La ricerca dello zaino perfetto

La volta che ho letteralmente aspettato il corriere sotto casa doveva consegnarmi il mio mitico zaino da viaggio.

Prima di beccarmi della pazza: il corriere lo stavo aspettando sotto casa perché l’avevo visto arrivare e volevo essere sicura che il mio pacco arrivasse alla giusta destinazione. E poi non vedevo l’ora di riceverlo.

Lo zaino mi serviva naturalmente per il mio imminente viaggio in Cambogia e Vietnam.

Zaini vuoti con impermeabile
I miei meravigliosi zaini (vuoti) con l’impermeabile. Così non si bagnano.

Ci ho messo settimane a trovare uno zaino che soddisfacesse le mie esigenze. Cosa strana, visto che non avendo mai viaggiato per giorni e giorni solo con lo zaino in spalla non dovrei avere uno straccio di metro di paragone. Invece io sono una che ama informarsi, e Internet mi ha spiegato cosa avrei dovuto cercare in uno zaino. O meglio, questo articolo, scritto da una viaggiatrice che seguo ormai da anni e della quale non potrei che fidarmi, mi ha suggerito cosa cercare.

Ho quindi cominciato a girare per negozi di articoli sportivi ripetendomi una specie di mantra: apertura sul davanti, schienale regolabile, tasca in fondo per le scarpe, 40-45 litri.

Al primo giro non ho trovato quello che cercavo. Ed è stato lì che ho commesso l’errore di fare una ricerca su Internet. Su Internet ho trovato lo zaino che volevo, e ogni zaino successivamente visto in negozio ha dovuto per forza di cose concorrere con lo zaino che già avevo scelto come mio compagno di viaggi. Non c’era nulla da fare: l’avrei ordinato su Amazon.

La prima cosa da dire sullo zaino che ho scelto è che è, per i miei standard, enorme. È un 55 litri, leggermente (SARCASMO!) più capiente di quanto avevo previsto.

Sacca proteggi zaino piena
La sacca che proteggerà il mio zaino.

Ho scelto un zaino enorme perché è la prima volta che viaggio solo con lo zaino. Generalmente sono molto brava a infilare vestiti per tre stagioni in un trolley che rientra nelle dimensioni del bagaglio a mano RyanAir. C’è da dire che di solito suddetto trolley mi basta per una settimana, perché sono una di quelle persone che quando preparano la valigia continuano a chiedersi e se poi mi serve? e infilano roba perché non si sa mai.

Però lo zaino me lo devo caricare sulla schiena, quindi devo andarci piano con gli e se poi mi serve?.

Ho chiesto consigli a chiunque potesse darmene, e alla fine cercherò di incastrarli tutti nello zaino assieme alle mie cose. So che sarà più difficile di qualsiasi previsione, ma covo la folle speranza che alla fine la preparazione dello zaino si riveli molto più semplice di quanto temuto.

Ovviamente, visto che non posso certo farmi mancare niente e visto che adoro essere preparata e pronta a qualsiasi evenienza, dopo aver scelto lo zaino grande mi sono imbarcata nel compito di scegliermi lo zaino piccolo. Se voglio fare la backpacker lo devo fare fino in fondo, a scapito della mia colonna vertebrale. Lo zaino piccolo sarà il mio bagaglio a mano in volo, il mio inseparabile compagno di escursioni e l’airbag per la mia ansia di non riuscire a infilare tutto nello zaino grande. Non c’è molto da dire su di lui: è piccolo.

Il mio zaino grande verrà quindi imbarcato e attraverserà il globo nella stiva di un aereo; verrà sballottato, scaricato, maltrattato. Posso forse permettere che si rovini? Certo che no. Per questo motivo ho deciso di comprargli una sacca protettiva per i viaggi aerei. E un lucchetto per poterlo chiudere quando sarò in ostello. Non gli ho ancora staccato il cartellino e già lo riempio di gadget.

Farmacia da viaggio
La mia farmacia da viaggio.

Dal momento che per me (come per molte altre persone) un viaggio comincia con la prenotazione del biglietto aereo (o del treno, o del bus, o della nave, o di qualsiasi altra cosa), è sempre impossibile non fomentarsi per i preparativi. Tra richieste di visto e prenotazioni di ostelli e autobus c’è una lista infinita di piccoli accorgimenti che mi diverto a spuntare man mano che vengono portati a termine. Dieci giorni prima della partenza ho cominciato a prendere i fermenti lattici per preparare il mio intestino; intestino che di per sè non ha mai problemi, ma meglio andare sul sicuro. Mi sono munita di crema solare, antizanzare potente, farmacia da viaggio essenziale (qualcosa per il mal di testa, qualcosa per l’influenza, qualcosa per la nausea, qualcosa per l’intestino, un antibiotico generico, cerotti a profusione).

Da questa mia passione per i preparativi si deduce il motivo della mia ansia di non riuscire a incastrare tutto nello zaino.

Riuscirà la sottoscritta a creare l’arma perfetta che sfiderà l’ergonomia dello schienale del suo zaino e riuscirà a causarle infiniti problemi di schiena?

Ai posteri l’ardua sentenza.


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