Il Working Holiday Visa Australiano: i primi passi da muovere in Oz

Partire per l’Australia con un Working Holiday Visa è una sfida: il viaggio comincia con la richiesta del visto, prosegue con i preparativi pre-partenza e di certo non si conclude con l’arrivo nella terra dei canguri. Anzi: questo è solo l’inizio!

I primi giorni in Australia sono pieni di novità. Tutto è diverso, bisogna abituarsi alla lingua (soprattutto all’accento aussie), all’attraversare la strada guardando prima a destra e poi a sinistra; bisogna ambientarsi in una città e in una cultura nuove. O meglio: bisogna ambientarsi all’interno del mix di culture che convivono in Australia, più o meno varie a seconda della città in cui ci si trova.

Per poter vivere, e soprattutto lavorare, in Australia non basta il solo Working Holiday Visa: è infatti necessario richiedere e ottenere il Tax File Number, il codice fiscale australiano. Sono poi necessari un conto in banca australiano sul quale poter ricevere lo stipendio e un numero di cellulare australiano al quale poter essere contattati.

Organizzarsi in modo da ottenere tutte queste cose nei primi giorni dopo il proprio arrivo significa avere poi più tempo da dedicare all’esplorazione di quella terra mitica che è l’Australia.

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Il Working Holiday Visa Australiano: i primi passi da muovere in Oz

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La SIM card per il cellulare

Una delle prime cose di cui occuparsi dopo aver messo piede in Australia con il Working Holiday Visa è procurarsi una SIM card e un numero di cellulare australiano.

Questo passaggio è importante non solo per potersi connettere con il resto del mondo, ma anche perché avere un numero di cellulare australiano è fondamentale per la ricerca di casa e lavoro e per avere un contatto valido per aprire un conto in banca e per richiedere il Tax File Number.

Ottenere una SIM e un numero di cellulare australiano sono quindi la prima cosa da fare subito dopo essersi ripresi dal viaggio e dal jet-lag.

Le principali — se non le uniche — compagnie di telefonia mobile in Australia sono:

Il problema della telefonia mobile in Australia sono le vaste aree di nulla (l’Outback, per esempio), in cui la copertura telefonica è pressoché inesistente.

Telstra è la compagnia che offre più copertura, ma a prezzi non sepre contenuti. Optus è forse la scelta che fa per la maggiore tra i backpacker con un Working Holiday Visa in mano: copertura decente a prezzi tutto sommato abbordabili. Vodafone viene subito dopo.

Ognuna di queste compagnie assicura una buona copertura in tutte le città e nella maggior parte delle aree abitate; è quindi bene considerare questo fattore prima di impegnarsi con un contratto molto costoso per poi scoprire che sarebbe bastato qualcosa di più economico.

Un piano con traffico dati di una decina di GB viene generalmente a costare circa $30 al mese (cioè ogni 28 giorni). Ogni compagnia ha però offerte periodiche con prezzi spesso decisamente vantaggiosi.

Cinque dollari australiani.
I dollari australiani hanno delle banconote bellissime e che possono sopravvivere alla lavatrice.

Il conto in banca

Per poter ricevere uno stipendio o comunque per poter mettere i propri risparmi in un posto sicuro e facilmente accessibile (e soprattutto per evitare di pagare commissioni per ogni acquisto effettuato o per ogni prelievo di contanti) è necessario aprire un conto corrente australiano.

Le principali banche australiane sono:

Più o meno tutte queste banche offrono gli stessi servizi e hanno filiali disseminate un po’ ovunque. Molte hanno conti bancari pensati apposta per i titolari di un Working Holiday Visa, quindi con poche spese di gestione e una carta prepagata dedicata.

Per aprire un conto corrente basta recarsi in una delle filiali e presentare un documento d’identità. Viene richiesto di fornire un indirizzo al quale spedire le comunicazioni della banca, ma suggeriscono di aspettare di vivere in appartamento: la carta collegata al conto potrà essere ritirata direttamente in filiale quando sarà pronta. In realtà è a volte possibile lasciare l’indirizzo dell’ostello nel quale si risiede i primi giorni, ma per la posta importante non è sempre il caso.

Una volta aperto il conto e ricevuta la relativa carta, è praticamente d’obbligo scaricare l’applicazione della banca, tramite la quale sarà possibile gestire i propri risparmi.

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Il Tax File Number

Il Tax File Number, o anche TFN, è una specie di codice fiscale che una persona deve richiedere e possedere per poter lavorare. Sarà poi quello il numero che identificativo per la versione australiana della dichiarazione dei debiti. Serve per versare le tasse, in pratica — lo dice il nome stesso.

