

Ci sono persino diverse catene di ostelli sparpagliate tra Australia e Nuova Zelanda, tra cui la mia preferita: YHA. Mi sono sempre trovata molto bene con loro. Ci sono anche diversi ostelli del terrore, però devo dire che la maggior parte degli ostelli che ho visto offriva un rapporto qualità/prezzo abbastanza nella norma.

Chiaramente ci vuole sempre un minimo di capacità di adattamento, e naturalmente è necessario avere rispetto delle persone con le quali si condividono gli spazi comuni, ma l’ostello è tra le dimore ideali del backpacker ed è un’esperienza che va vissuta almeno una volta nella vita. Ah, la privacy totalmente inesistente! Quando tu sai che il tuo compagno di stanza, perfetto sconosciuto, dorme in mutande e si lava poco e lui sa che tipo di intimo indossi perché sta appeso sul tuo letto a castello ad asciugare. Per non parlare del cibo che va a male in frigo e dei Festival di San Remo sotto la doccia. L’ho detto, è un’esperienza che va vissuta almeno una volta nella vita.

  • prenotare l’ostello almeno per la prima settimana

Manca solo una cosa da fare:

  • preparare la valigia.

Più facile a dirsi che a farsi.


Se non vuoi perderti neanche un articolo, iscriviti alla newsletter! Non dimenticare di seguirmi anche su Facebook e su Instagram! E se ti è piaciuto questo articolo, perché non condividerlo?

Cosa ne pensi?