Richiedere il Tax File Number è semplice e bastano un computer e una connessione a Internet. La richiesta si fa infatti online, sull’apposito sito governativo australiano. In quanto titolari di un visto che permette di lavorare in Australia, il Working Holiday Visa, si è costretti a possedere un TFN se si intende lavorare legalmente; si ha perciò il diritto a richiederne uno.

Per richiedere il TFN bisogna quindi essere titolari di un visto che permette di lavorare in Australia, ma bisogna anche trovarsi su suolo australiano al momento della richiesta. In fase di application, bisogna fornire i dati del proprio passaporto, un numero di telefono (utile avere già la SIM australiana), un indirizzo e-mail, un indirizzo di domicilio e un indirizzo al quale verrà spedito, dopo qualche settimana, il TFN. Chiaramente, entrambi gli indirizzi devono essere australiani. Esistono servizi di caselle postali pensati apposta per i backpacker che vivono in ostello e preferiscono evitare di farsi spedire lì un documento importante come il TFN.

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La tessera Medicare

Esiste un accordo bilaterare tra lo stato italiano e quello australiano che assicura ai cittadini italiani in Australia una certa copertura sanitaria per i primi sei mesi di soggiorno in Australia. È una copertura base, ma è comunque un ottimo servizio.

Per poterne usufruire è necessario recarsi in un qualsiasi centro Medicare e richiedere il rilascio della tessera sanitaria. Bisogna portare con sé passaporto, visto (l’e-mail di conferma del Working Holiday Visa è sufficiente) e tessera sanitaria italiana. Nel giro di poche settimane la tessera Medicare sarà pronta per essere utilizzata.

Allo scadere dei sei mesi si consiglia di stipulare una polizza assicurativa per restare comunque coperti, ma molti trovano più economico lasciare il Paese, farsi un po’ di vacanze a Bali e poi rientrare. Al rientro è possibile richiedere una nuova tessera Medicare valida per altri sei mesi. Il tutto senza spese (se non quelle della vacanza a Bali).

Chiaramente la copertura Medicare non è una vera e propria assicurazione e non copre tutto, quindi se si ritiene di avere necessità di cure più specifiche è sempre bene fare un’assicurazione di viaggio adatta al proprio caso.

Where will you sleep tonight?
Where will you sleep tonight?

La ricerca della casa e del lavoro

La ricerca di casa e lavoro si svolge prevalentemente online, appoggiandosi a siti di annunci come Gumtree, uno dei più utilizzati.

Su siti come Gumtree si trovano annunci di qualsiasi tipo e per qualsiasi cosa, da chi cerca di vendere l’auto alle proposte di lavoro; qualsiasi tipo di lavoro.

Sia che si stia cercando casa, sia che si stia cercando lavoro, il consiglio è uno: continuare a visitare Gumtree e gli altri siti per spulciare gli ultimi annunci e chiamare non appena si trova qualcosa di interessante. Lo scopo è cercare di essere tra i primi a chiamare per un annuncio. La rapidità è la chiave: ai padroni di casa importa principalmente di riempire subito il posto letto e di avere subito le prime settimane di affitto come anticipo e la caparra; ai datori di lavoro importa di avere subito della gente disposta a fare un trial, una prova. Bisogna quindi essere i primi.

La ricerca del lavoro può però svolgersi in parallelo anche sulla strada: portare di persona copie del proprio resume nei locali o negozi che espongono cartelli di ricerca personale può rivelarsi una strategia vincente.

Scrivere un buon resume è essenziale, sia per la ricerca del lavoro online sia per quella più tradizionale. A differenza del curriculum vitae utilizzato in Italia e in molti Paesi europei, il resume tipico del mondo anglosassone è ancora più schematico e stringato: un buon resume non deve essere più lungo di una pagina. In questa pagina bisogna quindi riuscire a presentare nel migliore dei modi le proprie esperienze professionali e personali e le proprie abilità.

Alba sul mare a Sydney.
L’alba vista dalla costa a est di Sydney.

Uno dei migliori consigli che si possono dare a chi sta per partire per l’Australia con un Working Holiday Visa è di fare amicizia con gli altri backpacker, conoscerli, ascoltare le loro storie e creare una rete di conoscenze. Quando si è lontani da casa è importantissimo crearsi dei legami, perché la lontananza diventa a volte pesante e può essere alleggerita solo se condivisa.

Il Working Holiday Visa australiano offre molte possibilità: lavorare e viaggiare in Australia, vivere un’esperienza all’estero unica; ma anche conoscere persone di ogni parte del mondo, ognuna con i suoi sogni e le sue aspirazioni. Fare amicizia e aiutarsi l’un l’altro sono una parte fondamentale dell’esperienza di vita che è il Working Holiday Visa australiano.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente nel mese di dicembre 2014 ed è stato aggiornato nel mese di febbraio 2019.


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